Bobo Rondelli, concerto chiusura stagione al FolkClub di Torino
06 / 05 / 2011 - Sono ormai passati 8 anni da quando Bobo Rondelli ha esordito al FolkClub, accompagnato da un giovane pianista jazz, all’epoca semi sconosciuto, Stefano Bollani. Fu una serata indimenticabile in cui il talento dei due artisti sul palco emerse in modo dirompente, in una sorta di esaltazione reciproca. È da allora che ci ripromettiamo di invitare nuovamente Bobo al FolkClub, ma per un motivo o per l’altro, non si è mai riuscito a fare. Adesso, finalmente, lo presentiamo per la chiusura di questa stagione con la sua band al gran completo, nel suo dissacrante spettacolo live, un misto di canzoni, cabaret e teatro dal quale oltre alla sua bravura e originalità come cantautore, emerge anche la sua simpatia, la sua straordinaria comunicativa, il suo essere uomo da palco e istrione a tutto tondo.
Classe 1963, Bobo Rondelli, livornese doc, per la teatralità delle sue espressioni, per la sua grande presenza scenica, si è affermato sia come cantautore che come attore. Gli inizi lo vedono chitarrista e autore nei locali livornesi. Conclusa l’esperienza del trio Le Bijoux, nel ‘93 è negli Ottavo Padiglione (il nome deriva dal reparto di psichiatria dell’ospedale labronico), che pubblicano l’album omonimo, seguito da Fuori Posto e, nel ‘99, da Ondeggiare. In campo cinematografico, sempre nel 1999, Rondelli interpreta da protagonista un musicista di strada di Palermo nel film Sud Side Story di Roberta Torre. Premio speciale della giuria al Premio Ciampi nel ‘99, pubblica Figli del nulla nel 2001, album che lo vede esordire come solista, seguito nel 2002 da Disperati Intellettuali Ubriaconi, scaturito dalla collaborazione con Stefano Bollani. L’album gli frutta il Premio speciale della Giuria come migliore arrangiamento al Premio Ciampi 2002, ed è accolto con entusiasmo dalla critica specializzata. Negli anni successivi esce un best of degli Ottavo Padiglione e Bobo si dà alle colonne sonore di film come Andata E Ritorno di Alessandro Paci. Segue un lungo periodo di silenzio che termina nel 2009, anno della rinascita di Bobo con la pubblicazione del suo nuovo disco. Per Amor Del Cielo, prodotto da Filippo Gatti, contiene nove brani cantautorali, caratterizzati dall’intimismo di una persona che ha fatto della riflessione uno stile di vita e che per questo è apprezzato dal pubblico livornese, toscano e italiano. Il disco entra nella cinquina dei finalisti al Premio Tenco, come miglior disco dell’anno. Risale a maggio 2009 anche il film L’uomo che aveva picchiato la testa che il regista Paolo Virzì dedica a Bobo. L’incontro tra questi due vecchi amici, Virzì e Rondelli, dipinge un affascinante spaccato della loro città natale Livorno e omaggia Bobo, il geniale e sconsiderato cantautore che di questo mondo vivace e plebeo è la voce più autentica, esilarante e commovente. Nel 2010 è ancora cinema con Virzì: Bobo partecipa in qualità di attore all’acclamato La Prima Cosa Bella.
Al Folkclub con Bobo Rondelli (voce e chitarra), Fabio Marchiori (tastiere), Simone Padovani (batteria), Dimitri Grechi Espinoza (sax), Filippo Gatti (basso e chitarra), Steve Lunardi (violino).
Quando?
- venerdì 6 maggio 2011 - ore 21.30
Dove?
- Folkclub
via Perrone 3/bis, Torino
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