Balletto dell'Esperia in La morte del cigno, L'après-Midi d'un faune, I quattro temperamenti (18-21 marzo) 18 / 03 / 2010 - Quinto appuntamento di Palcoscenico Danza, la stagione di danza 2009-2010 del Centro Coreografico Rettilario / Balletto dell'Esperia, che si svolge a Torino al Teatro Astra e che anche quest’anno è ospitata nel cartellone teatrale della Fondazione Teatro Piemonte Europa: in scena il nuovo spettacolo del Balletto dell'Esperia.
Il programma presentato è composto da un trittico: con questa nuova produzione il Balletto dell'Esperia vuole offrire la sua rivisitazione di alcuni capolavori del balletto del '900 da parte di tre coreografi contemporanei: La morte del cigno, nella versione di Thierry MALANDAIN, direttore del Malandain Ballet Biarritz, L'après-Midi d'un faune, creazione esclusiva per la compagnia di Eugenio SCIGLIANO, e I quattro temperamenti di Paolo MOHOVICH. Questi ultimi due balletti sono presentati in prima assoluta.
La morte del cigno coreografia: Thierry Malandain musica: Camille Saint Saëns costumi: Jorge Gallardo luci: Jean Claude Asquié interpreti: Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto
Apre la serata un brano di rara bellezza del coreografo francese Thierry Malandain, direttore del prestigioso Centre Chorégraphique National Ballet Biarritz: La morte del cigno (a lato in una foto di Corrado Buzzi) è la malinconica e splendida rivisitazione di Malandain di uno degli assoli più famosi della storia del balletto, sulla musica struggente Le Cygne - tratta dal Carnevale degli animali - di Camille Saint Saёns. Composto nel 1905 da Michel Fokine per la straordinaria ballerina Anna Pavlova, questo poetico assolo rimase nel repertorio della grande danzatrice fino alla sua morte: il pathos e l’identificazione che stabilì con il cigno morente la consacrarono interprete assoluta di questo ruolo. Momento di danza pura, la rivisitazione di Malandain non vede in scena un’unica danzatrice, bensì propone un trio femminile a evocare la potenza e la grazia di un uccello, il cigno, nei secoli protagonista di molti simboli, tra cui quello della luce. La luce del biancore immacolato, quella del riflettore che segue il cigno di Fokine, quella del cielo in cui si muove questo splendido volatile. Il Cielo: la tradizione attribuisce un valore particolare al numero tre ed è per questo che il coreografo ha moltiplicato per tre l’interpretazione di questo canto celeste: tre donne scese dal cielo vengono sulla terra per rendere il loro ultimo soffio prima di incarnarsi in cigni e intraprendere un nuovo volo.
L'après-Midi d'un faune - prima assoluta coreografia e ideazione scenica: Eugenio Scigliano musiche: Claude Debussy luci: Carlo Cerri interpreti: Davide Di Giovanni, Davide Valrosso L'après-Midi d'un faune è un brano tutto al maschile che evoca lo spirito animalesco e l'erotismo latente presente nella coreografia originale di Nijinsky. Scigliano esalta la mascolinità attraverso le sue forme sinuose e sensuali ma al tempo stesso forti e terrene, in armoniosa contrapposizione con la celebre musica di Debussy. Il coreografo prende spunto dal poema di Stéphane Mallarmé per fare una riflessione sulla natura dell’essere umano. A metà tra sogno e realtà, il fauno è un uomo che è già passato attraverso un mutamento sia intellettuale che fisico, un processo di crescita che l’ha portato dall’adolescenza alla maturità dell’età adulta, e che ha già preso coscienza della propria identità sessuale. Nel balletto, in un’atmosfera visionaria e onirica, il fauno è il tramite per un giovane, addormentato in mezzo alla natura, per capire la sua sessualità e per costruire il proprio essere.
I quattro temperamenti - prima assoluta coreografia: Paolo Mohovich musica: Paul Hindemith costumi: Jorge Gallardo luci: Carlo Cerri, Paolo Mohovich interpreti: Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, Davide Valrosso Paul Hindemith compose nel 1940 il brano I quattro temperamenti, che divenne poi nel 1946 uno dei maggiori capolavori di George Balanchine. Questo brano musicale trova ispirazione nella teoria greca e poi medievale dei «temperamenti», dei quattro umori principali, malinconico, sanguigno, flemmatico e collerico. La rivisitazione di Paolo Mohovich, che chiude lo spettacolo, vuole essere un omaggio al grande coreografo: il balletto esplora in modo più viscerale e meno astratto l’essenza deI quattro temperamenti creando movimenti coreografici che nella loro estrema purezza e musicalità rimandano inevitabilmente al capolavoro di Balanchine. Il lavoro si caratterizza anche per una distinzione tra la danza femminile, elegante e raffinata - che a tratti, con l’utilizzo delle punte, riprenderà alcuni canoni estetici del neoclassicismo del ‘900 - e quella maschile, sinuosa e quasi animalesca. Un approfondito studio sulla forma e sul ritmo sono alla base del balletto. La coreografia asseconda (e non potrebbe essere altrimenti) i vari “cambi di umore” presenti nella partitura rendendo una danza astratta profondamente narrativa non nell’insieme, ma in ogni suo gesto. Le sequenze sono state create ascoltando i caratteri delle diverse sonorità per arrivare a far sì che “la musica sia parte dei corpi e non siano i corpi a seguire la musica” (Paolo Mohovich).
Due i denominatori comuni dei tre lavori: in primo luogo l'esaltazione della musicalità delle coreografie, come fu già nelle opere originali: fondamentale è l’apporto della musica, vera e propria colonna sonora dei tre balletti, i cui movimenti divengono tutt’uno con le partiture e ne sposano la ricchezza compositiva grazie ad una danza che, con declinazioni e stili diversi, privilegia comunque sempre il movimento, la plasticità, ma anche l’importanza del singolo gesto. Secondo punto in comune è la netta distinzione tra danza maschile e danza femminile: il trio femminile (La morte del cigno) e il duo maschile (L'après-Midi d'un faune di Eugenio Scigliano) esaltano ognuno a modo suo le particolarità e le caratteristiche di ogni sesso, da un lato dunque le sfumature di grazia e bellezza, dall’altro quelle di forza ed energia. Anche il brano di Mohovich, danzato da tutta la compagnia, è tutto giocato sulla netta contrapposizione tra danza femminile e danza maschile, tra apollineo e dionisiaco.
Quinto appuntamento di Palcoscenico Danza,
La Stagione di Danza 2009-2010 del Centro Coreografico Rettilario / Balletto dell'Esperia
La morte del cigno coreografia di Thierry Malandain
L'après-Midi d'un faune - prima assoluta coreografia di Eugenio Scigliano
I quattro temperamenti - prima assoluta coreografia di Paolo Mohovich
Quando?
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giovedì 18, venerdì 19, sabato 20 marzo - ore 21
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domenica 21 marzo - ore 18
Dove?
Costo?
- 13 euro
- 10 euro - ridotto (ridotto di legge, under 18, over 60, studenti, Abbonamento Musei Torino Piemonte 2010, associazioni e cral convenzionati)
- 8 euro - ridotto speciale (Passdanza, under 14, abbonati stagione teatrale Cantiere Rettilario, abbonati stagione teatrale Casa del Teatro Ragazzi e Giovani)
- 10 euro - Biglietti acquistati on-line
- 28 euro - Abbonamento Teatro a scelta: 4 spettacoli a scelta
Info
- Teatro Astra
tel 011.5634352 (ore 16-19)
- email info@fondazionetpe.it
- ritiro prenotazioni, prevendita biglietti e abbonamenti:
presso InfoPiemonte, piazza Castello 165, dalle 10 alle 18 tutti i giorni presso il Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 (tel. 011.5634352) dalle 16 alle 19
- sito www.ballettoesperia.com
- sito www.fondazionetpe.it
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