Hockey: EV Bozen - Real Torino 3-14, partita monotematica
17 / 10 / 2010
Dopo le contraddittorie informazioni del pomeriggio con il continuo rimbalzo fra Palaonda e Sill, EV Bozen - Real si gioca sullo storico ghiaccio della prestigiosa arena bolzanina, in uno dei templi dell’hockey italiano. Vero proprio esordio per la formazione piemontese al Palaonda, ma di fronte non c’è il Bolzano, ma i White Weasels, volenterosa formazione di giovani talenti locali alle prime uscite in serie A2.
Il Real si presenta in pista con alcune novità rispetto alle ultime uscite: esordio per Julius Sinkovic e fermo in turnover Frank Defrenza che però giocherà stasera a Bolzano con il farm team Valpellice in Bolzano - Valpe essendo stato chiamato dalla squadra valligiana. Altri innesti sono Andrea Schina, gioiellino del vivaio e Riccardo Corio, prodotto del vivaio locale, attualmente impegnato con il Real in serie C interregionale. Zurek schiera sul ghiaccio Stricker-Petrov-Pace-Sekula-Moro, Mantovani-Coco-Sinkovic-Durand Varese-Laine e Schina-Corio-Ceretto-Bonnet con difesa a girare a 5 ed in attacco movimenti fra Ceretto,Pace e Mantovani con inserimenti per Ricca.
La partita è assolutamente monotematica: il Real stravince sia come goal (14-3), come tiri e come possesso di disco. Tutto facile dunque? In realtà il bicchiere è pieno a tre-quarti, i 3 punti erano essenziali e da incamerare subito, e sebbene il risultato non sia mai stato messo in discussione, i torinesi cedono con troppa facilità ad errori di ripartenza nel proprio terzo, subiscono 3 reti dai bolzanini (unica formazione fin’ora n.d.r.) e dopo aver consolidato il risultato cercano con insistenza punti personali più che gioco corale. A poco servono i rimproveri dell’allenatore... peccati di gioventù non gravi, certo, ma concedibili solo in funzione della reale forza dell’avversario, perlatro sempre determinato, onorevole in pista nonostante il risultato e meritevole di un plauso per impegno e grinta. La cronaca è una sequenza di goal, a cui tuttavia i bolzanini danno un contributo alla pari del Real per i primi 10’, poi il divario tecnico e la condizione fisica vengono fuori e la partita non ha più storia. Al 7’ è proprio la formazione alto atesina a passare in vantaggio: brutto disco perso da Mantovani in difesa, puck bolzanino e stoccata sotto porta da parte di Pircher che realizza. Il Real risponde subito: Moro a Sinkovic che apre a sinistra per Petrov che batte in porta: 1-1. Al 12’ il Real passa a condurre un periodo equilibrato: da Durand Varese a Moro, passaggio in powerplay a Ceretto che slappa dalla blu e sfruttando il traffico davanti porta insacca: 1-2.
Dopo il the della prima frazione è la seconda a creare il divario: il Real gioca davvero bene per 10’ e mette le mani sulla partita, poi cede all’accedemia; 22’: Ceretto-Mantovani insaccando in velocità fanno il 3-1, 2 minuti dopo è Sinkovic servito dalla linea Petrov-Stricker a insaccare il poker; al 28’ Petrov spara in porta un bolide all’incorcio su assist da dietro porta di Sinkovic in collaborazione con Stricker... e sono 1-5. Passa un altro minuto e il punteggio, divenuto tennistico, si assesta sull’1-6: Laine in powerplay realizza dal cerchio d’ingaggio e pochi secondi dopo è la resa definitiva: l’esordiente Schina insacca in mischia dimostrandosi rookie d’eccezione. Ma il periodo non è finito: al 32’ Sinkovic ed al 39’ Stricker realizzano i goal che pone il parziale su un annichilente 0-7.
La frazione conclusiva, vede un Real in calo di concentrazione e mostrare ancora incertezze difensive: al 41’ Malfertheiner è bravo a sfruttare l’indecisione della retroguardia torinese e insaccare davanti allo slot il 2-9, ma fra un goal e l’altro è solo la scazzottata Pircher-Pace a distrarre il pubblico (2+2 a testa n.d.r.) perché poi Petrov, su assist di Schina e di Ricca realizza la decima marcatura, seguita dall’ennesimo goal di Sinkovic su assist del possente centro estone. Alle marcature si aggiunge al 50’ Capitan “The Rocket” Stricker che lanciato da un dump balistico di Petrov, s’invola in uno contro zero e non ha pietà di Obexer infilano la 12° marcatura. Solo Plankl al 52’ rialza la testa forzando una difesa sorniona e infilando Platé in 1 contro 0, poi il tema torna ad essere ricorrente: ancora Stricker al 55’ in uno contro zero e conclude la serata uno slap di Ricca che s’insacca sulla sirena: 3-14.
Evidenti i punti della prima linea torinese (3 goal e 5 assist per Petrov, 3 goal e 3 assist per Stricker e 3 goal e 2 assist per Sinkovic all’esordio n.d.r.), supportati da alcune giocate delle altre linee che però, confermano, che se non concentratissimi rischiano di subire contro qualunque avversario. Onore ad EV Bozen che non si risparmia, mentre per i torinesi ora il confronto contro la “maledizione Weasels”, secondo cui ogni formazione che ha battuto i bolzanini quest’anno, ha perso nella partita successiva. Sarà la volta in cui smentire la leggenda? Per vederlo, appuntamento sul lago di Caldaro domenica 17 alle ore 18:30.
(Fonte: Real Torino HC)
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