Finale stagione al Teatro Erba: Il mistero del chierico vagante e Parlo italiano (27-28 maggio)
Finale di stagione a Torino Spettacoli con due repliche “fuori programma” al Teatro Erba.
 (Parlo Italiano edizione 2005)
26 / 05 / 2010 - Il 27 maggio viene proposta una importante “scoperta” teatrale che coinvolge un interessante giovane talento: Stefano Fiorillo protagonista de Il mistero del chierico vagante, prodotto da Torino Spettacoli e proposto nell’arco dell’anno nei cartelloni di Mezzogiorno a teatro e Solferino di Sera. Il 28 maggio continuano i festeggiamenti per 5 anni… di repliche ininterrotte dello spettacolo Parlo italiano (recentemente in scena sia all’Erba che al Gioiello con grande successo di pubblico). Questa piccola e preziosa scommessa culturale davvero molto informale e davvero molto innamorata della divulgazione teatrale vide infatti i natali nell’aprile del 2005…
Il mistero del chierico vagante Nell’ambito della valorizzazione dei nuovi talenti si colloca la nuova produzione Il mistero del chierico vagante. Un affascinante e sorprendente approccio alla storia del Teatro e della Letteratura affidato a nuovi protagonisti della scena, in particolare a Stefano Fiorillo che ne è autore, protagonista e regista e a Edoardo Cavallo e Jacopo Gramaglia che lo hanno sostenuto e aiutato in questa sfida alta e motivante. In un contesto teatrale medioevale, satirico e giullaresco, rievocando un’atmosfera briosa e surreale, un Chierico, di quelli che vagabondavano di città in città intrattenendo popolani e studenti con satire, poesie, canti (e la benedizione del vino!) ci accompagna in un viaggio nella storia del Teatro e della Letteratura. Una commistione tra poesia e prosa, ben equilibrata dalla fantasia dell’autore, attraverso uno straordinario connubio rappresentativo, ci fa assistere, ad alcuni tra i pilastri portanti della poesia e del teatro di tutti i tempi; dalla Commedia di Aristofane, al Medioevo dei giullari e dei goliardi di Abelardo, sin all’aggressione satirica ed ironica alla società dei giorni nostri. Alcuni testi vengono proposti dall’autore-attore con il linguaggio quasi perduto del Grammelot, una parlata inventata nel XVI secolo che racchiude in sé molte forme di idiomi, capaci di offrire al pubblico un tipo di teatro estremamente espressivo e viscerale, diretto e immediato.
Parlo italiano L’interpretazione del testo di Germana Erba e Irene Mesturino è affidata al regista e drammaturgo Girolamo Angione, impegnato qui in veste di attore, da Barbara Cinquatti e Domenico Berardi (reduci dal successo di Trappola per topi) e dal giovane Michele Ferrero. La regia porta la firma di Guido Ruffa. E’ una coproduzione Torino Spettacoli e Fama Fantasma. La più pazza ed esilarante lezione di Italiano a cui vi sia mai capitato di assistere in vita vostra! Ecco, in sintesi, cos’è “Parlo Italiano”. Se siete ancora studenti, magari scioccati da un recente “4” nell’interrogazione d’italiano e avete sviluppato un odio profondo per Foscolo e Alfieri, che vi rimangono tutt’ora sconosciuti; oppure se i vostri ricordi scolastici sono ormai lontani, ma di tanto in tanto vi torna in mente qualche verso de “la cavallina storna…” o qualche passo della nostra storia letteraria; allora, qualunque sia la vostra età, la vostra professione, il vostro grado d’istruzione e il vostro amore per lo studio, Parlo Italiano è lo spettacolo che fa per voi, perché d’un colpo solo vi riconcilierà coi 1000 anni della nostra storia letteraria. Scorre via sulla scena, come un treno in corsa, senza pretese d'essere esaustivo e neanche esauriente, ma con un approccio talvolta sorpreso e talvolta consapevole ad alcune pagine, ad alcuni pensieri, ad alcune variazioni e peculiarità della nostra lingua, secondo un iter cronologico e geografico piacevolmente emozionale e curioso, che strizza l'occhio ai giorni nostri. A non farvi sentire in colpa per qualche carenza di preparazione ci pensa Michele, uno studente come ce ne sono tanti, chiassoso, svogliato e un po’ ignorante; di Italiano non sa niente, ma un po’ alla volta si fa coinvolgere nelle spiegazioni del suo insegnante –che da parte sua ce la mette proprio tutta- e siccome sciocco non è, a modo suo fa rapidi progressi. In più, a rendere interessante la materia contribuiscono anche gli interventi di alcuni attori, che spaziano da Boccaccio a Goldoni, da Manzoni a Verga, da D’Annunzio a Pavese. Parlo Italiano contiene in sé tracce di passione, rabbia o indifferenza letteraria; è una “pedalata” - il tempo richiesto da una passeggiata sarebbe troppo – nel grande giardino della nostra lingua, una sorta di bignamica teatralizzazione di un percorso linguistico-letterario libero dallo “sfoggio del sapere” e denso, invece, di stimoli culturali e di agganci con la nostra realtà: e perciò utilissimo agli studenti e potenzialmente proficuo per tutti gli spettatori, giovani o maturi. Si tratta solo d’accettare una sfida: non sarete mica più ostinati e refrattari di quel fannullone di Michele? E se anche lui ci piglia gusto, perché non dovreste passare anche voi 90 minuti piacevole in compagnia di Dante, Petrarca e Boccaccio e su, su fino ai nostri giorni?
Finale di stagione con 2 “fuori programma” al Teatro Erba
Il mistero del chierico vagante e Parlo italiano
Dove?
Quando?
Costo?
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8 euro
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5 euro - ridotto (under 26, over 60, convenzionati, grupppi, abbonati)
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lo spettacolo è inseribile in tutte le formule di abbonamento a Torino Spettacoli
Info
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Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
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Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
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Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
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