Biblioteche online: uno scanner bionico per i libri piemontesi
15 / 11 / 2011 - Digitalizzare volumi e documenti in modo rapido e sicuro è il grande tema che si trovano ad affrontare biblioteche, archivi, enti ed aziende.
Grazie all’impegno di BESS e Università di Torino e al contributo della Compagnia di San Paolo, il Piemonte oggi ha a disposizione delle sue biblioteche un sistema di scansione all'avanguardia. Ad alto potenziale di produttività, garantisce la perfetta tutela dei volumi antichi, è di semplice utilizzo e offre un’ottima qualità di scansione.
Lo scanner è situato presso il Laboratorio di digitalizzazione alla Biblioteca Universitaria Gioele Solari dell’Università di Torino. Di produzione austriaca, arriva a digitalizzare 800 pagine/ora; l’obiettivo a regime è la pubblicazione elettronica di circa un milione di pagine entro il 2013 per creare una biblioteca digitale sulla società, economia e cultura del Piemonte di almeno 5000 volumi. E’ costituito da due dita robotizzate: il primo “gira la pagina” automaticamente e il secondo l’appoggia dolcemente sull’altra facciata. Scatta la foto e, con un processo informatico complesso, la traduce in file leggibili da un regolare pc. Una memoria di 15 terabyte custodisce tutte le pagine scansite - opportunamente scontornate, contrastate e raddrizzate - che sono poi pubblicate sul sito web elib.bess-piemonte.it. La ricerca è possibile per dati del volume (titolo, autore, editore, data di pubblicazione) e per termini contenuti nel testo, aprendo enormi opportunità di applicazione nei settori più diversi: storico, scientifico, demografico, urbanistico.
Questo gioiello della tecnologia tutela lavoratori e volumi storici. L’operatore non è sottoposto a luce e calore (raggi UV) e non deve maneggiare il volume con il rischio di danneggiarlo involontariamente. Grazie all’appoggio basculante “a culla”, il volume non deve essere squadernato per avere una completa apertura - preservando così la legatura – né sopportare un’eccessiva pressione del vetro. Inoltre non subisce i raggi UV e IR che, come indicato anche dalle linee guida del Ministero per i beni culturali, ne danneggiano le pagine. Il "dito" - perchè di questo si tratta -capisce se ha preso troppe pagine, o nessuna, e modifica la pressione sul foglio in conseguenza, una funzione molto utile per i documenti antichi stampati su carta storica artigianale, non perfettamente uniforme per peso e consistenza. Lo scanner è facilmente trasportabile, può quindi essere delocalizzato per la scansione di volumi di difficile trasferimento.
Piero Gastaldo, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo dichiara:
Fin dal 2006 la Compagnia di San Paolo ha creduto nel progetto digitalizzazione: esso dota infatti la nostra regione di uno strumento ad altissima innovazione tecnologica che permette di conoscere e valorizzare il patrimonio librario e documentale piemontese. Oltre a ciò lo spirito di collaborazione e coordinamento delle diverse biblioteche, l'aggiornamento e la formazione del personale, l'opportunità di rendere disponibili su internet anche collezioni ad alta specializzazione o decentrate aggiunge un elemento propulsivo importante verso una sempre maggiore coesione e crescita diffusa del nostro territorio, obiettivo e stimolo all'azione della Compagnia di San Paolo.
Oltre al suo impegno economico, la Compagnia di San Paolo è parte attiva del progetto tramite il Collegio Carlo Alberto e SiTi, due dei suoi enti strumentali, le cui biblioteche fanno parte di BESS, e tramite l'Ufficio Pio, che recluta il personale per la gestione del progetto presso le fasce deboli con cui è in quotidiano contatto.
L'acquisto e l'installazione dello scanner rientra in un progetto di ampio respiro del consorzio BESS - Biblioteca elettronica di scienze economiche e sociali del Piemonte, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo fin dalla sua nascita nel 2002. BESS è un programma di cooperazione tra le principali biblioteche piemontesi specializzate nelle scienze sociali ed economiche che, superando i tradizionali confini istituzionali, ha portato alla costituzione di un modello organizzativo documentale a rete, secondo la positiva esperienza della biblioteca bavarese online (Bayerische Landesbibliothek Online - www.bayerische-landesbibliothek-online.de).
Aderiscono a BESS biblioteche afferenti alle Università degli Studi di Torino (“S. Cognetti De Martiis”, Interdipartimentale “G. Solari”, Centrale della Facoltà di Economia, Dipartimento di Scienze della Formazione, SAA-Scuola di Amministrazione Aziendale) e del Piemonte Orientale (Facoltà di Economia di Novara e di Scienze Politiche di Alessandria, Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche di Alessandria, Dipartimento di Studi Umanistici di Alessandria), nonché centri bibliotecari e di documentazione di altre istituzioni (IRES, Ceris-CNR, Istituto Universitario di Studi Europei, Fondazione Agnelli, IUC-International University College of Turin, Collegio Carlo Alberto, SiTi e Fondazione Luigi Einaudi). Partecipa, senza aderire formalmente, la Biblioteca della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, che fornisce l’accesso a proprie banche dati. (Fonte Compagnia di Sanpaolo)
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