Dedicato ad Alda Merini, Tangram Teatro di Torino (22-24 ottobre)
22 / 10 / 2010
Si scherniva Alda Merini quando le si parlava del Premio Nobel per la letteratura che nel 2001 le era sfuggito per un nulla. Ci rideva su, ma sapeva benissimo che era stata una grande ingiustizia.
L'Accademia di Francia la candidò nel 1996, evento eccezionale in quanto fu la prima volta che questo organo culturale prese in considerazione una poetessa non francese, poi il Pen Club italiano nel 2001, e nel 2009 Dario Fo ( sostenuto da monsignor Ravasi, Lucio Dalla, Arnaldo Pomodoro, Paolo Mieli, Vincenzo Mollica e Andrea Giordana) dichiarò a gran voce "Considero Alda Merini la più grande poetessa italiana vivente.." confessando di averla nuovamente proposta ai giurati di Stoccolma.
Lei, Alda Merini, nel frattempo se ne è andata, un anno fa, il 1° novembre 2009 lasciando un vuoto incolmabile nella letteratura italiana.
Ivana Ferri e Lucilla Giagnoni, in apertura di stagione del Tangram Teatro, portano in teatro la poesia ed lo straordinario percorso di vita della poetessa milanese. Alda Merini era stata ospite alcuni anni fa nel nostro teatro -dice Ivana Ferri- ed insieme al pubblico avevamo festeggiato i suoi 71 anni. Il suo straordinario talento continuerà a viaggiare nel tempo e negli uomini, ma in questo spettacolo ho scelto di raccontare, attraverso le sue parole e le sue testimonianze, un percorso di vita irripetibile. Alda Merini nasce a Milano nel 1931 da una famiglia modesta e non viene ammessa al Liceo Manzoni perché non supera la prova di Italiano. Il suo talento viene scoperto da Giacinto Spagnoletti (quando la Merini ha soltanto 15 anni) che la metterà in contatto con i grandi della letteratura italiana dell'epoca. Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo sostengono il suo lavoro e l'aiutano ma in seguito ad una forte depressione inizia nel 1961 a dare segni della malattia mentale che la porterà ad un internamento in manicomio durato più di 12 anni. La sua poesia viene profondamente segnata dall'esperienza manicomiale e dagli elettroshock.
Ed è a questo percorso umano oltre che poetico che Ivana Ferri guarda richiamando l'attenzione dello spettatore su una pagina buia della nostra storia recente. "Mi ero già interessata -continua la Ferri- con Stravaganza di Dacia Maraini dei manicomi e della malattia mentale. La poesia di Alda Merini è la testimonianza viva e graffiante di una pagina buia della nostra società. Veri e propri lager dentro una sociatà che si considera civile ed evoluta."
Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini (Terra d'Amore 2003)
La stagione 2010 2011 DEDICATO AD ALDA MERINI apre la stagione teatrale 2010 2011 del Tangram teatro di Torino. Poi il cartellone si compone di percorsi paralleli. In scena il lavoro di ricerca ricco di contaminazioni di Silvia Battaglio che dopo la ripresa di IO AMO HELEN in novembre debutterà ad aprile in prima nazionale alla Cavallerizza Reale con LE CORPS DE JEANNE, originalissima rivisitazione del mito di Giovanna d'Arco con la complicità di Lucio Diana e GUP Alcaro. Laura Curino racconta a modo suo le radici piemontesi di Fabrizio De André accompagnata dalla chitarra di Gigi Venegoni mentre Bruno Maria Ferraro riprende uno dei casi letterari dello scorso anno. Torna in scena CONTA LE STELLE SE PUOI di Elena Loewenthal e poi a marzo il debutto di Italian Style,ironico ed appassionante lavoro sull'italianità che si collega alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità di Italia. E se Monica Bonetto guarda il mondo attraverso gli occhi di Leonida, Vincenzo Jacomuzzi è invece il protagonista di un ciclo sull'Orlando Furioso ... ma questa volta a puntate, una sorta di piacevole e sorprendente soap-opera letteraria. Verso fine stagione Michele Di Mauro sarà in scena con un vorticoso carosello per ridefinire e reinventare i 10 comandamenti, che nella fattispecie diventano 60.
Dedicato ad Alda Merini di Ivana Ferri e con Lucilla Giagnoni al Tangram Teatro per l'apertura della stagione 2010 2011
Tre donne... e la poesia "diventa" teatro. Il rimpianto del premio nobel mancato.
Quando? venerdì 22 ottobre (repliche il 23 e 24)
Dove? Tangram teatro via Don Orione 5 - 10141 Torino
Info tel-fax 011.33.86.98 email torino@tangramteatro.it sito www.tangramteatro.it
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