Domenica 11, come segnalato anche dall’EdT (
domeniche-ecologiche-calendario-2008), è stata la prima delle domeniche ecologiche decise dal Comune per il 2008. Il blocco alla circolazione ha riguardato l’area della ZTL ambientale ma sparse per il resto della città ci sono state diverse iniziative. Noi abbiamo dedicato la giornata alle Feste di quartiere, vista anche la possibilità di arrivarci comodamente a piedi, andando al mattino in quella di S.Rita (Via Tripoli) e al pomeriggio alla Crocetta (Corso De Gasperi).
Entrambe hanno previsto la chiusura delle strade al traffico e la presenza, lungo tutto il percorso, di bancarelle e chioschi dei negozianti della via o di esterni. Si è trattato per lo più della Festa del commercio, soprattutto a S.Rita, in quanto lo scopo principale era vendere qualcosa ai passanti puntando molto sui bambini ai quali i genitori fanno fatica a dire di no!
I due quartieri, seppur distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altro, sono considerati l’uno la zona più chic e un po’ snob della città, dimora di “cabinotti” e “madame”, l’altro zona popolosa e popolare ricca di operai e impiegati e, anche se ormai risultano delle valutazioni un po’ stereotipate, l’offerta sembrava voler rispecchiare queste definizioni.
In Via Tripoli c’erano diversi venditori/imbonitori che, con radiomicrofono e stile da televendita promozionale, decantavano le meraviglie di vari prodotti, facendone dimostrazioni strabilianti e offerte impedibili. Dalla scopa/spugna al tritatutto, dal tergivetri al parmigiano in super offerta, era un susseguirsi di banchi che puntavano ad attirare l’attenzione dei passanti incuriositi (mancava solo più il buon Mastrota che vendeva pentole e materassi). Contrariamente alla nostra indole, per cui di solito finiamo per comprare qualcosa (soprattutto di natura gastronomica), siamo riusciti a resistere superando i vari banchi di salumi e formaggi e rinunciando anche alla tentazione dell’assaggio, che 9 volte su 10 ti porta alla fine ad acquistare per non fare la figura dello scroccone. L’unica concessione l’abbiamo fatta,

ovviamente, per Alberto che ha provato il tappeto elastico con le corde; una struttura che permette di arrivare a grandi altezze in sicurezza, il prezzo è stato di 5 euro per 5 minuti di salti. anche se, visto che non c’era molta gente, gli hanno regalato un paio di minuti extra. Per il resto l’unica attrazione non a pagamento era il trenino messo a disposizione dai commercianti di Via Tripoli e che faceva avanti e indietro per la via, niente di particolarmente entusiasmante.
La Crocetta si è dimostrata decisamente più ambiziosa e soprattutto con una più ampia offerta di intrattenimento gratuito, oltre all’immancabile trenino che, se possibile, faceva un giro ancora peggiore di quello di via Tripoli.

Innanzitutto, alternate ai vari stand, c’erano a far bella mostra di sé diverse auto d’epoca; poi lungo il percorso che da largo Orbassano arriva a Corso Peschiera, c’erano tre palchi montati, uno per il cabaret (quando siamo passati si esibiva un ‘monologhista’ non particolarmente divertente), uno per la danza e il teatro (abbiamo visto un’esibizione di tango e una rappresentazione del Mago di Oz di alcuni ragazzi molto bravi) e l’ultimo che proponeva sfilate di moda con esibizione dei capi, immagino ma non sono certo, di alcune delle boutique della via. Diciamo che vista la composizione del pubblico che seguiva l’evento forse l’interesse era più per le modelle che per gli abiti...
Nonostante l’offerta di capi firmati scontati e pezzi di artigianato d’eccellenza, l’unico acquisto che abbiamo effettuato sono stati 3 salamini (naturale, al barolo e di cinghiale) e un trancio di salame cotto (veramente fantastico) presso un banchetto di un’azienda agricola delle Langhe, per una spesa di 9.50 euro. Dopo una sosta per un aperitivo, e un ghiacciolo per Alberto, siamo dovuti rientrare frettolosamente a causa del peggioramento repentino delle condizioni atmosferiche.
Tutto sommato non una domenica memorabile ma passata tranquillamente in città con Camilla che quando è in giro adora guardare il mondo attorno a sé aggrappata al passeggino e Alberto che ha apprezzato soprattutto il Mago di Oz e le auto d’epoca, oltre ai balzi del mattino.