GTT risponde alle polemiche sulle consulenze
18 / 10 / 2011 - In riferimento agli articoli comparsi in questi giorni sulla “consulenza” dell’Amministratore Delegato di GTT, Roberto Barbieri, si intendono portare alcuni necessari chiarimenti.
L’Azionista del Gruppo, ed in particolare il Vice Sindaco della Città di Torino, Tom Dealessandri, ha ricostruito il percorso in merito alle scelte fatte.
In particolare, durante l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 19 luglio 2010 (dunque quattordici mesi orsono) è stato ricordato come siano state attribuite tutte le deleghe di gestione della Società all’Amministratore Delegato, determinando un significativo cambio di governance di GTT. Il conferimento all’Amministratore di una funzione apicale avrebbe dovuto generare un contratto di tipo dirigenziale.
Con l’obiettivo di contenere le spese, sono state però esplorate le possibili alternative, orientandosi verso un contratto di consulenza in cui il “lordo” coincide con il costo reale per l’Azienda con un significativo risparmio di risorse. Dunque oggi le spese sono minori rispetto al passato.
Nella stessa seduta dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 19 luglio è stata anche stabilita una decurtazione di almeno il 10% degli emolumenti del Consiglio di Amministrazione.
I dati sono oggettivi: da maggio 2010 a ottobre 2011, le spese per CDA e Dirigenza sono scese di circa un milione e 300 mila euro (CDA -21%, Gruppo Dirigente - 25%).
Sono numerose le scelte che si stanno facendo per un contenimento dei costi complessivi. Tra queste, la riorganizzazione del Gruppo, con anche l’accorpamento di società, quali Torino Metano srl che porterà a significativi risparmi. Si sta lavorando per il raggiungimento di sempre migliori risultati di gestione.
I numeri di questo ultimo periodo:
- significativo incremento di passeggeri che ha portato adun+ 5,7% di incassi da titoli di viaggio
- minori costi di gestione per circa 35 milioni di euro che hanno permesso di far fronte a minori trasferimenti e maggiori canoni per l’utilizzo di impianti tranviari di proprietà del Comune di Torino per pari importo.
Confidiamo che, con questi dovuti chiarimenti che rendono il quadro delle scelte fatte, oltre un anno fa, per il contenimento dei costi complessivi, si possa riportare il dibattito su temi fondamentali per il futuro di GTT quali la sfida del riassetto delle partecipate, con una possibile cessione del 40% del Gruppo, e i tagli previsti nel settore del Trasporto Pubblico Locale, che ridurranno notevolmente i trasferimenti e le risorse disponibili.
Il Consiglio di Amministrazione
(Fonte Gtt Torino)
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