
E' accaduto a Pinerolo (Torino) e ora la ragazza, di 29 anni, rischia una multa da 300 a 1.000 euro. Ad 'incastrarla' è stato proprio il telefonino: un suono, emesso dall'apparecchio nel momento dello scatto fotografico, ha insospettito scrutatori e presidente del seggio, che hanno immediatamente chiamato il carabiniere di vigilanza. L'ufficiale, giunto sul posto, ha chiesto alla giovane di mostrargli il telefonino. A quel punto la ragazza, in lacrime, si è giustificata dicendo che l'ha fatto per scommessa, per gioco; un'iniziativa, architettata con il fratello, che consisteva nel fotografare la scheda elettorale, durante la permanenza nella cabina del seggio.
La scheda è stata annullata e la donna denunciata, come previsto dalla nuova normativa sulla segretezza del voto.