Festival di cultura classica al Teatro Erba (3-30 ottobre)
Temi e motivi etici, intellettuali e artistici bagaglio dell'uomo moderno
03 / 10 / 2011 - Edizione numero 13 per il seguitissimo Festival di cultura classica, in scena al Teatro Erba dal 3 al 30 ottobre 2011. E lunedì 3 ottobre ore 21 immancabile l’omaggio alla prima edizione del Festival con la conferenza-spettacolo Ciò che uno ama. Circa un mese di appuntamenti, con spettacoli e conferenze di approfondimento. Torino Spettacoli crede che il Teatro non possa prescindere da un bagaglio forte di temi e motivi di valenza etica, intellettuale e artistica; per questo riserva uno spazio di significato alla cultura classica. Concepito per portare in scena i capolavori greci e romani, radici alle quali attinge a tutt’oggi la nostra cultura di teatro e di vita, il Festival rinnova il proposito di offrire spettacoli di livello, integrati da serate a tema e approfondimento. Per un coinvolgimento di spettatori, insegnanti e studenti in una fruizione partecipata e consapevole, all’insegna di un dialogo capace di chiarificare la materia poetica, la sua interpretazione e la rappresentazione. Grazie al contributo scientifico di studiosi ed esperti guidati dal prof. Pierpaolo Fornaro e alla collaborazione di Piero Nuti e Adriana Innocenti, due personaggi legati al teatro classico da lunga frequentazione ai massimi livelli, la ricerca e l’operatività in questo settore hanno assunto importanza decisiva alla quale danno il loro contributo diverse prestigiose realtà culturali.
- Teatro Erba - lunedì 3 ottobre ore 21 (incontro a ingresso gratuito su prenotazione)
Compagnia Torino Spettacoli ADRIANA INNOCENTI PIERO NUTI Ciò che uno ama - Poeti lirici dell’antica Grecia in scena a cura di Adriana Innocenti ritorna lo spettacolo-conferenza tradotto da Dario Del Corno in omaggio alla 1a edizione del Festival serata inaugurale e di presentazione del Festival a cura di Germana Erba e Pierpaolo Fornaro Archiloco, Mimnermo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico, Simonide, Pindaro e Bacchilide… "Sono voci poetiche che ci arrivano da lontano. 2600 anni sono trascorsi: eppure le sentiamo come nostre. Parlano infatti di cose che ci riguardano: amore,amicizia, odio, dolore e gioia…”.
- T. Erba - da martedì 4 a domenica 9 ottobre
(da giov 6 a sab 8 ottobre ore 21, dom 9 ottobre ore 16 - mart 4 e merc 5 ottobre ore 10) Compagnia Torino Spettacoli ADRIANA INNOCENTI PIERO NUTI STEFANO FIORILLO MATTEO ANSELMI VALENTINA POLLANI Agamennone a cura di Pierpaolo Fornaro - regia Girolamo Angione Una fiaccola agitata da una donna delirante, il tizzone brandito da Cassandra fra i muri di Troia anneriti e grondanti di sangue è segnale che sorge da quella città, balena sulle cime dei monti, riverbera sui mari, sfiora tutte le isole e giunge a Micene dove, nel palazzo del monarca sanguinario e prevaricatore, viene accolto con giubilo e con premonitrice angoscia. Quel fuoco che si fa luce e concentra tanto spazio drammatico torna ad essere colore del sangue per Agamennone reduce alla sua casa, e poi ancora sangue, suo e grondante sulle vesti di Clitennestra, sposa infedele abbeverata di vendetta e strumento di giustizia sul cadavere del marito e della concubina prigioniera. L’Agamennone di Eschilo, tragedia di fascinosa imponenza e di sovrabbondanti messaggi autorali, viene proposta con innovativa selezione scenica e quasi contaminata con una scena-prologo tratta dalle Troiane di Euripide; si reinterpreta così il dramma eschileo al modo critico di Euripide (che appunto lo ricordò nel suo dramma posteriore di quarant’anni circa) privilegiandone il messaggio di umana passione e di individuale responsabilità rispetto ai più convenzionali motivi del destino ineluttabile e della nemesi familiare. I due testi antichi accostati in scena di per sé cospirano a una moderna appropriazione del senso tragico pur senza alcuna nostra stridente intrusione. Quasi un dialogo di due grandi tragici greci che impone agli spettatori un valore di etica severa e di sublime poesia. L’originalità di questa proposta nasce dalla concentrazione in un’unica sequenza scenica di due formidabili tragedie antiche: Agamennone di Eschilo e le Troiane di Euripide che, con l’agghiacciante e visionario monologo premonitore di Cassandra, fa quasi da prologo alla tragedia Eschilea. A scandire il rito del fuoco e del sangue, la parola possente e scabra della tragedia antica, affidata alla interpretazione di Adriana Innocenti e Piero Nuti per una voluta attestazione, forte e attuale, del valore di una forma interpretativa che appartiene all’espressione più alta del teatro italiano.
- T. Erba - lunedì 10 ottobre ore 21 (incontro a ingresso gratuito su prenotazione)
Cleopatra: Eros e potere in alleanza e conflitto per la nascita di un impero Testimonianze e immaginazioni letterarie antiche e moderne. A cura del prof. Fornaro.
- T. Erba - da mercoledì 12 a domenica 16 ottobre
(mer 12 ottobre ore 10 - gio 13 ottobre ore 10 e ore 21 - ven 14 e sab 15 ottobre ore 21, dom 16 ottobre ore 16) Compagnia Torino Spettacoli MARIO ACAMPA ALBERTO BARBI SILVIA BARBERO EUGENIO GRADABOSCO MATTEO ANSELMI GIUSEPPE RAIMONDO DENISE CONSIGLIO ELENA SOFFIATO Il Soldato Fanfarone da Tito Maccio Plauto - nuova edizione di Gian Mesturino e Girolamo Angione musiche Bruno Coli - maestro di canto Paolo Zaltron - coreografia Ekaterina Savina - regia Girolamo Angione Ritorno a grande richiesta per un grande successo comico firmato da Gian Mesturino e Girolamo Angione. Tutto in Plauto è moderno: la comicità di situazione, l’invenzione linguistica, il contributo della musica, la modernissima lezione della contaminatio: mettere in scena Plauto vuol dire tornare alle radici della comicità e, nello stesso tempo, metterne a frutto gli esiti più attuali. In questa prospettiva, abbiamo scelto di collocare la vicenda nella città in costruzione d’una provincia romana appena colonizzata: Augusta Bagennorum o ancora Augusta Taurinorum e poi chissà! I Romani sono appena arrivati ma la fanno da padroni e sulla scena, a colpo d’occhio, marmi e capitelli si sovrappongono a steccati e pollai di matrice contadina in una divertente contaminazione di stili di vita e di cultura. Il Miles, campione di tracotanza “romanesca”, non lega affatto col carattere dei locali che, dunque, sono ben lieti di collaborare alla buona riuscita della beffa che un simpatico servo ordisce ai suoi danni. In questo crogiolo di genti e di esperienze, tra soldati veneti e romani, servi napoletani e contadini piemontesi, le sfumature dialettali giocano un ruolo di spassosa comicità.
- T. Erba - lunedì 17 ottobre ore 21 (incontro a ingresso gratuito su prenotazione)
Galli e Romani oltralpe Un antico scontro o incontro di civiltà tra il sud ellenizzato e il nord continentale dell'Europa Testimonianze e immaginazioni letterarie antiche e moderne. A cura del prof. Fornaro.
- T. Erba - martedì 18 e mercoledì 19 ottobre ore 21 (disponibile su prenotazione lunedì 17 ottobre ore 10)
Compagnia Torino Spettacoli ADRIANA INNOCENTI PIERO NUTI STEFANO FIORILLO MATTEO ANSELMI SILVIA BARBERO Oreste di Vittorio Alfieri - riduzione del testo Giovanni Testori - regia Adriana Innocenti da Giovanni Testori Oreste è affidato a un’artista specializzata nella dimensione alfieriana della parola: Adriana Innocenti. Oreste, scritto da Vittorio Alfieri nel 1777, è la tragedia più moderna che possa esistere. Per il potere, a dei figli viene ucciso il padre; schiavi del Potere, si nutrono di vendetta e vendetta dopo due lustri compiranno e la tragedia termina con questo verso: “O dura d’orrendo fato inevitabil legge!”. Lo spettacolo non ha scene, costumi, non ha tempo. Gli attori immobili daranno al pubblico solo e soltanto le splendide parole di Alfieri esempio massimo della nostra meravigliosa lingua e per me regista la soddisfazione più grande è di aver scoperto dei bravissimi giovani attori che nella violenza del linguaggio alfieriano trovano il parlare del loro tempo.
- T. Erba - giovedì 20 e venerdì 21 ottobre ore 21
A.T.I.R. ARIANNA SCOMMEGNA ANTONY MONTANARI, al violoncello Cleopatràs di Giovanni Testori - scene Maria Spazzi - luci Pietro Paroletti - regia Gigi Dall’Aglio La forza interpretativa di Arianna Scommegna si sprigiona tutta in questo ultimo spettacolo della sua trilogia di monologhi. Un allestimento dove la parola è regina con il suo suono al di là della comprensione, accompagnata dall’improvvisazione musicale della calda voce di un violoncello. Per questa interpretazione Arianna ha vinto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Dalla rassegna stampa: “È tanto brava, la Scommegna, che in certi momenti si rischia di ascoltare solo lei e non il testo, e questo sarebbe un limite, perché la Cleopatràs è un'opera di incommensurabile bellezza: ogni volta si resta stupiti dalla struggente purezza di questo inno ai piccoli piaceri della vita -le pattinate dell'Antonio sul lago del Segrino… -scritto da un autore che la vita per anni l'aveva negata e maledetta, e la riassaporava a pochi passi dalla fine” - “Magnifica Scommegna” - “Un’attrice di straordinario talento, capace di passare con disinvoltura da un registro drammatico al comico, dal divino al carnale. Un’interpretazione da non perdere, e da applaudire”.
- T. Erba - sabato 22 ottobre ore 21, domenica 23 ottobre ore 16, lunedì 24 ottobre ore 10
Compagnia Torino Spettacoli PIERO NUTI MATTEO ANSELMI ANTONIO ORRIU Processo a Socrate dalle opere di Platone - scritto e diretto da Piero Nuti Piero Nuti ripropone una delle sue più vibranti interpretazioni: il fortunato Processo a Socrate. I dialoghi di Platone dedicati al processo e alla condanna a morte di Socrate rappresentano una delle più alte riflessioni sul senso della giustizia, del dovere dell’uomo e della morte. Lo stesso Socrate, a colloquio con i suoi discepoli, nel momento estremo della condanna capitale, fornisce con le sue parole e con il suo comportamento la prova vivente di una esistenza spesa a testimoniare il valore assoluto dell’obbedienza alle leggi, dell’amore per la patria, della religiosità della giustizia.
- T.Erba - da martedì 25 a domenica 30 ottobre (dal 27 al 29 ott ore 21 - 30 ott ore 16 - 25 e 26 ottobre ore 10)
Compagnia Torino Spettacoli De Bello Gallico a cura di Gian Mesturino e Girolamo Angione La nuova produzione De Bello Gallico (ovvero la celeberrima “Guerra gallica”) propone un approccio innovativo nel lavoro di stesura testuale e nelle scelte registiche rispetto allo scritto sicuramente più conosciuto di Gaio Giulio Cesare che visse in prima persona le vicende riguardanti la conquista della Gallia. Uomo di grande cultura, appassionato di arte e filosofia, descrisse minuziosamente la sua campagna militare, inserendo nella narrazione molte curiosità sugli usi e sui costumi delle tribù barbariche con cui veniva a contatto, oltre a tentare di difendere il proprio operato. Il De Bello Gallico fu redatto da Cesare in terza persona, come diario di guerra, con l'intento di conferire una patina di oggettività e di difendere la propria persona e la propria condotta politico-militare. L'ambizione e le capacità politiche del condottiero erano, infatti, eccezionali e assai temute da una corporazione politica, indebolita dal volgere degli eventi e dai mali di sempre: corruzione, interesse personale nell'attività pubblica e vendette tra fazioni. Cesare ricorse spesso a temi di riferimento ideologico: Fortuna, Clementia, Iustitia e Celeritas. Si trattava di slogan politici, parole d’ordine celebrative. Anche la storia, dunque, con la documentazione letteraria più nota nella classicità, vale come deposito di rinnovate emozioni, legittimamente immaginarie.
Dove?
- Teatro Erba
c. Moncalieri 241, Torino
Quando?
Costo?
- Agamennone - Soldato Fanfarone - Oreste - Cleopatràs - Processo a Socrate - De Bello Gallico
p.unico € 23 + € 1.50 prev – over 60 € 16 + € 1.50 prev - gruppi, abbonati e convenzionati T.Spettacoli € 13 + € 1 prev - under 26, studenti e docenti € 8 (ingresso gratuito docenti accompagnatori, 1 ogni 10 allievi)
- Ciò che uno ama - Galli e Romani - Cleopatra: Eros e potere
ingresso gratuito su prenotazione
- Abbonamento a 3 spettacoli a scelta del 13°Festival:
prezzo unico € 42 - speciale studenti e docenti € 24
Info
-
Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
-
Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
-
Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
-
Vedi anche
----------Sponsor----------
Pagine correlate Torino teatro
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Festival di cultura classica al Teatro Erba (3-30 ottobre) '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecoditorino scrivere all'indirizzo email ecoditorino@yahoo.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Torino teatro Teatro Erba Torino spettacoli
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
|

|