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'Oh Dolci Giardini' di Paolo Mohovich: il Balletto dell'Esperia al Castello di Agliè (10-11 luglio)

La Fontana dei Quattro Fiumi è stata pensata dai suoi progettisti barocchi come un vero e proprio 'teatro d’acqua' all’interno dei giardini del Castello di Agliè. Il modo più appropriato di restituirla ai visitatori dopo l’accurato restauro, è quindi farla vivere come un palcoscenico.

Oh Dolci Giardini, la coreografia creata da Paolo Mohovich per questo luogo straordinario, racconta l’incontro tra la vita di campagna e quella della corte: due mondi vicini e opposti che si attraggono irresistibilmente in un gioco sensuale e onirico. La serata si concluderà con Ombra mai fu, balletto che sposa una danza formalista di matrice accademica alle dinamiche e alle forme del mondo naturale.

Per il Festival Teatro a Corte
il Balletto dell'Esperia in collaborazione con l’Orchestra Camerata Ducale di Vercelli

presenta, in occasione della riapertura della Fontana dei Quattro Fiumi - Castello di Agliè, una produzione Fondazione Teatro Piemonte Europa, in prima assoluta

Oh Dolci Giardini
coreografia, regia e luci Paolo Mohovich
musiche Felice Giardini, Giovanni Battista Viotti, Franz Joseph Haydn
esecuzione musicale dal vivo Orchestra Camerata Ducale
violino solista e direttore Guido Rimonda
tromba solista Ivano Buat
danzatori Christian Alessandria, Giuseppe Cannizzo, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Vincenzo Galano, Silvia Moretti, Roberta Noto, Elena Rittatore, Miguel Soto Calatayud, Davide Valrosso
costumi ed elementi scenici Jorge Gallardo

Divertissement barocco sensuale e trasgressivo, di estetica contemporanea raffinata e potente al tempo stesso, Oh dolci giardini tratta dell’incontro tra la vita di campagna e quella della corte: il balletto si sviluppa attraverso un gioco coreografico basato sull’armonia, ma anche costellato da danze dal ritmo accellerato e a volte dissacranti. Nell’azione coreografica un gruppo di contadini entra furtivamente, per la prima volta, nel giardino di una corte di campagna: davanti ai loro occhi tutto appare magico: quel mondo, così vicino ai luoghi dove loro vivono, sembra appartenere ad un’altro pianeta tanta è la bellezza che lo pervade. I contadini incontrano un gruppo di cortigiane che si riveleranno "creature fantastiche".... Visione ed illusione si susseguiranno al bordo di una fontana.
Il titolo fa riferimento al filo conduttore dello spettacolo, ma vuol essere anche un omaggio al compositore barocco piemontese Felice Giardini, le cui musiche, insieme a quelle di altri compositori barocchi, eseguite dal vivo dall’Orchestra Camerata Ducale, accompagneranno via via lo svolgersi dell’azione coreografica, ospitata nella splendida scenografia naturale della Fontana dei Quattro Fiumi.

(intervallo)

Ombra mai fu
coreografia Paolo Mohovich
musica Georg Friedrich Haendel, Manolo Remiddi
esecuzione musicale dal vivo Orchestra Camerata Ducale
violino solista e direttore Guido Rimonda
interpreti Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Vincenzo Galano, Silvia Moretti, Roberta Noto, Elena Rittatore, Miguel Soto Calatayud
costumi Jorge Gallardo
luci Paolo Mohovich, Sergio Rissone
assistente alla coreografia Miguel Soto Calatayud
produzione Regione Piemonte, MIBAC per Spazio Piemonte 2008

Ombra mai fu prende spunto da un’aria dell’opera Xerses di Georg Friedrich Haendel. Un’ode all’ombra dolce e amabile prodotta dai rami di un albero. Da qui l’idea di creare una coreografia che parta dal seguente spunto:
"siamo parte della natura, ma non viviamo mai dentro di essa... abbiamo creato nel corso dei secoli la ‘nostra natura’ tradendo in qualche modo il nostro lato animale" (Paolo Mohovich). Nonostante ciò, un incontenibile desiderio ancestrale di stare al contatto del mondo vegetale e animale si è manifestato nella cultura della nostra società fin dall’antichità e più che mai nei nostri giorni. Nella coreografia, dopo un quadro iniziale che ritrae il frenetico vivere quotidiano e i ritmi accelerati della vita in cui tutto sembra inarrestabile, il lavoro si sviluppa attraverso una progressiva simbiosi dell’uomo con le forme naturali. Ombra mai fu vuol essere un’ode al nostro lato animale ritrovato, all’integrazione dell’uomo con le forme della natura, evadendo anche per un po’ dalla vita quotidiana di cittadini.

Quando?
  • giovedì 10 e venerdì 11 luglio 2008
    ore 21.30

Costo?

  • 12 euro
  • 10 euro - ridotto (under 26, over 60, studenti, associazioni e Cral convenzionati, Tessera Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card)
  • 5 euro - under 12

Dove?

  • Castello di Agliè (Torino)
    piazza del Castello 2
  • Per arrivare:
    a) Tangenziale Torino - Nord > superstrada per Caselle > uscita Rivarolo - Gran Paradiso > S.S. 460 sino a Feletto > seguire le indicazioni per Agliè
    b) Autostrada Torino - Ivrea - Aosta (A5) > uscita San Giorgio Canavese > seguire le indicazioni per Agliè - Ozegna - Rivarolo
  • Servizio navetta gratuito
    (prenotazione obbligatoria presso il PuntoFestival)
    per i trasferimenti da Torino (piazza Castello) alle sedi di spettacolo
Info
  • PuntoFestival
    (dal 20 giugno dalle ore 14 alle ore 19)
    via Cesare Battisti 4 B, Torino
    c/o Unione Culturale Franco Antonicelli
  • tel 011.4546007
  • email info@teatroacorte.it
  • sito www.teatroacorte.it
  • InfoPiemonte
    (dal 20 giugno dalle ore 9 alle ore 18)
    piazza Castello 165, Torino
  • Biglietteria online
    sito www.teatroacorte.it
  • apertura biglietteria presso il Castello di Agliè:
    un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

Il Balletto dell'Esperia è una compagnia di danza contemporanea attiva in Italia dal 1999, che ha sede a Torino, formata attualmente da sette danzatori solisti e diretta dal coreografo Paolo Mohovich. Realtà consolidata di livello internazionale, il BdE è stato invitato in questi anni in prestigiosi teatri e festival in Italia, Spagna, Francia, Cipro, Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Stati Uniti. Dall’ottobre 2006 il Balletto dell’Esperia è compagnia associata della Fondazione Teatro Piemonte Europa, con residenza teatrale alla Cavallerizza Reale di Torino. Frutto di questa nuova collaborazione è il Centro Coreografico Progetto Rettilario, un nuovo polo per la danza contemporanea, diretto da Paolo Mohovich, che estende il suo raggio d’azione sui versanti della programmazione, della formazione e della produzione. Il Balletto dell’Esperia è sostenuto dalla Regione Piemonte, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Città di Torino, dal festival Torinodanza, dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa, e dalla Fondazione CRT.

Paolo Mohovich inizia i suoi studi di danza a Torino con Sara Acquarone e prosegue con Rosella Hightower, Jose Ferran e Edward Cook. Lavora come danzatore a Madrid con il Ballet de Victor Ullate e con il Ballet di Saragozza, a Firenze con il Balletto di Toscana. In queste compagnie affronta lavori di importanti coreografi come Uwe Sholz, William Forsythe, Robert North, Gorge Balanchine, Nacho Duato, Rudi van Dantzig, Hans van Manen, Mauro Bigonzetti e Fabrizio Monteverde. Negli anni Novanta inizia ad interessarsi alla coreografia. Ottiene per due volte, nel 1995 e nel 1997, il Prix Volinine di Coreografia a Parigi, a cui seguono inviti a festival prestigiosi come Le Temps d’Aimer di Biarritz o il Festival d’Autunno di Madrid. Nel 1999 fonda in Italia il Balletto dell’Esperia. Mohovich ha creato fino ad oggi circa 30 coreografie sia per il Balletto dell’Esperia, sia per altre compagnie come la Maximum Dance Company di Miami, il Balletto di Toscana, il Ballet di Saragozza, il Centre Coreografic de la Comunitat Valenciana, l’Astra Roma Ballet, la Miami Contemporary Dance Company e prossimamente per il Ballet d’Europe.

Info

L’Orchestra Camerata Ducale di Vercelli fondata nel 1992 da Guido Rimonda e Cristina Canziani, è nata a coronamento di una lunga ricerca storico-musicale sul periodo a cavallo dei secoli XVII-XVIII e incentrata in particolare sul compositore piemontese Giovanni Battista Viotti (1755-1824). E’ stato il ritrovamento di importanti partiture di questo autore a richiedere la nascita di un gruppo di musicisti che desse nuova vita alla sua musica. La Camerata Ducale in questi anni ha proposto le sue opere sia all’interno di prestigiose manifestazioni sia all’interno di proprie stagioni concertistiche.
L’attività dell’Orchestra ha raggiunto traguardi importanti, come la realizzazione dal 1998, della stagione concertistica Viotti Festival - L’Arco Incantato, con sede a Vercelli, città natale di Viotti. Inoltre, l’Orchestra ha anche intrapreso, dal 1996, la monumentale incisione su CD (oltre 40 dischi previsti) dell’opera omnia di Viotti, per la casa discografica NAXOS. L’Orchestra Camerata Ducale è sostenuta dalla Regione Piemonte, dal Comune di Vercelli, dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT.

Personalità poliedrica di violinista, direttore d'orchestra, didatta e musicologo, Guido Rimonda, saluzzese d'origine, ha studiato con il Maestro Romano a Ginevra, e con R. De Barbieri, E. Oddone, R. Biffoli. La sua intensa attività concertistica lo vede calcare le scene con un violino Antonio Stradivari (1721) e un Dario Vernè del 1991.
Nel 1992 fonda due orchestre, la Filarmonica di Torino e l’Orchestra Camerata Ducale. Nel 1997 ha fondato insieme alla pianista Cristina Canziani il Viotti Festival di Vercelli.
Ha suonato nelle più importanti sale concertistiche europee, ha effettuato varie tournèe negli Stati Uniti e in Europa con l'Orchestra Camerata Ducale.
E’ titolare della cattedra di violino al Conservatorio "Vittadini" di Pavia.
Molto intensa è anche la sua attività discografica, per la casa discografica Naxos ha intrapreso il colossale progetto dell'incisione dell'opera integrale di G.B. Viotti per violino e orchestra mentre il repertorio della musica da camera è edito dalla prestigiosa etichetta inglese Chandos .
Continue le collaborazioni con artisti internazionali quali Spivakov, Oistrakh, Ughi, Accardo, Dumay, Maisky e moltissimi altri.

Info

08 / 07 / 2008

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