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Cinema di barriera 2011, programmazione film (1-29 luglio)


28 / 06 / 2011 - Torna, con la X edizione, dall’1 al 29 luglio 2011, Cinema di barriera, la rassegna di “quartiere” che negli anni ha riscosso crescente successo, diventando un’iniziativa di decentramento particolarmente apprezzata nel panorama culturale dell’estate torinese. Organizzata da AIACE Torino e dalla Circoscrizione 6 - Città di Torino, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e la Cooperativa Solaria, la rassegna si rivolge direttamente ai residenti delle zone Barriera di Milano e Regio Parco, pur essendosi affermata nel tempo come un punto di aggregazione anche per il pubblico di altri quartieri cittadini, della prima cintura e della provincia.

Collocato all’interno di un’ampia area metropolitana priva di vere sale di proiezione, Cinema di barriera, curato come sempre da Umberto Mosca, si caratterizza anche quest’anno come una rassegna che concilia “cinema per tutti” e “cinema di qualità”, presentando in cartellone film d’autore che offrono spunti di particolare originalità o spettacolarità. La x edizione si focalizza su importanti produzioni che si legano al 150° dell’Unità d’Italia e al tema dell’identità nazionale, soffermandosi in particolare sulla questione meridionale, rivisitata nella sua dimensione storica o nei suoi riflessi più attuali, e sul ruolo delle giovani generazioni quali protagoniste di epocali fasi di transizione e di riscatto sociale e politico.

Come ormai tradizione, il cartellone si struttura in due parti:

  • un prologo, venerdì 1° luglio, durante il quale la rassegna sarà presentata alla cittadinanza al Cinema Massimo Tre. Sarà ospite della serata Pasquale Scimeca. Il regista incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del suo ultimo film, Malavoglia, riadattamento del capolavoro verghiano in una moderna epopea dei vinti, che diventa il paradigma di una condizione universale, di un Sud da sempre sofferente e vittima della mancanza di prospettive, ma anche capace di trovare motivi speranza nelle nuove generazioni;
  • quattro appuntamenti, a cadenza settimanale, dall’8 al 29 luglio, nella sede del Cortile della Scuola Elementare “G. C. Abba”, sul territorio del quartiere, nel corso dei quali verranno presentati e proiettati L’eroe dei due mondi, il film d’animazione di Guido Manuli dedicato a Garibaldi, Noi credevamo, il film-simbolo del centocinquantenario dell’Unità d’Italia con cui Mario Martone ha raccontato il lato più nascosto dell’epopea risorgimentale, Benvenuti al Sud, la commedia di Luca Miniero che si diverte a sovvertire lo stereotipo del Meridione pigro e parassitario, Baarìa, l’imponente affresco collettivo in cui Giuseppe Tornatore condensa numerosi decenni della Sicilia del secolo scorso.

PROGRAMMA

  • Venerdì 1 luglio, Cinema Massimo Tre, ore 20.30
    Malavoglia di Pasquale Scimeca con Antonio Ciurca, Giuseppe Firullo, Omar Noto, Doriana La Fauci, Greta Tomasello (Italia 2010, 94’)
    Pasquale Scimeca incontra il pubblico
    I Malavoglia sono una famiglia di pescatori. Il nonno, Padron ‘Ntoni, vive nella casa del Nespolo con la figlia Maruzza, suo marito Bastianazzo e i nipoti, il ventenne ‘Ntoni e i più giovani Mena, Lia e Alessi. Presto Alef, detto Alfio – un tunisino immigrato clandestinamente – si unisce a loro grazie alla generosità del giovane ‘Ntoni, che lo accoglie al momento dello sbarco dalla nave dei profughi e gli trova lavoro nelle serre. Ma un giorno la barca dei Malavoglia, la Provvidenza, fa naufragio: Bastianazzo muore e Maruzza perde il senno. Un secondo naufragio porta loro via la casa, ammala il cuore del nonno e riduce ‘Ntoni a bere per dimenticare, ma sarà sua l’idea di trascrivere la voce del nonno che recita i suoi proverbi su una traccia musicale che diverrà il brano dell’estate e gli permetterà di ricomprarsi la casa del Nespolo e rimettere in mare la Provvidenza.
    Pasquale Scimeca si accosta una seconda volta a Verga, dopo Rosso Malpelo, ma con un portato più ingombrante, perché I Malavoglia al cinema ha voluto anche e soprattutto dire La terra trema. Pur nella distanza che separa le due opere, c’è un’importante volontà comune di ridimensionare il ruolo del destino per investire di responsabilità anche la società e le sue politiche. Per Scimeca, però, non si tratta di allestire un melodramma ma di trovare una corrispondenza tra i personaggi del romanzo e i giovani di oggi, ragazzi poveri, poco istruiti, eppure sempre meno isolati e più figli del proprio tempo. Ecco allora Antonio Ciurca (‘Ntoni), perfettamente a suo agio con un software di elaborazione musicale, Elena Grezzi (Mena) con la danza del ventre, la tredicenne Greta Tomasello (Lia) con gli interni in pelle del Suv dell’ambiguo fidanzato.
  • Venerdì 8 luglio, Scuola Elementare Abba, ore 21.30
    L’eroe dei due Mondi di Guido Manuli, film d’animazione, sceneggiato da Maurizio Nichetti (Italia 1994, 82’)
    Una tempesta fa naufragare in una caletta di un'isola Piccolo, il figlio del comandante di un battello da pesca, e il cagnolino Spazzola. Deciso a ritrovare il padre e i due fratelli maggiori, sicuro com'è che venti e mare li abbiano fatti naufragare sulle stesse coste, Piccolo incontra un uomo di età molto avanzata che indossa un poncho e un grande cappello di paglia. L'isola è quella di Caprera e il vegliardo, che vive in solitudine attorniato da quattro animali (il cavallo Quarto, il gattone Radetzky, la bizzosa capra Caprera e Piemonte, un pappagallo brasiliano), racconta di aver conosciuto Garibaldi. Nelle ventiquattr’ore necessarie per ritrovare i suoi cari, il bambino ascolta le parole semplici dell’uomo, che per lui riepiloga le vicende della storia d'Italia, contesa fra le grandi potenze europee. Poi le avventure del giovane eroe nato a Nizza quando andò in Brasile; la conoscenza di Anita, in seguito divenuta sua sposa; il trasferimento dei due in continente al momento delle vicissitudini della neonata Repubblica Romana; la morte di Anita nelle paludi di Ravenna; la spedizione dei mille garibaldini in Sicilia e, infine, i precedenti, gli uomini e gli eventi dell'Italia e dell'unità del paese. L'ingenuo ma attento Piccolo apprende, infine, stupito, dal padre, ritrovato con i fratelli in salvo sulle coste dell'isola, che il vecchio e amabile narratore è proprio Giuseppe Garibaldi, l'eroe dei Due Mondi, che saluta i suoi ospiti in partenza, restando solo con gli amici animali a vegliare sulla Patria al di là del mare.
  • Venerdì 15 luglio, Scuola Elementare Abba, ore 21.30
    Noi credevamo di Mario Martone con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Francesca Inaudi, Andrea Bosca, Maurizio Natoli (Italia 2010, 170’)
    Tre ragazzi del Sud (Domenico, Angelo e Salvatore) reagiscono alla pesante repressione borbonica dei moti del 1828 che ha colpito le loro famiglie affiliandosi alla Giovane Italia. Attraverso quattro episodi che li vedono a vario titolo coinvolti vengono ripercorse alcune vicende del processo che ha portato all'Unità d'Italia. A partire dall'arrivo nel circolo di Cristina Belgioioso a Parigi e al fallimento del tentativo di uccidere Carlo Alberto nonché all'insuccesso dei moti savoiardi del 1834. Questi eventi porteranno i tre a dividersi. Angelo e Domenico, di origine nobiliare, sceglieranno un percorso diverso da quello di Salvatore, popolano che verrà addirittura accusato da Angelo (ormai votato all'azione violenta ed esemplare) di essere un traditore della causa. Sarà con lo sguardo di Domenico che osserveremo gli esiti di quel processo storico che chiamiamo Risorgimento.
    Noi credevamo di Mario Martone è un film straordinariamente importante per diverse ragioni. Prima di tutto perché si prende la responsabilità di raccontare il Risorgimento, macrotema da cui la produzione italiana più recente si è sempre tenuta a prudente distanza. In un momento in cui di questo tema si deve parlare per forza, Noi credevamo si assume la missione di offrire agli italiani un immaginario da condividere e su cui impegnarsi, se non a discutere, almeno a capire. E lo fa nel modo più difficile che si potesse scegliere, adottando una prospettiva periferica e spesso marginale, quella dei cospiratori quasi anonimi, che si tiene lontano dalla centralità militare di Garibaldi e da quella politico diplomatica di Cavour.
  • Venerdì 22 luglio, Scuola Elementare Abba, ore 21.30
    Benvenuti al Sud di Luca Miniero con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone (Italia 2010, 102’)
    Alberto è un mite responsabile delle poste della bassa Brianza a un passo dal tanto sospirato trasferimento nel centro di Milano. Quando gli comunicano che la promessa rilocazione gli è stata revocata per dare precedenza a un collega disabile, Alberto, per non deludere le speranze della moglie e del figlio, decide di fingersi a sua volta disabile. Durante la visita di controllo, commette però un'imprudenza e, come punizione, gli viene imposto un trasferimento in Campania, in un piccolo paese del Cilento. Per un lombardo abitudinario e pieno di preconcetti sul Sud Italia come lui, la prospettiva di vivere almeno due anni in quei luoghi rappresenta un incubo, cui si prepara con un nuovo guardaroba di vestiti leggeri e giubbotto antiproiettile.
    Fra l'esagono francese e lo stivale italiano, la cartina socio-culturale del pregiudizio appare specularmente rovesciata. In Francia la commedia popolare brama il sole del Mediterraneo e le palme della Costa Azzurra, mentre teme il freddo della Manica e i cieli grigi delle regioni del Nord; in Italia il sogno dell'uomo padano vive all'ombra della Madunina di Milano e rivolge tutte le possibili stigmatizzazioni verso il Sud pigro e parassitario. Da Giù al Nord a Benvenuti al Sud, l'attraversamento delle Alpi dell'opera di Dany Boon ristabilisce una connessione fra discesa geografica e declino civile mediante lo stesso percorso bonario e leggero di sovvertimento dello stereotipo. Il film si presenta infatti come un vero e proprio remake nel senso americano del termine: una replica puntuale degli snodi narrativi e delle principali gag dell'originale francese, adattata al linguaggio partenopeo e allo scontro con la cultura meneghina.
  • Venerdì 29 luglio, Scuola Elementare Abba, ore 21.30
    Baarìa di Giuseppe Tornatore con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Vincenzo Salemme, Michele Placido (Italia 2010, 150’)
    La storia di una famiglia siciliana che prende le mosse dal ventennio fascista in cui Cicco, sin da bambino apertamente contestatore, è un pastore che ha la passione per la letteratura epica. Suo figlio Peppino, cresciuto durante la guerra, entrerà nelle file del Partito Comunista divenendone un esponente di spicco sul piano locale e riuscendo a sposare, nonostante la più assoluta opposizione della famiglia di lei, Mannina che diventerà madre dei loro numerosi figli che saranno comunque considerati da alcuni sempre e comunque ‘figli del comunista'.
    Tornatore riprende a narrare della terra che ama, la Sicilia, e lo fa con un affresco collettivo che abbraccia numerosi decenni della storia del secolo scorso. Lo fa con quel piglio che a tratti travalica nell'enfasi che ormai gli è propria quando torna cinematograficamente a varcare lo Stretto di Messina (e che gli procura tante critiche) ma anche con la sincera voglia di fare cinema a tutto campo. Fare cinema si traduce per lui in un omaggio consapevole e dichiarato a quanti lo hanno preceduto (qui in modo particolare a Sergio Leone, ma non solo) senza però rinunciare a un proprio stile narrativo che procede per accumulo di immagini e di situazioni. È una corsa contro il tempo quella che ci viene proposta sin dall'inizio con la figura del bambino che apre il film. Corsa contro il tempo che cancella una memoria collettiva che sembra progressivamente non esistere più e che Tornatore vuole restituirci scegliendo la via della spettacolarità rivolta a un pubblico più vasto possibile.

Cinema di barriera - X edizione
1 luglio 2011 | Cinema Massimo Tre
8 - 29 luglio 2011| Cortile della Scuola elementare Abba (Circoscrizione 6 - Barriera di Milano)

Tutti gli appuntamenti presso la Scuola Abba sono a ingresso gratuito.

Ingressi al Cinema Massimo: € 5,50 intero; ridotti: € 4 Aiace e studenti, € 3 euro over 60.

Sedi:

  • Cinema Massimo Tre, via Verdi 18 (1 luglio)
  • Cortile della Scuola elementare “G. C. Abba”, via San Benigno 18 (8-29 luglio)

In caso di maltempo, le proiezioni si svolgono nella Sala Consiglio della Circoscrizione 6, via San Benigno 22.

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