Festival dell’operetta al Teatro Alfieri di Torino, con cinque spettacoli (21-30 gennaio)
21 / 01 / 2011 - Appassionati già in fermento per il Festival dell’operetta al Teatro Alfieri di Torino dal 21 al 30 gennaio 2011. Ne è protagonista la “Compagnia Italiana di Operette”, realtà teatrale presente sulla scena nazionale da oltre cinquant'anni. Regie e coreografie sono firmate da Serge Manguette. “Operetta” è l’espressione della borghesia francese ed austriaca di fine Ottocento, con i suoi amori, le sue gelosie, i suoi tradimenti, le sue risate. “Operetta” è un profumo di antico e di rinascita, è la vita spensierata raccontata attraverso musiche che toccano il cuore, costumi e balletti che simboleggiano la leggerezza di un mondo puro e di sogno.
Cinque sono i titoli presentati per questa edizione del Festival:
La Bajadera (21 gennaio ore 20.45) Il Paese dei Campanelli (22 gennaio ore 15.30 e 20.45 - 23 gennaio ore 15.30) Al Cavallino Bianco (25 e 26 gennaio ore 20.45) La Principessa della Czardas (27 e 28 gennaio ore 20.45) La Vedova Allegra (29 gennaio ore 15.30 e 20.45 -30 gennaio ore 15.30)
La Bajadera è ambientato al Teatro Chatelet di Parigi, dove Odette Darimond, soubrette francese di rara bellezza viene corteggiata dal Principe indiano Radjami di Lahore. Dapprima Odette gli fa credere di essere completamente indifferente ai suoi sentimenti ma poi dovrà rendersi conto che lei stessa lo ha sempre amato fin dal primo momento.
Ne Il Paese dei Campanelli ci si immerge in un’ immaginaria cittadina olandese dove, per un incantesimo, ogni volta che un bacio “galeotto” viene scoccato, suonano dei campanelli in difesa della virtù. Se questo paese viene visitato da una intera nave di marinai a causa di un guasto ai motori, possiamo immaginare quali saranno le conseguenze della leggenda dei campanelli.
Al Cavallino Bianco è un romantico hotel nel Salzkammergut dove Leopoldo, primo cameriere, è innamorato della bella Gioseffa, proprietaria appunto dell'hotel. Un susseguirsi di buffi personaggi vedrà la trama diventare sempre più coinvolgente anche grazie a delle musiche, rigorosamente dal vivo, che appartengono più al musical che al repertorio classico.
Repertorio classico che si riscontra invece ne La Principessa della Czardas, vera perla compositiva di Kalmann dove, grazie anche a chiare influenze musicali di George Gershwin, sembra di assistere ad un'opera vera e propria più che ad una operetta. Musiche che arrivano direttamente al cuore, per uno spettacolo che riempie di emozioni.
La Vedova Allegra è la regina delle operette, ambientata nell'ambasciata del Pontevedro a Parigi dove il Conte Danilo Danilovich, scapolo d'oro viene coinvolto dal Barone Zeta come candidato per sposare la ricca e bellissima Anna Glavari, vedova per l'appunto di un banchiere di corte. Ma Danilo non vuole saperne, in quanto ebbe con Anna un flirt giovanile da cui lui non riuscì mai a mettersi il cuore in pace...
Quaranta artisti che girano l'Italia per portare buonumore attraverso una tournée che tocca teatri (oltre all'Alfieri) come il Verdi di Firenze, il Ponchielli di Cremona, il Manzoni di Milano, il Valli di Reggio Emilia, l'Al Massimo di Palermo, il Fabbri di Forlì per citare i più importanti. Artisti giovani ed entusiasti che si dividono tra attori, cantanti, musicisti e splendide ballerine per emozionare e coinvolgere spettatori di tutte le età.
Lasciamo alla Compagnia Italiana di Operette un pensiero che chiuda l’informativa e apra la porta del mondo magico della “piccola lirica”: “Leopardi scriveva “...e 'l naufragar m'è dolce in questo mare...”, questo vuole trasmettere l'Operetta, la capacità di abbandonarsi alla magia dello spettacolo dal vivo, un evento unico ed irripetibile fatto apposta per lo spettatore, per quella sera, un’ energia che lo fa volare sulla storia che gli viene narrata per poi farlo approdare di nuovo alla realtà, con un sorriso e tanta voglia di tornare a teatro”.
Teatro Stabile Privato Torino Spettacoli 5 titoli dal 21 al 30 gennaio 2011
con la Compagnia Italiana di Operette e l’Orchestra dal vivo Festival dell’Operetta al Teatro Alfieri
Continua la storia d’amore tra Torino Spettacoli e la “piccola lirica”
Calendario dettagliato
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venerdì 21 gennaio ore 20.45 Compagnia Italiana di Operette con UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI LA BAJADERA musica E. Kalmann – librettista Julius Brammer e Alfred Grunwald - regia e coreografia Serge Manguette Prima esecuzione il 23 Dicembre 1921 al Karl Theater di Vienna. Odette Darimond, stella dei palcoscenici parigini sta replicando con grande successo l'operetta La Bajadera al teatro Chatelet. Il Principe indiano Radjami, amante della “vie parisienne” da ormai molti anni, incuriosito dalla fama di Odette si reca a teatro per ammirarla in scena e se ne innamora all'istante. Nelle altre sale del teatro, Napoleone un buffo personaggio corteggia senza tregua Marietta, sposata con l'ormai impacciato e noioso Luigi Filippo raccontandole dei suoi viaggi (immaginari) in India e della sua grande amicizia con il principe Radjami. Marietta chiede dunque a Napoleone di presentare lei ed il marito al Principe e, per una serie di eventi questo accade durante una festa nella residenza di quest'ultimo. Nel frattempo, il principe Radjami chiede a Odette di sposarlo ma lei, seppur innamorata, lo rifiuta per orgoglio. Ci si ritrova a teatro, tempo dopo. Napoleone e Marietta sono diventati una coppia ma, ahimè, esattamente come erano lei e Luigi Filippo, annoiati e stufi. Il principe Radjami frequenta tutte le sere il teatro per vedere la donna che gli ha spezzato il cuore. Sarà il capo claque Pimprinette che, assieme al direttore del teatro, organizzerà il lieto fine tra il Principe e la Bajadera grazie ad un coinvolgente stratagemma.
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sabato 22 e domenica 23 gennaio (sab ore 15.30 e 20.45 - dom ore 15.30) Compagnia Italiana di Operette con UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI IL PAESE DEI CAMPANELLI musica Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo – librettista Carlo Lombardo regia e coreografia Serge Manguette Il paese dei campanelli fu rappresentato per la prima volta al Teatro Lirico di Milano nel 1923. La vicenda è ambientata su un'immaginaria isola olandese, “paese dei campanelli” perchè su ogni casa c'è un piccolo campanello. La leggenda narra che se una moglie tradisce il marito, il campanello della casa in questione suonerà e tutti verranno a sapere quello che è successo. Anche se nessuno li ha mai sentiti suonare, gli abitanti non hanno il coraggio di dimostrare il contrario. Tutto resta tranquillo fino all'arrivo di una nave militare inglese, costretta all'attracco nel porto dell'isola da un incendio sviluppatosi a bordo. Gli ufficiali scendono a terra e... accade l'inevitabile! Hans, il comandante, fa suonare il campanello con Nela, Tom lo fa suonare con BonBon e La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese. La Gaffe, purtroppo, combina un'altra gaffe: arrivano sull'isola le mogli degli ufficiali e, senza colpa, rifanno suonare i campanelli con i mariti di Nela, BonBon, Elena e Pomerania. La leggenda narra che se un giorno ogni cento anni i campanelli resteranno muti, non suoneranno mai più. Quel giorno cade proprio durante la sosta degli ufficiali. Tutti sono avvertiti, nessuno vuole trasgredire, ma c'è La Gaffe che, suo malgrado, riesce a rovinare tutto...
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martedì 25 e mercoledì 26 gennaio ore 20.45 Compagnia Italiana di Operette con UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI AL CAVALLINO BIANCO musica Ralph Benatzky - Robert Stolz - librettisti H. Muller, E. Charll, R. Gilbert direttore d’orchestra Orlando Pulin – regia e coreografia Serge Manguette La scena è ambientata a San Volfango, nel Salzkammergut. La bella vedova Gioseffa, innamorata dell'avvocato Bellati, è proprietaria dell'hotel “Al Cavallino bianco” e continua a licenziare camerieri perché innamorati di lei. Leopoldo, anch'esso cameriere e anch'esso innamorato di lei deve attendere tempi migliori per poter confessare il suo amore alla bella Gioseffa. Arriva nell'hotel il buffo e ricco industriale Pesamenole accompagnato dalla figlia Ottilia che per faccende di lavoro è in causa con un suo concorrente difeso dall'avvocato Bellati. Leopoldo affitta a Pesamenole la camera occupata normalmente dall'avvocato; si inizia a creare un certo scompiglio. Ecco giungere nell'hotel anche il professor Hinselmann con sua figlia Claretta e Sigismondo, figlio del concorrente di Pesamenole. Sigismondo e Claretta s’innamorano l'uno dell'altra ma l'avvocato Bellati mette in testa a Pesamenole che Sigismondo sarebbe il marito perfetto per sua figlia Ottilia in modo da fondere la sua azienda con quella del suo rivale in causa... E' l'arrivo dell'arciduca, data la stagione della caccia, che complica ancora di più le cose in un primo momento ma che poi fa in modo che Gioseffa si accorga dell'amore di Leopoldo ricambiandolo, che l'avvocato Bellati si fidanzi con la bella Ottilia, e Sigismondo con la dolce Claretta.
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giovedì 27 e venerdì 28 ore 20.45 Compagnia Italiana di Operette con UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA libretto Leo Stein e Bela Jenbach - musiche Emmerich Kálmán direttore d’orchestra Orlando Pulin – regia e coreografia Serge Manguette Una delle più famose produzioni del repertorio operettistico, La Principessa della Czarda, su libretto di Stein e Jenbach e musiche di Kalman andò in scena per la prima volta a Vienna nel 1915. Il primo atto si svolge a Budapest e precisamente all'Orpheum, centro della bella vita dove Edvino, principe di Lyppert-Weilersheim, trascorre le sue serate. Proprio l'Orpheum vede nascere l'amore tra quest'ultimo e Sylvia, la bellissima canzonettista del locale, che si appresta a partire per una tournée negli Stati Uniti. Per questa ragione, Edvino si impegna davanti ad un notaio (assiduo frequentatore del locale) a sposare Sylvia entro otto settimane. La madre di Edvino, Anilde, non tollera questo legame e impone al figlio di sposare sua cugina, la contessina Stasi. Due mesi dopo Edvino, ormai rassegnato, si accinge a sposare Stasi e nel suo palazzo viene organizzata la festa di fidanzamento. Alla festa arriva Sylvia dagli Stati Uniti accompagnata dal conte Boni che si finge suo sposo. Iniziano i colpi di scena: Boni si innamora a prima vista della contessina Stasi, Edvino, dapprima geloso di Boni, ritrova il suo amore per Sylvia. Ma i colpi di scena non sono finiti...
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sabato 29 e domenica 30 gennaio (sab ore 15.30 e 20.45 – dom ore 15.30) Compagnia Italiana di Operette con UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI LA VEDOVA ALLEGRA musica Franz Lehar - librettista Victor Leòn-Leo Stein direttore d’orchestra Orlando Pulin – regia e coreografia Serge Manguette Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti, se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niugus (cancelliere un po’ pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all’Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché, fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo...
Costo? (riduzioni valide tutti i giorni)
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23 euro
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16 euro - ridott unico (und26, over 60, abbti, conv, gruppi)
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51 euro - abbonamento a 3 spettacoli Festival Operetta
Dove?
- Teatro Alfieri
p.za Solferino 4, Torino
Info
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Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
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Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
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Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
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