Quest’anno i ponti di primavera sono stati particolarmente adatti, per chi ne aveva la possibilità, per fare una breve vacanza variabile dai 3 agli 8 giorni. Abbiamo iniziato a pensare a cosa organizzare diverse settimane fa con un’unica certezza: il mare. Alla fine la scelta è caduta su Cannes, per diverse ragioni. Innanzitutto, visto che il 25 aprile è una festività italiana speravamo di trovare un po’ meno traffico rispetto a quello diretto verso la Liguria. In Secondo luogo, per quanto possa sembrare strano visto la località, perché si spende sicuramente meno in confronto a gran parte delle coste liguri. Negli anni ho passato alcuni periodi di vacanza in Liguria (Ceriale e Finale) e nella stessa Cannes, per cui ho avuto modo di notare la differenza d'ospitalità, cordialità, attenzione al turista, rapporto qualità/prezzo dei servizi offerti e devo dire che, purtroppo, non c’è confronto; l'ago della bilancia tende sicuramente a favore dei francesi, nonostante gli italiani non siano proprio ben visti (in molti casi, a ragione, sembra che un gruppo di italiani che va all’estero si debba sempre comportare come se fosse in un film dei Vanzina).
Dal momento che il budget era come sempre limitato, avevamo pensato di fare solo il periodo 25-27 aprile ma, cercando in rete in uno dei numerosi siti francesi che offrono case e camere in affitto (
www.abritel.fr), abbiamo, o meglio una coppia di amici, che ha condiviso con noi il soggiorno, ha trovato un B&B con le camere a 55 euro per notte (vi sfido a trovare di meglio in Italia). A questo punto, fatti due conti, abbiamo deciso che Laura e i bambini si sarebbero fermati fino a sabato 3 maggio, mentre io sarei tornato a Torino per i giorni lavorativi, per poi tornare da loro la sera del 30 aprile.

Contattata la gentilissima padrona di casa e verificata la disponibilità, abbiamo prenotato presso il Cottage Bellevue.
La mattina del 25 aprile siamo partiti alle 7.45, diretti verso il Col di Tenda, raggiunto, senza grossi intoppi, in circa un paio d’ore, percorrendo l’Autostrada Torino-Savona e, dopo essere usciti a Cuneo (6,20 euro), seguendo la SS20 che passa per Cuneo, Borgo S. Dalmazzo, Vernante e Limone Piemonte.
Purtroppo, passato il valico, dopo alcuni chilometri di discesa lungo la Valle del Roya in direzione di Ventimiglia, ci siamo trovati bloccati in una coda di oltre 7 km a causa di lavori che costringevano le vetture al passaggio a senso alternato. In questo caso i cugini d’oltralpe non si sono dimostrati particolarmente efficienti, forse sorpresi dal flusso di auto in arrivo in un giorno per loro lavorativo, non hanno pensato a temporizzare meglio i tempi di passaggio dei semafori.
Arrivati a Ventimiglia abbiamo fatto un po’ di coda per accedere all’autostrada, dove si trova un illogico casello di entrata per prendere il biglietto, seguito, a meno di un chilometro, da un altro casello di pagamento (2 euro). Le brutte sorprese non erano però finite: ancora forti rallentamenti sull’Autostrada francese (attenzione: in Francia, al contrario dell’Italia, le Autostrade sono segnalate in blu e le statali in verde) in direzione di Cannes; in particolare, a ridosso dei caselli che, scelta assolutamente rivedibile, si incontrano lungo il percorso e spezzano le autostrade in tronconi con pagamento anticipato. Prima di arrivare all’uscita per Cannes se ne incontrano ben 3, per un importo totale di 6 euro.
Il viaggio alla fine, comprensivo di un paio di soste tecniche per rifocillare i bambini e sgranchirsi le gambe, è durato 6,5 ore.
La struttura è stata raggiunta facilmente grazie alle indicazioni forniteci via email; si trova su una strada laterale di uno dei corsi principali di Cannes, il boulevard Carnot, in un’area semicollinare, a circa 15 minuti a piedi dal centro città. Si presenta come una casa simile alle classiche dimore provenzali, ed è gestita dai coniugi Pacaud che vivono nella casa adiacente. Dotata di ampio giardino con alberi da frutta, un piccolo orto, uno stagno con i pesci rossi, un gazebo e tavolini per mangiare all’aperto, all’interno si compone di tre camere e di alcune parti comuni a disposizione degli ospiti (cucina, soggiorno e bagno). Lo stile, molto bucolico, degli arredi è curato e di gusto, ovunque; almeno così mi ha fatto notare Laura, che si è innamorata di questo posto. Un particolare, un oggetto, un arredo rendono ancor più gradevole il soggiorno, senza rinunciare alle comodità: televisore con tv satellitare, collegamento wifi e (a richiesta) noleggio notebook; poi lavatrice, lavastoviglie, forno a microonde, bollitore e tutte le attrezzature per la cucina, lenzuola, coperte e asciugamani forniti.

La colazione, che la proprietaria in modo assolutamente discreto e silenzioso prepara tra le 6.30 e le 7.00 del mattino, si compone di caffè americano, tè e latte, mezza baguette e una brioche fresca a persona, burro e marmellata fatta in casa, succo d’arancia. Entrare in cucina la prima mattina, svegliati da Camilla alle sette, e trovare questo ben di Dio è stato un modo per trovare subito il buon umore.
Preso possesso della camera, rinfrescati e mangiato qualcosa, siamo partiti verso il centro città. Cannes è universalmente nota per il Festival del Cinema, che ogni anno a maggio si tiene al Palais du Festival e che attira star e turisti da tutto il mondo, oltre che per la celebre passeggiata lungo mare su cui il palazzo del Festival si affaccia, la Croisette. Il Festival del Cinema non è l’unico evento che si tiene al Palais. Tutto l’anno è un susseguirsi di eventi, manifestazioni e festival vari.
Per gli amanti dello shopping e del lusso, parallela alla Croisette, s'incontra la Rue d’Antibes, che ospita le boutique degli stilisti più importanti e i marchi più prestigiosi. Per chi è alla ricerca di souvenirs e di prelibatezze gastronomiche, imperdibile è la zona pedonale di Rue Meynadier, dove sono situati una serie di locali, negozi di abbigliamento e scarpe, gastronomie e pasticcerie, alcune talmente belle che sembrano delle gioiellerie (anche per i prezzi).

Proseguendo lungo il lato esterno della via, di fronte al vecchio porto che ospita le lussuosissime barche dei milionari europei, si arriva alla zona dei ristoranti specializzati nei frutti di mare, dove vengono serviti magnifici plateau de coquillage, un trionfo di ostriche e altri preziosi prodotti del mare con prezzi che vanno dai 25 ai 120 euro, serviti su enormi vassoi a più piani. Andando in direzione opposta, verso la parte alta, si arriva sulla Rue St. Antoine, uno stretto e ripido vicolo ai cui lati si inerpicano una serie di pittoreschi ristorantini. Purtroppo, con il passeggino non era possibile fermarsi proprio per il poco spazio disponibile ma, avendoli provati in altre occasioni, vi assicuro che hanno prezzi abbordabili (dai 20 ai 40 euro), servizio e cucina di qualità; non sono il classico “spennaturisti” che si potrebbe temere vista la location. Noi spesso, soprattutto a pranzo, abbiamo mangiato in alcuni del locali di rue Meynardier, spendendo delle cifre ragionevoli; tanto per fare qualche esempio: un antipasto, un piatto e un dolce 15 euro (in questo caso la “botta” sono state le bevande: 6 euro l’acqua, 10 euro mezzo litro di vino); oppure un sandwich (che significa mezza baguette farcita con insalata, pomodoro, salsa e poi a scelta pollo, tonno o prosciutto) con bevanda e dolce (non una semplice brioches ma a scelta tra le varie delizie della pasticceria francese) a 6 euro; crepes dolce o salata, dai 4 ai 12 euro a seconda della farcitura; bistecca ai ferri, insalata e patatine fritte 11 euro, più grande coppa di fragole e lamponi con panna fresca (da rotolarsi per terra per la bontà) 5 euro, con acqua in caraffa. Insomma si può mangiare bene anche nelle zone più turistiche senza impiccarsi ma, volendo, è sufficiente andare in una delle tante boulangerie (panetterie), comprarsi le baguette da riempire con affettati e formaggi presi al supermercato o acquistarle gia preparate. Sconsigliata invece la pizza sia perché non particolarmente buona, sia per i prezzi (margherita a 10 euro).
Proseguendo verso la parte alta di Cannes si arriva al vecchio centro storico e al Suquet, con la torre e la chiesa Notre Dame, da cui è possibile godere di una vista mozzafiato sulla città e sull’intero golfo. Di sera è un luogo tranquillo e romantico, tranne in occasione degli spettacoli pirotecnici che più volte l’anno la città organizza (i più importanti il 14 luglio e il 15 agosto), con i fuochi che vengono sparati da piattaforme poste in mezzo al mare.
Da qui si vedono bene anche le Isole di Lerins (Santa Margherita e Saint Honorat), raggiungibili da Cannes con 15 minuti di traghetto, che offrono passeggiate e piccole spiaggie dove fare tappa. Vi si trova anche un Monastero, presso il quale è possibile acquistare vini e liquori prodotti dai monaci.
Ma Cannes è soprattutto mare e spiaggia. La spiaggia è in gran parte sabbiosa e molto ben tenuta ma, per chi vuole, vi sono anche zone di scogli. Buona parte è spiaggia libera ma curata come fosse privata, pulita e setacciata tutte le mattine; l’acqua è bassa e ci si immerge dolcemente, pur essendo fine aprile/inizio maggio: molti, tra cui Alberto e in parte anch’io senza immergermi totalmente, hanno fatto il bagno. Abbiamo potuto giocare nella sabbia a fare castelli e buche senza imbatterci in una sola cicca di sigaretta o in cocci di vetro o peggio. Un sogno, abituati alle nostre spiagge libere.
Alla fine del soggiorno è stato molto difficile staccarci da questa breve vacanza; abbiamo comunque scelto di rientrare il sabato pomeriggio per evitare il traffico del controesodo e, infatti, siamo arrivati a Torino senza alcun intoppo in poco più di 4 ore, pausa merenda compresa. L’ultima mattina l’abbiamo tascorsa, oltre che a fare i bagagli e sistemare la macchina, acquistando qualche piccolo ricordo. L’unico problema è che abbiamo avuto la pessima idea di lasciare la macchina in un parcheggio sotterraneo che, per 4 ore di permanenza, ci è costato 10 euro! Ecco, in questo caso ci siamo accorti del perché Cannes sia considerata città per ricchi, ma è stata una delle rare occasioni, in generale sembra solo di essere in una bellissima città di mare.