Il Bugiardo di Carlo Goldoni, al Teatro Gobetti (15-20 febbraio)
15 / 02 / 2011 - «Nel periodo in cui cercavo ovunque soggetti da commedia, mi ricordavo di aver visto recitare a Firenze, in un teatro privato, Le menteur di Corneille, tradotto in italiano; e poiché ci si ricorda più facilmente d’una commedia che si è vista rappresentare, mi ricordavo benissimo i passaggi che mi avevano colpito: e rammento di aver detto vedendola “Ecco un buon lavoro; ma il carattere del bugiardo era suscettibile di maggiore comicità”... Corneille mi aveva offerto la prima idea; rispettai il mio maestro e mi ritenni onorato di lavorare alla sua trama, aggiungendovi solo quello che mi sembrava necessario per il gusto del mio paese.
Sono le parole che Carlo Goldoni scrive a proposito de Il bugiardo nelle sue Memorie. In un soggiorno fiorentino del 1748, infatti, egli assiste al Bugiardo di Corneille, che il tragico francese ha a sua volta ricavato da La verità sospetta di Juan Ruiz de Alarcòn. Colpito dal soggetto, ne scrive uno proprio, ma per due anni il testo rimane nel cassetto, salvo entrare a pieno diritto nel novero delle sedici commedie della stagione 1750 - 51, riscuotendo un successo che ne faranno la fortuna, in Italia e all’estero. Il bugiardo del titolo è Lelio de’ Bisognosi, ingannatore per opportunismo. Figlio di Pantalone, torna a Venezia dopo vent’anni a Napoli, intenzionato a sistemarsi con un buon matrimonio e per raggiungere lo scopo non esita a inventare storie e situazioni. Ma il titolo non deve trarre in inganno: il mentitore è un inventore di favole, che dona alla commedia brio e ritmo impareggiabili, tra le pieghe della quale sembra di scorgere l’ammiccante riferimento al teatro e a chi, come l’autore, ne scrive. E se al giovane e virtuoso Florindo l’autore presta i tratti di una vita onorata, Lelio incarna - a dispetto di ogni disegno di “riforma” - l’irriducibile alterità del teatro, come macchina di menzogna e di devianza, che si può anche chiamare dopotutto “spiritosa invenzione”.
FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO Stagione 2010/2011
Il bugiardo di Carlo Goldoni
con la regia e le scene di Paolo Valerio, i costumi di Chiara Defant, le luci di Enrico Berardi e le musiche di Antonio Di Pofi
interpretato da Marcello Bartoli (Arlecchino e Pantalone), Dario Cantarelli (Lelio), Roberto Petruzzelli (Brighella e Dottore), Roberto Vandelli (Ottavio), Michela Mocchiutti (Rosaura), Marta Meneghetti (Beatrice), Gioia Salvatori (Colombina)
prodotto dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con I Fratellini
Quando? 15-20 febbraio 2011
- martedì, mercoledì, venerdì e sabato - ore 20.45
- giovedì - ore 19.30
- domenica - ore 15.30
Costo?
Dove? Teatro Gobetti via Rossini 8, Torino
Info
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Biglietteria Teatro Regio - Teatro Stabile, piazza Castello 215 - Torino (da martedì a venerdì, orario 10.30-18; sabato 10.30-16)
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tel 011 8815.241 / 242
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nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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