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Assaggi d'Autore, musica di qualità al FolkClub di Torino (29 gennaio)


Con Roberta Di Lorenzo, Giua, Alessandro Orlando Graziano, Samuel Katarro. Presentazione di La leva cantautorale degli anni zero.

26 / 01 / 2011 - In che stato di salute versa la musica d’autore italiana? Provate a chiederlo a qualcuno dei cantautori che letteralmente lottano, quotidianamente e da anni, per emergere, per affermare la propria musica, o molto più semplicemente per farsi ascoltare, o -banalmente- per distinguersi in mezzo al frastuono caotico e massificato che è la musica diffusa dai media nel nostro Paese e che circola nel mercato discografico, comunque in lenta e inesorabile agonia. Provate a chiedere a un paio di questi cantautori qual è la risposta che riceve quando propone di suonare la propria musica, magari addirittura in cambio di un cachet... Cari amanti della buona musica d’autore, scoprirete che la realtà è davvero triste! Non perché sia oggettivamente raro essere cantautori bravi e originali; non perché sia ancora più raro essere anche ‘commercialmente validi’; non perché in Italia manchino i cantautori bravi, originali e ‘commercialmente validi’...anzi! Ma perché gli spazi per proporre la musica d’autore in Italia vanno da anni riducendosi in base a una logica completamente schiava del denaro, e parallelamente l’attenzione per questo genere di musica da parte del grande pubblico va via via diminuendo, tristemente, a favore di un ascolto più ‘facile’, frivolo, meramente di consumo. Una tendenza che purtroppo non accenna a fermarsi.
FolkClub e pochi altri in Italia rappresentano quindi veri e propri baluardi a difesa della musica d’autore di qualità e del diritto dei cantautori a proporre la loro musica anche se il loro album non è ai vertici della classifica tra i dischi più venduti. Per questa ragione riceviamo mensilmente decine di proposte di cantautori da tutta Italia (e non solo). Noi li ascoltiamo tutti, ma ovviamente non possiamo dare lo spazio di una serata intera a ciascuno di essi e nemmeno a tutti quelli che ci sono piaciuti. Sulla falsa riga degli ‘Ascolti del Tenco’ che ospitiamo da due anni a Maison Musique, invitiamo a esibirsi dal vivo alcuni di coloro che hanno attratto la nostra attenzione in seguito all’ascolto del CD. Sono autori non ancora ‘affermati’, perlopiù sconosciuti al grande pubblico, giovani o meno giovani non importa; spesso hanno all’attivo più di una produzione discografica di qualità, qualche collaborazione prestigiosa, premi di qualità e certamente già un bel po’ di concerti... Assaggiamo la loro musica come andrebbe sempre gustata: in un live.

Assaggiamo quattro autori in un’unica serata; noi dello staff così come il nostro pubblico; offriamo ai nostri quattro autori una vetrina prestigiosa, l’attenzione di un pubblico consapevole e un’opportunità per mettersi in evidenza anche sui media; al pubblico un’occasione unica di gustare quattro differenti e succulente proposte musicali d’autore nella stessa serata. E capiterà che qualcuno di questi autori colpisca a tal punto la nostra attenzione da meritare una serata tutta sua sul palco della cantina di Via Perrone.

Dopo l’anteprima dell’ottobre scorso, diamo, come promesso, cadenza mensile al progetto. La serata di gennaio è particolare, perché, pur mantenendo la formula di Assaggi d’Autore, è interamente dedicata alla presentazione della raccolta La leva cantautorale degli anni zero, prodotta da Club Tenco, MEI e Alabianca, tra i pochi soggetti, cui si accennava prima, schierati in difesa della canzone d’autore. Tutti i quattro artisti compaiono quindi nella compilation, e la serata sarà anche l’occasione per i produttori di presentare il cd.

Roberta Di Lorenzo con la sua vocalità intensa, la sua perizia alla chitarra e al pianoforte e, soprattutto, con l’originalità della sua proposta cantautorale, ha conquistato uno dei grandi Maestri della canzone d’autore: Eugenio Finardi. È lui infatti il produttore del fortunato cd d’esordio di Roberta L’occhio della luna, finalista al Premio Tenco per l’Opera Prima, nonché osannato dalla critica (Il Mucchio, Rockerilla, L’isola che non c’era, Mescalina...). Il cd ha vinto il Premio Lunezia e Roberta è stata invitata alla serata conclusiva di Musicultura 2010.
Roberta studia pianoforte dall’età di otto anni, compie gli studi classici a Termoli, affina a Firenze la sua tecnica chitarristica e si trasferisce infine a Torino dove frequenta il DAMS e studia canto Jazz. Nel 2007 il fondamentale incontro con Eugenio Finardi, che decide subito di portarla con sé in tour e poi produrre il suo primo album.

Giua (pseudonimo di Maria Pierantoni Giua) è il mistero irrisolto della musica d’autore italiana: non si capisce cioè come sia possibile che un’artista così brava non sia in cima alle classifiche di vendita e non compaia sulle copertine di tutte le riviste musicali. Musicista, cantautrice e interprete, allieva di Armando Corsi, vince praticamente tutti i premi dedicati alla canzone d’autore: Lunezia e Castrocaro nel 2003, Recanati nel 2004, Mantova Musica Festival nel 2005. Ha pubblicato l’album Giua, prodotto da Beppe Quirici, nel 2008. Ha partecipato a numerose rassegne (tra cui Sanremo 2008) e compilation (tra queste Capo Verde terra d’amore vol.1 dedicata a Cesaria Evora, con Ornella Vanoni, Gianni Morandi, Antonella Ruggero). È stata in tour con Avion Travel e Riccardo Tesi. Il suo stile, intenso e delicato, parte dalla tradizione della canzone d’autore italiana per approdare, abbracciando una solida preparazione sulle musiche del mondo, a un risultato particolarmente personale e godibile.

Alessandro Orlando Graziano, romano, si avvicina sin da giovanissimo allo studio del pianoforte, della viola e del canto (oltre tre ottave di estensione vocale). Nel 1999 pubblica il singolo Da due ore non ti amo più, che precede il CD Nella valle della distrazione e firma un contratto discografico con la Virgin Music Italy. Le sue sonorità si avvicinano al mondo anglosassone ma il sarcasmo dei testi e la ricercatezza della vocalità, rendono difficile incasellare Graziano in un clichè. Nel 2002 co-produce Clon-azioni/tutti pazzi per Rettore (Edel), dove reinterpreta Splendido splendente. All’album partecipano molti artisti tra i quali Andy (Bluvertigo), H.E.R. e Carla Boni. Nasce un sodalizio compositivo con la cantautrice Diana Tejera, già leader del gruppo Plastico e futura collaboratrice di Tiziano Ferro. Nel 2003 è Premio Fabrizio De Andrè, nel 2006 esce Old Europe, il suo secondo album (scaricabile gratuitamente da internet; oltre 10.000 i download all’attivo) e l’anno successivo produce ed è autore di molte canzoni dell’album Aeroplani ed angeli di Carla Boni. Nel 2009 esce su Itunes Cogli la seconda mela–Angelo Branduardi Tribute Album, di cui Graziano è coordinatore e ideatore artistico. Nel 2010 Alessandro cura un progetto su canzoni di Lèo Ferrè per la prima volta tradotte in Italiano.

Samuel Katarro è lo pseudonimo di Alberto Mariotti. il suo progetto solista nasce nel 2006. L’idea è unire la scarna ed essenziale dimensione acustica dei primissimi bluesmen e folksingers americani e la nevrosi di certa new wave americana degli anni ’70. Per Katarro la musica è una questione un pò evangelica, un pò patafisica ed un pò gastrica: le sue liriche affrontano tematiche legate agli scritti biblici, all’assurdo, al caos, al masochismo e ai cessi chimici, ma riconducono sempre al tema centrale della solitudine e dell’abbandono. Nel 2006 vince l’edizione del prestigioso Rock Contest di Controradio, e apre così i concerti di Jon Spencer, Pere Ubu e Cristina Donà e sale sul palco di Italia Wave. Nel 2008 pubblica l’atteso album d’esordio, Beach Party. Nel 2009 riceve un sincero e appassionato apprezzamento per la sua musica da Patti Smith (!), al teatro del Sale di Firenze: …Sam sei il futuro! Pochi mesi dopo arriva dal MEI di Faenza il premio Fuori dal Mucchio, che consacra Beach Party come miglior album italiano d’esordio. The Halfduck Mystery, secondo album di Katarro, è un disco sulla paura e sulla vergogna e di come superarla toccando il fondo; le canzoni acquistano complessità sotto il profilo compositivo. Nel 2010 Samuel Katarro è premio PIMI come miglior artista solista.

Quando?

  • sabato 29 gennaio 2011

Costo?

  • 10 euro

Dove?

  • Folkclub
    via Perrone 3/bis, Torino

Info

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