Bollorè e Pininfarina insieme per l'auto elettrica
Una nuova società, 50 % Bolloré e 50 % Pininfarina, un grande progetto: produrre una vettura 100% elettrica con il marchio italiano. 150 milioni di euro per un investimento che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di pensare l'auto. Un contributo alla tutela dell'ambiente non indifferente.
Sarà costruita in Italia con design Pininfarina e con la batteria rivoluzionaria Lithium Métal Polymère sviluppata dal Gruppo Bolloré.
- L'azienda francese, fondata nel 1822, vanta un fatturato di oltre 6 miliardi di euro, con 32.000 dipendenti in tutto il mondo. Con 30 anni di primato mondiale nella componentistica per condensatori ha sviluppato la nuova batteria.
- Pininfarina nasce nel 1930 e oggi conta sul supporto di oltre 3.000 persone nel mondo. E' tra i più importanti fornitori di servizi nel settore automobilistico, con soluzioni creative maturate grazie al proprio know-how attraverso le diverse fasi di Design, Engineering di prodotto e di processo, Produzione di veicoli di nicchia.
Produce circa 60.000 vetture l'anno in Italia e 20.000 in Svezia.
L'auto in cantiere dei due gruppi prevede quattro posti e sarà dotata di una batteria con un’autonomia di 250 km in città, con una "vita" di 200.000 km! Beh, niente male no?
La tecnologia Lithium Métal Polymère è una tecnologia "solida", senza alcun liquido; un sistema avanzato che può far diminuire notevolmente i rischi di surriscaldamento e incendi, causati da fuoriuscite pericolose.
Grazie a questo prodotto l'auto, completamente automatica, sarà in grado di raggiungere i 50 km/h in 4,9 secondi, raggiungendo una velocità massima di 130 km/h.
La ricarica si completa in 5 ore, mentre con soli 5 minuti si possono già percorrere 25 km; va bene qualunque presa elettrica di casa. Con lo sviluppo dell'auto elettrica nasceranno lungo le strade delle vere e proprie stazioni di servizio per la fornitura di elettricità, come gli attuali benzinai.
Dal 2010 sarà venduta in Europa, USA e Giappone con una media di 15.000 vetture all’anno.
(Fonte Pininfarina)
22 / 12 / 2007
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