Dopo la Battaglia, di Pippo Delbono, al Teatro Carignano di Torino (17-22 maggio)
16 / 05 / 2011 - Figura di carisma indiscusso nel panorama teatrale europeo, attore e regista, Pippo Delbono torna a Torino dopo il successo de Il tempo degli assassini, Questo buio feroce e La menzogna, spettacolo coprodotto dal Teatro Stabile di Torino con Emilia Romagna Teatro Fondazione ispirato alla tragedia della ThyssenKrupp. Delbono, da sempre, con un gruppo consolidato di artisti, ha condotto un percorso sul ruolo dell’attore, approfondendone la grammatica, studiando gli impulsi, la forza, la pesantezza e al contempo equilibri, e squilibri prodotti dalla presenza drammatica del corpo dell’attore sulla scena. Allo stesso modo si è occupato di studiare la voce nelle sue risonanze più diverse: il tono e le parole usate come il corpo.
Ogni mio spettacolo -scrive Pippo Delbono- è una tappa che fa parte di un viaggio personale, e di un viaggio nel tempo che ci circonda. Un tempo turbolento, questo, di contrasti, di violenze, di una libertà difficile da conquistare, ma anche di grandi rivolte, un tempo in fiamme. A volte mi piace pensare di essere già in un tempo nuovo, immaginando che quel tempo oscuro sia rimasto indietro, ma altre volte mi trovo ancora chiuso in una gabbia, asfissiato, dove sembra che non ci sia via d'uscita. Per questo spettacolo ho pensato a un luogo vuoto, come quelle stanze vuote, memoriali di orrori passati, che però portano ancora forti i segni, i colori, gli odori delle prigioni. Ma pensando anche alle stanze della mente svuotate dopo le grida di passione, di amore, di rabbia, di dolore. Un bisogno di lucidità dopo la follia.
Pippo Delbono -scrive la Compagnia- nella sua nuova creazione, si apre a una composizione strumentale che sfocia in flusso continuo, trapassa lo spazio, per traghettare verso la poesia del divenire. Mescola la pulsazione ritmica della danza con la musica le parole e i versi lirici, per trasfigurare il dolore del presente in fede nel futuro, in armistizio per chi ha il coraggio di guardare cosa succede Dopo la battaglia. Una tessitura priva di trama lineare, che spalanca le porte del nostro buio esistenziale, verso un viaggio visionario a tappe e quadri drammaturgici, per mostrarci senza falsi pudori la verità della follia, della prigionia, per reclamare quel disperato bisogno d’amore cui tutti aspiriamo. I componenti storici della Compagnia Delbono, irrompono continuamente nell’inatteso, in un mare in perenne metamorfosi, dove per salvarsi, bisogna naufragare. Accompagna questo viaggio una presenza nuova, quella della danzatrice Marigia Maggipinto già storica componente della compagnia di Pina Bausch. Delbono fiancheggia e sospinge i suoi compagni di scena, in uno spazio-mente grigio, che diventa crocevia dell’immaginario, dove si alternano figure che rappresentano la nostra società e cultura senza veli, i vizi e le miserie di un popolo ingabbiato e cieco, mosso a comando, flash di vita tra viltà ed eroismi. Riecheggiano in un rito laico e sacrale le parole tratte da testi di Artaud, Kafka, Alda Merini, Pasolini, Whitman, Rilke, Alejandra Pizarnik. Le note di Verdi, Elis Regina, Irene Jacob, Paganini, Maria Salgado e la musica dal vivo con le musiche originali di Alexander Balanescu grande violinista con cui Delbono sta lavorando ad un nuovo progetto, un concerto dal titolo Amore e carne. Uno spettacolo che rappresenta una tappa importante nel percorso artistico di Delbono, che immette una linfa diversa nel suo linguaggio, puntando anche su effetti video e atmosfere cinematografiche, e che proietta la sua ottica verso il femminile. Gran direttore d’orchestra di questa sarabanda saettante, quello che supera diversità, razzismo, emarginazione, è Bobò, icona del suo teatro, cui Pippo dedica lo spettacolo. Nella sua storia personale, nei suoi anni in manicomio, nella sua sordità, nella sua spontanea grandezza attoriale, c’è l’anima della rappresentazione, c’è la libertà di essere oltre l’apparenza e le regole. A volte succede che si esca dal cammino segnato dal destino di ciascuno di noi, a volte si danza per non sentirsi perduti per tornare ad essere. Per sentirsi finalmente in pace dopo la battaglia.
FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO Stagione 2010/2011
Dopo la Battaglia
uno spettacolo di Pippo Delbono, con le scene di Claude Santerre, i costumi di Antonella Cannarozzi, le musiche originali di Alexander Balanescu e le luci di Robert John Resteghini
interpretato da Dolly Albertin, Gianluca Ballaré, Bobò, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Marigia Maggipinto, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella e con la partecipazione di Christophe Clad
Quando? dal 17 al 22 maggio 2011
- martedì, mercoledì, venerdì e sabato - ore 20.45
- giovedì - ore 19.30
- domenica - ore 15.30
Dove?
- Teatro Carignano
p.za Carignano 6, Torino
Costo?
Info
- Biglietteria del Teatro Regio - Teatro Stabile
piazza Castello 215 tel 011 8815241/242 da martedì a venerdì, ore 10.30-18; sabato ore 10.30-16
- nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
- online www.teatrostabiletorino.it
- email info@teatrostabiletorino.it
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