Il Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo al Regio (14 ottobre-6 novembre)
Inaugurazione della Stagione d’Opera e di Balletto 2011-12. Il meglio della danza classica inaugura la Stagione
26 / 07 / 2011 - Il 14 ottobre la danza inaugura, per la prima volta nella storia moderna del Teatro, la Stagione del Regio. Il Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo presenta ben sei titoli della grande danza classica per un totale di 22 recite che si preannunciano da tutto esaurito. Si inizia con un Omaggio a Fokin -dal 14 al 18 ottobre- che racchiude il meglio della produzione del coreografo russo, vale a dire Danze polovesiane dal Principe Igor di Aleksandr Borodin, Le Spectre de la rose di Carl Maria von Weber, La morte del cigno di Camille Saint-Saëns e Shéhérazade di Nikolaj Rimskij-Korsakov. Seguono due balletti creati da Marius Petipa: dal 21 al 25 ottobre La Bayadère di Ludwig Minkus, mai eseguito al Teatro Regio e, infine, il classico dei classici del balletto, Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in scena dal 28 ottobre al 6 novembre. Musica dal vivo con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio.
Una grande bouffe per gli amanti del balletto classico che il Teatro Regio offre nel 2011, proclamato “Anno della cultura e della lingua italiana in Russia e della cultura e della lingua russa in Italia”; una serie di appuntamenti immancabili che ruotano idealmente intorno al tema dell’amore, filo conduttore anche della programmazione operistica.
Una magnifica occasione per ammirare la mitica compagnia di danza, esempio di straordinaria tecnica e inarrivabile disciplina, nata nel 1738 per volere dell’Imperatrice Anna Johannovna che fondò a San Pietroburgo prima una scuola, lo storico Istituto Teatrale Imperiale -oggi Accademia Vaganova- e poi una compagnia di professionisti nelle cui fila, in quasi 300 anni di storia, sono cresciuti e hanno lavorato tutti i più grandi ballerini russi come Anna Pavlova, Vaclav Nižinskij, Rudolf Nureyev, Natalija Makarova e Michail Baryshnikov, solo per citarne alcuni.
I quattro balletti che compongono l’Omaggio a Fokin (14-18/10), quasi tutti creati per i Ballets Russes di Djagilev, sono indubbiamente i quattro più grandi successi del danzatore e coreografo Michail Fokin, rivoluzionario creatore di balletti ispirati da un reale desiderio di innovazione verso una danza più aderente alla realtà. Le Danze polovesiane, con le scene e i costumi di Nikolaj Roerich, furono un trionfo fin dal debutto al Théâtre Châtelet di Parigi nel 1909 dove, attraverso la danza impetuosa dei guerrieri e le movenze sensuali delle schiave, andò in scena il ritratto di una Russia pagana e selvaggia. Il brano è tratto dall’opera Il principe Igor di Aleksandr Borodin, la storia è ambientata nel XII secolo, quando la Russia subì un’invasione da parte della tribù mongola dei Polovesiani e sono le danze che il khan Končak offre al principe Igor, suo nobile prigioniero. Le spectre de la rose, su musica di Carl Maria von Weber orchestrata da Berlioz, scene e costumi di Léon Bakst, debuttò all’Opéra di Montecarlo nel 1911 in occasione del centesimo anniversario della nascita del poeta Théophile Gautier, ai cui versi la storia si ispira: il sogno di una fanciulla che, giunta a casa dopo il ballo, si addormenta sfinita su una poltrona stringendo una rosa in mano; nel sogno lo spirito del fiore diventa un bel giovane che balla con lei fino al suo risveglio. La morte del cigno, in scena per la prima volta a Pietroburgo nel 1907, coreografato sulla musica di Camille Saint-Saëns dal Carnaval des animaux, è legato indissolubilmente alla sua prima interprete femminile Anna Pavlova e alla sua danza delicata, eterea e fragile. Ispirato ai Racconti delle mille e una notte, Shéhérazade su musica di Nikolaj Rimskij-Korsakov debuttò all’Opéra di Parigi nel 1910, in scena una coppia strepitosa di danzatori: Ida Rubinstein nelle vesti della splendida sultana Zobeide e Vaclav Nižinskij lo schiavo che, con la sua danza sensuale, aggressiva e felina, fa perdere la testa, nella finzione alla sultana, e nella realtà sconvolse il pubblico parigino con l’assoluta novità dei suoi gesti.
Nominato maestro di ballo principale nel 1869, Marius Petipa, ballerino e grande coreografo, seppe elevare il livello qualitativo della Compagnia mescolando abilmente la grazia della scuola francese e il virtuosismo di quella italiana e plasmando le grandi ballerine della generazione a cavallo tra Ottocento e Novecento (Kšesinskaja, Preobraženskaja, Egorova); ma soprattutto creò coreografie indimenticabili da Don Chisciotte a Bayadère, da Schiaccianoci a Lago dei Cigni e Bella addormentata. Esotismo, promesse amorose tradite, sentimentalismo, romanticismo, sensualità tutto questo e molto di più, come la magia del ballet blanc, la danza delle baiadere morte, si ritrova nei tre atti intensi de La Bayadère (21-25/10) su musica di Ludwig Minkus.
Il Balletto del Mariinskij chiuderà il suo soggiorno torinese (28/10-6/11) con il classico tra i classici: Il lago dei cigni con la coreografia di Petipa e Ivanov su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Uno dei più noti, acclamati, amati e anche parodiati balletti del Diciannovesimo secolo. Un successo di fama planetaria che incarna tutti gli ideali del tardo Romanticismo: un principe combattuto tra l’ideale di un amore puro e la passione carnale, con due personaggi femminili agli antipodi: la pura Odette e la perfida Odille e, mentre la prima porta sul palcoscenico una danza eterea e raffinata, la seconda stupisce con i virtuosismi più estremi.
Gli spettacoli del Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo saranno presentati al pubblico da Marinella Guatterini nell’Incontro con il Balletto che si terrà al Piccolo Regio Puccini mercoledì 12 ottobre alle ore 17.30.
Fino al 22 settembre è possibile acquistare l’abbonamento speciale ai tre balletti:
- Omaggio a Fokin (15 ottobre ore 15), La Bayadère (22 ottobre ore 20.30) e Il lago dei cigni (29 ottobre ore 20.30).
I biglietti si possono acquistare
Per ulteriori informazioni tel 011.8815.557 sito www.teatroregio.torino.it
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