''I Torinesi'', al Circolo dei Lettori con Guerrieri e Gramellini
27 / 02 / 2012 - In teatro non si recita soltanto, si scrive. Prima di uno spettacolo viene il testo, dopo lo spettacolo vengono le riflessioni e le critiche; o ancora, alcuni teatranti scrivono, e non necessariamente per il palcoscenico. Così, abbiamo pensato di mettere insieme alcune belle occasioni per conoscere libri nati tra le quinte o scritti da personaggi che tra le quinte vivono. È nato così Scrivere in teatro, un ciclo di tre incontri mensili ospitati al Circolo dei Lettori, frutto della collaborazione tra la Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura e la Fondazione Teatro Piemonte Europa. Un percorso dedicato ad un pubblico curioso di conoscere la vita in teatro e dietro le quinte, che ama la lettura e che si raccoglie al Circolo dei Lettori e al Salone del Libro. Con la speranza di vedere sempre più intrecciate queste passioni intellettuali così come sempre più spesso ritroviamo il meticciato tra forme diverse di espressività artistica.
Il terzo incontro sarà con Osvaldo Guerrieri, critico teatrale de La Stampa e scrittore di narrativa e di teatro. Il suo ultimo impegno con l’editore Neri Pozza è rivolto a I Torinesi, trenta medaglioni dedicati ad altrettanti personaggi illustri o curiosi o a vario titolo significativi nella storia della città. Insomma,
I Torinesi Gente strana i Torinesi. Agli occhi del paese sono musoni, faticatori, obbedienti fino all’autolesionismo, squadrati come le vie della loro città. Poi si scopre che sanno essere anche allegri, vitaioli, inventivi. Con Cavour hanno fatto l’Italia in diciassette mesi; dopo di che, senza clamori com’è nel loro costume, hanno fatto gli Italiani, trasferendo su di loro un «modello» non rintracciabile altrove. Hanno avuto santi di caratura piú sociale che mistica, la cui opera ha sollevato le condizioni di un popolo conservatosi a lungo miserabile, affamato, preda di epidemie e di disperazione. Quando Torino ha perduto il ruolo di capitale, hanno trovato un nuovo motivo d’orgoglio trasformandola da città di caserme e di ministeri a capitale della scienza. Hanno inventato l’industria automobilistica e il cinema. La televisione è nata qui, qui è apparsa l’industria della moda come la maggior parte delle discipline sportive. Come in un paradosso, i figli delle montagne hanno dato vita al primo Yacht Club italiano. E quanti Torinesi sono andati alla conquista del mondo con la loro genialità visionaria o tremendamente concreta: per esempio il «pomologo artificiale» Garnier Valletti; per esempio Marcel Bich, l’inventore della penna a sfera; per esempio Riccardo Gualino, il grande Gatsby della finanza spericolata e del collezionismo d’arte; senza dimenticare Francesco Cirio, che riuscí a mettere in scatola la natura, o la signora Lenci che popolò il mondo di bambole. I Torinesi sono stati inarrestabili fino a quando, liquidata la monarchia, si sono dati come principe Gianni Agnelli, considerandolo il vero signore d’Italia e il suo ambasciatore. È una storia di grandezze ma anche di bassezze quella raccontata da Osvaldo Guerrieri. Santità, criminalità, densità sublimi del pensiero politico, altezze dell’arte, svenevolezze crepuscolari, rivelazioni ultrasensibili si intrecciano in questo libro cosí come si sono intricate in centocinquant’anni di rimescolamenti. È la narrazione non di uno storico ma di un turista davanti alle vetrine della storia, che al termine della sua passeggiata faziosa, approdando al sovvertimento delle identità, si domanda: esistono ancora i Torinesi? Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È giornalista e critico teatrale de «La Stampa», attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il Premio Flaiano. È autore dei romanzi L’archiamore, Un padre in prestito, Natura morta con violino oltremare; dei volumi di racconti L’ultimo nastro di Beckett e altri travestimenti e Alè Calais. Fra i suoi saggi teatrali La Grecia in pantofole di Alberto Savinio in “Le lingue italiane del teatro” a cura di Tullio De Mauro. Con Neri Pozza ha pubblicatoIstantanee e L’insaziabile (Premio Mondello 2009).
SCRIVERE IN TEATRO Incontri al Circolo dei Lettori I Torinesi (Neri Pozza) incontro con l’autore Osvaldo Guerrieri e Massimo Gramellini
Quando? Martedì 28 febbraio 2012 - ore 18
Dove? Palazzo Graneri della Roccia - Sala Gioco via Bogino 9, Torino
Costo? Ingresso libero
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