Gtt Torino-Atm Milano, Chiamparino: 'Fusione in dirittura d’arrivo'
Della fusione tra Gtt (Gruppo Torinese Trasporti) e Atm (Azienda Trasporti Milano) si è parlato lunedì in apertura di seduta del Consiglio comunale.
Il sindaco Sergio Chiamparino ha sintetizzato all’assemblea elettiva di Palazzo civico le caratteristiche dell’intesa:
"Siamo in dirittura d’arrivo e salvo contrattempi entro un anno si arriverà alla fusione"

"
Il documento di indirizzo -ha proseguito
Chiamparino-
che stiamo definendo si basa su tre assi: il fatto che l’area ‘Torino-Milano’ è destinata ad essere entro dieci anni una delle zone a maggiore mobilità d’Europa; la nascita del primo operatore in Italia, un soggetto tra i primi dieci in Europa; il raggiungimento di risparmi -grazie alle sinergie con Milano- per ben 40 milioni di euro annui".
"Il governo della società si baserà -ha spiegato Chiamparino- sul criterio della pariteticità. Nascerà una società finanziaria, controllata al 50 per cento da ognuno dei due Comuni, che controllerà la maggioranza dell’azienda sorgente dalla fusione di Atm in Gtt".
Subito dopo si è aperto il dibattito in Aula. Sono intervenuti:
Agostino Ghiglia (AN):
Daremo un giudizio quando vedremo i dettagli del piano. A priori non diamo valutazioni negative ma ci preoccupa che la Città perda pezzi del proprio patrimonio e della propria storia.
Il processo di fusione darà origine a qualcosa dove noi non comanderemo più, perdendo così il potere assoluto sul nostro patrimonio.
Daniele Cantore (Forza Italia):
All’apparenza diamo un giudizio positivo anche se temiamo di assistere a situazioni di inglobamento, come per CRT Unicredit e Intesa Sanpaolo. Ci chiediamo quali saranno le ricadute sul servizio e sulle tariffe. E’ importante che la fusione preveda per Torino e Milano il bando di gara per il trasporto pubblico. Da quel momento potremo valutare le ricadute sulla Città.
Giuseppe Lonero (La Destra):
Abbiamo il sospetto che i giochi siano già fatti e che il Consiglio comunale abbia scarse possibilità di incidere. Nel documento che i sindaci di Torino e di Milano andranno a firmare, chiediamo che si preveda l’utilizzo dei risparmi che deriveranno dalla fusione, con ricadute in termini sociali, come la riduzione del costo dei biglietti.
Carlo Zanolini (Ambiente e Italia-Moderati):
Esprimo la mia soddisfazione per questo progetto, che rende equilibrata questa operazione e non subordina Torino a Milano. Sarei favorevole a utilizzare il risparmio di 40 milioni di euro all’anno in investimenti per la mobilità sostenibile e la difesa dell’ambiente. La nuova società farà sì che i prezzi dei servizi non crescano e, spero, che porti anche a investimenti nelle nuove tecnologie, per diminuire l’inquinamento della val padana.
Ha fatto seguito la replica conclusiva del sindaco:
Nel testo che dovremo approvare sarà prevista la contestualità tra Torino e Milano, sia dei tempi di approvazione della fusione, sia nel bandire le gare.
Se non ci si affretta a creare un soggetto realmente competitivo, rischiamo di perdere le gare. La Città di Torino non perderà alcun pezzo. Analogamente a quanto accaduto nel settore dell’energia, da un’azienda locale vogliamo creare un soggetto più grande e competitivo, in una logica di aggregazione, senza tagliare risorse né personale.
(Uff stampa Consiglio comunale)
05 / 11 / 2008
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