Giuliana Sgrena a Torino, in occasione dello spettacolo 'Obbligo di velo'. Tangram Teatro (23 maggio)
Era l'inizio del 2005 quando le televisioni di tutto il mondo fecero rimbalzare la notizia del rapimento in Iraq della giornalista italiana Giuliana Sgrena. Un mese con il fiato sospeso per la sua sorte e poi la liberazione ad opera dei servizi segreti segnata dalla tragica morte di Nicola Calipari.
Da allora la Sgrena, fedele alla sua mission di inviato di guerra ha continuato a “raccontare” quel mondo, quella cultura, quei fatti.
Fabrizio Coniglio (anche interprete con Alessia Giuliani) ha tratto dall’ultimo libro di Giuliana Sgrena “Il prezzo del velo” edizioni Feltrinelli uno spettacolo teatrale molto particolare, che analizza l’uso del velo in contesti sociali molto diversi tra loro.
 Due attori in scena, un uomo e una donna, non solo raccontano ma evocano rapporti familiari, lavorativi e sociali attraverso spaccati di vita reale di un mondo non per forza così lontano (gli episodi narrati riguardano infatti anche Parigi, Roma oltre che l’Arabia Saudita,l’Afghanistan, Baghdad, l’Algeria e la Cecenia). Lo spettacolo non giudica il Velo, ma è come se volesse idealmente per un’ora circa far portare il Velo a ogni singolo spettatore attraverso un percorso di conoscenza emotivo e non soltanto intellettuale o informativo. Non si tratta di dare risposte o soluzioni, e nemmeno di puntare il dito sulla cultura e tradizione islamica ricca di fascino e degna del nostro più grande rispetto, ma di provare per una volta a vivere in quelle case, in cui si consumano orribili tragedie in nome di una religione volutamente distorta e strumentalizzata. Cosa c’è dietro il velo di una donna? E’un semplice fenomeno di costume? Un simbolo religioso? O nasconde spesso l’oppressione, l’annullamento della figura femminile sia in senso fisico che intellettuale? Saranno le storie raccontate a rispondervi, vere, tratte dalle confessioni di donne realmente esistite (raccolte da Giuliana Sgrena nel libro “Il Prezzo del Velo”), immergendoci in un viaggio fatto di abusi, costrizioni, violenze e omicidi.
Lo spettacolo e l’incontro chiuderanno l’edizione 2009 di Elogio alla Follia rassegna di teatro che quest’anno ha analizzato il tema della famiglia.
Giuliana Sgrena alla pièce teatrale tratta dal suo libro “Il prezzo del velo” di Fabrizio Coniglio e Alessia Giuliani
Obbligo di velo
Con FABRIZIO CONIGLIO e ALESSIA GIULIANI E la partecipazione di GIULIANA SGRENA Revisione drammaturgica FABRIZIO CONIGLIO Assistenza tecnica MASSIMILIANO BRESSAN
Al termine dello spettacolo Giuliana Sgrena incontrerà il pubblico
Quando?
sabato 23 maggio ore 21
Costo?
Dove?
- Tangram Teatro
via Don Orione 5, Torino
Info
Tangram Teatro tel 011.338.698
email tangramteatrotorino@tiscali.it
sito www.tangramteatro.it
Giuliana Sgrena per capire cosa c’è dietro il velo si cimenta in un reportage a tutto campo. Intervistando donne che hanno posizioni importanti nella società marocchina e algerina. Ma anche esplorando la Tunisia, la Serbia, l’Iraq, l’Arabia saudita, la Francia, l’Iran e la Bosnia-Erzegovina con una vera e propria inchiesta sul terreno per cercare i punti in comune ma anche le tante differenze che esistono tra le diverse realtà.
Il libro Il velo rappresenta, e non solo simbolicamente, l’oppressione della donna nel mondo islamico. Dietro la sua imposizione non si nasconde solamente il tentativo forzato di reislamizzazione condotto dalle forze islamiche più tradizionaliste. E’ in atto una vera e propria guerra contro le donne, contro il loro corpo, visto come terreno di battaglia su cui affermare principi e consuetudini che in molti casi risalgono addirittura a ben prima della tradizione islamica, ma che si incrociano perfettamente con un “nuovo” ritorno all’ordine maschile e reazionario. Più dei carri armati americani, sono le donne, e le loro organizzazioni, come dimostra l’esperienza algerina, a poter fermare l’imponente ondata illiberale che sta per prendere il sopravvento nei paesi islamici. Si gioca qui la vera sfida democratica dell’altra sponda del Mediterraneo.
Giuliana Sgrena, inviata de “il manifesto”, negli ultimi anni ha seguito l’evolversi di sanguinosi conflitti, in particolare in Somalia, Palestina, Afghanistan, oltre alla drammatica situazione in Algeria. Negli ultimi due anni ha raccontato la guerra e l’occupazione in Iraq. Nei suoi servizi cerca di indagare la realtà che sta dietro lo scontro armato, la vita quotidiana delle principali vittime delle guerre moderne: donne e bambini. Ha dedicato particolare attenzione all’islamismo e al suo effetto sulla condizione delle donne. Attualmente collabora, tra l’altro, con RaiNews24, con il settimanale tedesco “Die Zeit”, con la radio della Svizzera italiana e con riviste di politica internazionale. Libri pubblicati: La schiavitù del velo, voci di donne contro l'integralismo islamico (manifestolibri 1995); Kahina contro i califfi, islamismo e democrazia in Algeria (Datanews 1997); Alla scuola dei taleban (manifestolibri 2002); Il fronte Iraq, diario da una guerra permanente (manifestolibri 2004).
21 / 05 / 2009
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