
La partita non ha deluso le aspettative.
Due belle squadre che si sono affrontate senza timori, ognuna secondo uno schema tattico proprio prestabilito, a viso aperto.
La Juve ha imposto il dominio territoriale per quasi tutta la partita, ma mai il Napoli si è mostrato rinunciatario, tanto che anche Buffon qualche brivido questa sera l’ha provato.
La Juve parte a spron battuto, perché visti i risultati delle diretti concorrenti, non ci sono alternative, bisogna vincere. Si vede che la squadra è carica, anche se per buona parte del primo tempo appare più confusionaria e volitiva, piuttosto che realmente incisiva.
Nei primi 20 minuti il Napoli risponde colpo su colpo agli attacchi bianconeri. Anzi, di Hamsik il primo tiro della gara, anche se a lato da trenta metri, nessuna preoccupazione per Buffon.
Una citazione di merito per questo giovane talento del Napoli pare doverosa. Un giocatore molto rapido, tenace e sempre al centro del gioco. In futuro si sentirà ancora parlare di lui.
Dopo qualche rovesciamento di fronte da una parte e dall’altra, emozionante per intensità più che per i risultati prodotti, dal 19° al 25° la partita ha un’infiammata. Al 19° Del Piero dal limite calcia alto, al 20° Hamsik si invola sul lato sinistro dell’area e impegna Buffon con un secco tiro basso, al 25° uno scambio da alta scuola fra Del Piero e Nedved porta quest’ultimo al tiro quasi dal limite dell’area piccola, ma la palla si impenna. Una serata strana, quella di oggi, per i due campionissimi della Juventus, Del Piero non sempre è parso in partita, ma in alcune giocate di assist verso i compagni ha mostrato segnali di classe pura; Pavel Nedved invece è rimasto quasi sempre sotto tono, nonostante il movimento perpetuo su tutto l’arco di attacco, soprattutto nel primo tempo, più limitato alla fascia sinistra nel secondo, dove, però, è risultato determinante.
Nel primo tempo, bloccato per entrambe le squadre nella fase centrale, la Vecchia signora dà qualche segnale di vita in più, che però si riduce a un colpo di testa di Stendardo su punizione del sempre presente Capitano Del Piero, da cui una mischia sotto porta napoletana, a un colpo di testa in corsa all’indietro di Del Piero su cross di Nocerino, in una punizione dal limite del dieci bianconero alta di un soffio.
Clamorosissima, invece, l’occasione sui piedi di Garics al 47°, il quale, approfittando di un buco di Chiellini, si ritrova a tu per tu con Buffon, bravissimo a non cadere sull’uscita, e tenta una specie di pallonetto abortito che termina a lato fra le invettive dell’accorrente Lavezzi.
Il primo tempo termina qui, sospiro di sollievo per il buon Ranieri, che anche oggi ha dovuto stupire la platea invertendo i due terzini, cioè spostando Grygera a destra e mettendo Salihamidciz a sinistra. Il primo, migliore in campo a Genova, si è ritrovato bloccato quasi da terzo centrale aggiunto, il secondo ha mostrato per tutto il tempo di non sapere nulla del ruolo di fuidifcante sinistro, accentrandoci quando c’era da allargarsi, ritardando il sostegno laterale al compagno di centrocampo, avventurandosi in tagli verso il centro campo da far rabbrividire per come lasciavano sguarnita tutta la fascia sinistra difensiva.
Il secondo tempo ricomincia con le stesse squadre del primo tempo.
Ma la Juve preme sull’acceleratore e la partita è fin da subito molto più spumeggiante che nel primo tempo.
Subito Trezeguet perde l’attimo per il tiro, dopo che Del Piero, ebbene sì nuovamente lui, lo trova smarcato al limite dell’area. Sempre Del Piero calcia, un minuto dopo, una punizione a lato. Al 50° Lavezzi approfitta di un’altra leggerezza di Chiellini, tagliando tutta l‘area bianconera con u cross non intercettato da nessuno dei suoi compagni. Al 51° Trezeguet di testa appoggia su Giannello. Al 52° una nuova combinazione Del Piero Nedved porta il ceco al tiro, parata del portiere partenopeo. AL 54° Trezeguet spara alto in corsa. Al 61° Tiago, un’altra serata alquanto anonima per il portoghese, impegna Giannello da fuori area e un minuto dopo non inquadra la porta dopo che Del Piero gli offre una palla invitantissima all’altezza dischetto del rigore.
La partita è viva e accesa, come forse si sarà intuito, ma la stanchezza incombe sulle due squadre che dal 65° circa iniziano ad allungarsi.
Al 67° Lavezzi, un ottimo giocatore molto insidioso con le sue accelerazioni, calcia basso da fuori, ma il Miglior Portiere al mondo non si lascia impensierire. Al 68° su incursione devastante di Nedved Del Piero si ritrova la palla a pochi metri dalla porta, ma calcia fuori.
La partita quindi ha un dieci minuti di stanca totale, fino all’81°, quando la difesa partenopea quasi non regala un autogol alla Juventus. All’83° Lavezzi ci riprova da lontano, ma Buffon è sempre pronto e con una mano mette in angolo. La Juve non molla e all’85° su corner Stendardo di testa alza la palla di poco sopra la traversa.
Si giunge così al fatidico minuto 88, quando Molinaro, nel frattempo subentrato a Salihamidzic, a metà campo ruba la palla all’argentino del Napoli, serve Nedved che imbecca Del Piero in area, il Capitano si inventa uno stop di petto da manuale e una girata immediata in mezzo all’area, dove è appostato Iaquinta, subentrato a Nocerino al 59°, il quale elude il tackle disperato di Domizzi e batte il portiere Giannello. È il gol che manda in visibilio l’Olimpico, quando ornai le speranze si stavano affievolendo, come le forze degli undici bianconeri.
Restano pochi minuti da giocare e non accade più nulla. Il Napoli prova un arrembaggio, ma non ne ha più. L’arbitro fischia la fine, la Juve può festeggiare un risultato prezioso.
Ma da qui alla fine del campionato sarà molto dura. Il carattere non manca mai, ma alcuni uomini, Nocerino, Molinaro, Tiago, Legrottaglie, anche se oggi assente, stanno mostrando segni di cedimento preoccupanti. È il momento cruciale dell’anno, non ce lo si può permettere, buon lavoro Mister Ranieri.