Festival dell’operetta al Teatro Alfieri di Torino (20-29 gennaio)
20 / 01 / 2012 - La grande storia d’amore, lunga oltre 50 anni, tra la piccola lirica e Torino Spettacoli, di cui fu iniziatore e grande promotore il mitico Giuseppe Erba, offre agli appassionati una nuova pagina grazie all’edizione 2012 del Festival dell’operetta (al Teatro Alfieri di Torino dal 20 al 29 gennaio), con quattro tra i titoli più amati, affidati alla Compagnia Italiana di Operette, con orchestra dal vivo, diretta dal M° Orlando Pulin.
“Operetta” è l’espressione della borghesia francese ed austriaca di fine Ottocento, con i suoi amori, le sue gelosie, i suoi tradimenti, le sue risate. “Operetta” è un profumo di antico e di rinascita, è la vita spensierata raccontata attraverso musiche che toccano il cuore...
Lasciamo alla Compagnia Italiana di Operette un pensiero che chiuda l’informativa e apra la porta del mondo magico della “piccola lirica”:
“Leopardi scriveva “...e 'l naufragar m'è dolce in questo mare...”, questo vuole trasmettere l'Operetta, la capacità di abbandonarsi alla magia dello spettacolo dal vivo, un evento unico ed irripetibile fatto apposta per lo spettatore, per quella sera, un’ energia che lo fa volare sulla storia che gli viene narrata per poi farlo approdare di nuovo alla realtà, con un sorriso e tanta voglia di tornare a teatro”.
- T. Alfieri – ven 20 gennaio ore 20.45 e merc 25 gennaio ore 15.30
La Principessa della Czardas musica Emmerich Kálmán – librettista Leo Stein e Béla Jenbach prima esecuzione: Vienna 1915 Il primo atto si svolge a Budapest e precisamente all'Orpheum, centro della bella vita dove Edvino, principe di Lyppert-Weylersheim, trascorre le sue serate. Proprio l'Orpheum vede nascere l'amore tra quest'ultimo e Sylva, la bellissima canzonettista del locale, che si appresta a partire per una tournée negli Stati Uniti. Proprio per questo Edvino si impegna davanti ad un notaio (assiduo frequentatore del locale) a sposare Sylva entro otto settimane. La madre di Edvino, Anilde, non tollera questo legame e impone al figlio di sposare sua cugina, la contessina Stasi. Due mesi dopo Edvino, ormai rassegnato, si accinge a sposare Stasi e nel suo palazzo viene organizzata la festa di fidanzamento. Alla festa arriva Sylva dagli Stati Uniti accompagnata dal conte Boni che si finge suo sposo. Iniziano i colpi di scena: Boni si innamora a prima vista della contessina Stasi, Edvino, dapprima geloso di Boni, ritrova il suo amore per Sylva che mostra ai convitati il contratto di matrimonio dichiarando di essere anche lei contessa. Anilde, la madre di Edvino rincontra una sua vecchia fiamma, Feri von Kerekesh che svela a tutti il passato della donna: anche lei era stata canzonettista al teatro Apollo. Proprio questo suo passato aiuterà a risolvere il legame tra Sylva e Edvino rendendo anche possibile l'avvicinamento di Boni con Stasi.
- T. Alfieri - sab 21 gennaio ore 15.30 e ore 20.45, dom 22 gennaio ore 15.30
Cin ci là musica Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo – librettista Carlo Lombardo prima esecuzione: Milano, Teatro Dal Verme, 18 dicembre 1925 Siamo a Macao. La giovane timida principessa Myosotis sta per sposarsi ma, al contrario di quanto sarebbe lecito supporre, è triste perchè deve abbandonare i sogni e i giochi della fanciullezza. E anche il principe Ciclamino, suo promesso sposo, è triste per gli stessi motivi e si dimostra scarsamente entusiasta del matrimonio. Ora a Macao c'è questa usanza: durante il periodo di fidanzamento di una principessa, ogni divertimento e ogni lavoro vengono sospesi. Ed è proprio in questo periodo che giunge a Macao la bella Cin Ci Là, attrice cinematografica francese, assieme a Petit Gris il suo accompagnatore ufficiale, innamorato cotto di lei. Il Mandarino di Macao Fonky, padre della principessa Myosotis, decide di affidare i due giovani, così scarsamente entusiasti del matrimonio alle esperte cure di Cin Ci Là. La bella attrice prende a cuore la cosa e si dedica con particolare interesse alla emancipazione del principe Ciclamino. Petis Gris viene colto da un furibondo attacco di gelosia e per vendicarsi rivolge le proprie attenzioni alla principessa. Accade così che il principe Ciclamino che ha preso gusto alla cosa, si innamora di Cin Ci Là e la vuole sposare. Ma l'attrice saggiamente gli spiega che lei non può e non vuole contrarre nessun legame duraturo. Del resto la principessa Myosotis è ora disposta a lasciare le sue bambole e i suoi sogni e a convolare a giuste nozze con Ciclamino; il che avviene fra le più allegre feste di tutta Macao.
- T. Alfieri - giovedì 26 e venerdì 27 gennaio ore 20.45
La duchessa del bal tabarin musica Leon Bard – librettisti Arturo Franci e Carlo Vizzotti prima esecuzione Milano, Teatro Fossati, 3 dicembre 1915 Negli uffici del Teatro Coruch di Parigi lavorano tra le altre la bella Edi e Madame Morel, la direttrice. Già da un po' di tempo ricevono insistenti visite dal Ministro della Cultura, il Duca di Pontarcy. Questi tenta sempre un approccio con Edi ma lei lo respinge in quanto già fidanzata con Ottavio, principe di Chantal. Ottavio è innamorato di Edi ma la tiene all'oscuro sia del fatto di essere un principe, sia di avere ancora un ultimo appuntamento “galante” con la bellissima Frou Frou, ex regina del Bal Tabarin, ora sposata proprio con il Ministro. Frou Frou vuole condividere una notte con Ottavio ma questo le è impedito da un impegno con il marito: dato che fu sorpresa dal Duca con l'ennesimo amante, questi le intimò di essergli fedele fino al 1°di marzo e in quel caso le avrebbe donato 500.000 franchi. Arriva Sofia, agente del fisco con un nome da donna a mettere ancora più confusione tra gli altri protagonisti. Per caso Edi scopre dell'appuntamento di Ottavio con Frou Frou e per vendicarsi accetta l'invito del Duca al Tabarin. E sarà proprio il Tabarin a vedere la parte più divertente e risolutiva dello spettacolo, con un finale lieto e frizzante.
- T. Alfieri - sab 28 gennaio ore 15.30 e ore 20.45, dom 29 gennaio ore 15.30
La vedova allegra musica Franz Lehar – librettisti Victor Leòn e Leo Stein prima esecuzione Vienna: Theater an der Wien, 28-dicembre-1905 Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niugus (cancelliere un po’ pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all’Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché, fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l’onore della moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il sig. Camillo De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa. Tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per merito, riesce a sciogliere l’equivoco e a far confessare ad Anna e Danilo il loro amore reciproco.
Prezzi biglietti singoli FESTIVAL OPERETTA (riduzioni valide tutti i giorni):
- posto unico € 23
rid. unico (und26, over 60, abbti, conv, gruppi) € 16
- abbonamento a 3 spettacoli Festival Operetta:
p.unico € 51
Dove?
- Teatro Alfieri
p.za Solferino 4, Torino
Info
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Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
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Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
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Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
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