Grattacielo Intesa-Sanpaolo a Torino: tutto confermato. Ancora dubbi sulla torre gemella Qualche giorno fa, in seguito alle dichiarazioni del presidente della Compagnia di Sanpaolo -Angelo Benessia- apparse sui giornali, si è discusso della questione in Sala Rossa.
4 novembre 2009 - Non vi sono cambiamenti di programma rispetto alla realizzazione del grattacielo Intesa - Sanpaolo. Lo ha detto in Consiglio comunale il sindaco Sergio Chiamparino, rispondendo alla richiesta di comunicazioni da parte del gruppi An-Pdl, Forza Italia e Pdl e Lega. Il sindaco, sottolineando come siano legittime le opinioni di tutti, ha affermato che sono confermate tutte le decisioni che la Sala Rossa ha assunto, in merito al nuovo edificio. Chiamparino ha anche auspicato che qualche investitore privato prenda “in mano” la progettazione della “torre gemella” del grattacielo Intesa San Paolo perché venga definito il progetto della Spina centrale.
Dopo le dichiarazioni del sindaco Sergio Chiamparino, in Sala Rossa si è svolto il dibattito.
Monica Cerutti (Sinistra Democratica): Il dibattito di oggi non è surreale ed e corretto che la città si interroghi su un’opera importante, essendo mutate le condizioni rispetto alle quali è stata decisa. Il grattacielo è ancora sottoposto al giudizio del Consiglio comunale che deve esaminare la Valutazione Ambientale Strategica. Non potevamo far passare sotto silenzio le dichiarazioni di Benessia. Non vogliamo mettere in discussione l’opera, ma forse varrebbe la pena di ripensarla in modo che sia maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed economico.
Domenico Gallo (Gruppo Consiliare Nuova Sinistra per Torino): Quando è stata votata la delibera di adozione ho espresso voto contrario, mentre quando e stata votata la delibera di approvazione mi sono astenuto. L’amministrazione comunale allora ha fatto una scelta a maggioranza. Ora deve fare attenzione ad alcuni aspetti: operare in modo che il grattacielo sia da volano allo sviluppo dell’occupazione, che sia rispettato il vincolo decennale di destinazione d’uso, che vengano mantenuti i livelli di occupazione.
Roberto Ravello (An - PdL): Mi sembra strana ed intempestiva la riapertura di questo dibattito. In democrazia si discute si approfondisce, si ridiscute e poi si decide. E’ strano che nel gennaio del 2008 il presidente del comitato di gestione, Salza, parlasse del grattacielo come di una bella cosa, ed ora Benessia lo definisca una bestia strana che divora risorse senza ritrasmetterle al territorio. Siamo soddisfatti delle rassicurazioni del sindaco, molto meno dal fatto che la Compagnia di San Paolo si preoccupi di cose che non dovrebbero competerle. E approfitto dell’occasione per chiedere cosa ne è delle promesse relative al rilancio della banca, dell’occupazione e della centralità della nostra città rispetto agli equilibri del gruppo Intesa San Paolo?
Alberto Goffi: (UDC): Non vorrei riaprire una discussione già durata mesi e mi sento rassicurato dalle dichiarazioni del sindaco. Ma non posso non sottolineare che le dichiarazioni di Benessia risultino una nota stonata. Anche perché ha equiparato il grattacielo ad uno spreco. Io credo invece che questo Consiglio si sia espresso chiaramente sul fatto che il grattacielo sia un’opportunità per la nostra città. Un’opportunità a prescindere. Di lavoro e di volano economico. E dato che Benessia è intervenuto su una materia già deliberata ed archiviata da questo Consiglio comunale, riprendendola con non so quale legittimazione, mi viene la tentazione di fare alcune valutazioni su come vengono spesi i soldi della Compagnia e magari individuare qualche spreco anche da quelle parti.
Andrea Giorgis (Partito Democratico): Io sono grato al sindaco perché con questo intervento mi ha sollevato da una preoccupazione: quella di dovermi trovare fra qualche settimana a discutere del parcheggio di piazza San Carlo o della chiusura del quadrilatero romano. Sul merito della valutazione strategica ed ambientale ne discuteremo quando arriveranno gli atti.
Daniele Cantore (Forza Italia-Pdl): ero convinto che il Sindaco desse le risposte che ha dato. Gli diamo atto di aver portato avanti il progetto del grattacielo. Mantenere la destinazione d’uso dell’edificio, salvaguardare il livello occupazionale e riequilibrare il peso delle due città all’interno della banca, devono rimanere gli obiettivi prioritari dell’operazione.
Mario Carossa (Lega Nord): mi spiace che il Sindaco non abbia cambiato idea:ho sempre ritenuto inutile la costruzione del grattacielo. Condivido le parole dette da Benessia, non capisco perché le abbia dette solo ora.
(Uff stampa consiglio comunale Torino)
09 / 11 / 2009
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