Faust, debutto al Teatro Valdocco
Il debutto è programmato per stasera al Teatro Grande Valdocco e sarà in scena fino a domenica.
Faust, di Johann Wolfgang Goethe (capolavoro goethiano), è un’opera dalla complessa gestazione cui lo scrittore tedesco ha lavorato nel corso di tutta la sua vita.
Cenni sull'opera. Protagonista uno studioso, Johann Faust, che, ormai vecchio, tentato dal diavolo Mefistofele, vende la propria anima in cambio di giovinezza, gloria e potere. L'opera, metafora della vita umana, racconta la sete di sapere, di piacere e di dominio di un uomo che vuole impadronirsi dei segreti della natura e della vita, spaziando nell'intera gamma delle passioni, dei sentimenti, delle emozioni, dei bisogni, dei dolori, delle sofferenze.
Glauco Mauri, nelle sue note di regia allo spettacolo, scrive:
" 'Il mio Faust è un grande gioco molto serio', scriveva Goethe al suo amico Von Humboldt. La sua geniale ironia nel Faust anima di poetica leggerezza anche i momenti più misteriosi del cammino dell’uomo. Goethe nella sua infanzia restò profondamente affascinato da una rappresentazione di marionette che raccontava la straordinaria storia del Dottor Faust, mago e scienziato già allora molto noto nella tradizione popolare che, per desiderio di onnipotenza, stipulava un patto con il diavolo firmando con il proprio sangue la sua rovina. La leggenda di Faust e il teatro delle marionette furono per il fanciullo Goethe una indimenticabile emozione che il futuro grande poeta racchiuse dentro il suo cuore come una feconda memoria per tutta la sua lunga vita.
Forse è anche per questa feconda memoria, che il suo Faust, pur nella sua maestosa complessità, ha l’inventiva e la gioiosa fantasia di un grande gioco…e questo vogliamo comunicare con il nostro lavoro. Come dice Goethe 'gioco pieno di fantasia, ragione, intelligenza, sentimento, passione…ma dove anche la pazzia dovrà far sentire la sua voce'. Così attraverso il fantastico viaggio di Faust inoltriamoci a scoprire quella “cosa” imprevedibile a volte tragica a volte grottesca che è la vita".
"L’animo nero di Faust, rabbioso, insoddisfatto, i suoi atri pensieri di sfrenato egoismo -scrive Paolo Petroni sul Corriere della Sera, il 27 novembre 2007- e il rosso infernale, il colore della fiamma vivificata da Mefistofele segnano un po’ tutto lo spettacolo, ma specialmente la prima parte che Glauco Mauri trae dal grandioso corpus poetico del Faust di Goethe, con le scene essenziali e geometriche di Mauro Carosi, sepolcro che diventa portale e luogo di passaggio verso la soddisfazione degli istinti peggiori e il patto infernale. E assieme c’è il bel gioco teatrale dello scambio di ruoli tra Mauri e Roberto Sturno, che da aitante Mefistofele diventa un vitale Faust ringiovanito, mentre accade l’opposto al suo compagno, che si tramuta in diavolo appesantito dagli anni, infido e sornione nella giusta misura".
Faust
di Johann Wolfgang Goethe
Traduzione-adattamento e versione teatrale: Dario Del Corno e Glauco Mauri
Regia: Glauco Mauri
Compagnia Glauco Mauri Roberto Sturno
Scene: Mauro Carosi
Costumi: Odette Nicoletti
Musiche: Germano Mazzocchetti
Con Glauco Mauri (Faust/Mefistofele) e Roberto Sturno (Mefistofele/Faust), Dora Romano (Marta, Bauci, Angoscia), Cristina Arnone (Margherita, Elena), Mino Francesco Manni (Valentino, Imperatore, Cantastorie), Marco Blanchi (Gentiluomo, Strega, Linceo), Simone Pieroni (Maresciallo, Wagner), Alessandro Scavone (Tesoriere, Euforione, Homunculus), Francantonio (Cancelliere, Filemone), Alessandro Menin (Paride).
Quando?
- da martedì 15 a sabato 19 gennaio 2008
- ore 20.45
- domenica 20 gennaio 2008
- ore 15.30
Dove?
- Teatro Grande Valdocco - via Sassari 28/B, Torino
Costo?
- 24 euro
Info
15 / 01 / 2008
Commenta la notizia nel Forum