Dal 4 marzo blocco di bovini e ovini senza vaccino 'Blue Tongue', provenienti dalla Francia

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Il consistente e consolidato flusso commerciale di animali sensibili alla Blue tongue provenienti dalla Francia -ha detto Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino-
determina un concreto e reale pericolo per la diffusione dei sierotipi BTV8 e BTV1 all’interno del patrimonio zootecnico piemontese e nazionale. Inoltre, proprio le caratteristiche geografiche e ambientali dell’Italia potrebbero favorire una rapida diffusione di questa malattia. Vista la situazione Coldiretti ha chiesto che l’ingresso sia vietato anche agli animali da macello non vaccinati, anche solo in transito, che siano stati a contatto con le zone a rischio di contagio".
Dal 4 marzo bovini e ovini da allevamento, sensibili alla Blue tongue, in arrivo dalla Francia, per oltrepassare la frontiera devono essere vaccinati.
E' quanto stabilito da un'ordinanza del ministero della Salute.
In questo periodo, in Francia, è presente un'ingente epidemia di Blue tongue, dovuta ai sierotipi BTV8 e BTV1.
In Italia vi sono programmi di sorveglianza e vaccinazione tali da permettere il mantenimento dello stato di immunità nelle zone a più alta vocazione zootecnica.
Per gli animali da allevamento la data e il tipo di vaccino dovranno essere indicati sul certificato sanitario d'accompagnamento.
In Francia e in Inghilterra si prospetta un programma di vaccinazione di massa facoltativo contro la Blue tongue, mentre, ad esempio, in Germania si sta preparando un piano obbligatorio: dal mese di maggio sarà pronto il vaccino per immunizzare gli animali sensibili alla malattia.
"Oltre al rischio di introdurre nuovi sierotipi non presenti nel nostro Paese, -conclude Chiabrando- esistono anche altre preoccupazioni. Proprio l’attuale ingente e diffusa epidemia che colpisce la Francia potrebbe indurre gli allevatori d’oltralpe ad esportare nel nostro Paese un numero sempre più elevato di animali da macello a basso costo, a discapito del bestiame da macello italiano, che già oggi vive una situazione di mercato tutt’altro che felice".
In Piemonte, nel 2006, i bovini provenienti dall’estero sono stati 275.505: 4.129 capi da allevamento e 271.376 capi destinati all’ingrasso. Sempre nel 2006, in Piemonte sono stati macellati 422.576 bovini adulti allevati nelle stalle della Regione e 13.341 bovini adulti importati.
(Fonte Coldiretti Torino)
05 / 03 / 2008
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