Il capolavoro comico Casina al Teatro Erba (17-21 febbraio) 17 / 02 / 2010 - Dopo l’enorme successo, a suon di “esauriti”, nell’ambito dell’11° Festival di cultura classica, torna, questa volta per il cartellone di Grande Prosa, il capolavoro comico Casina di Plauto, affidato a due attori strepitosi come Mario Zucca e Marina Thovez.
Casina è una trovatella che è stata adottata dalla ricca coppia di Lisidamo e Cleustrata. I due hanno già un figlio che si innamora di Casina. La fanciulla è talmente bella che anche il vecchio patrigno, Lisidamo, perde la testa. Cleustrata parteggia per il figlio, ma non essendo possibile un matrimonio tra un uomo libero e una schiava, propone di darla in moglie al giovane scudiero Calino. Lisidamo a sua volta, per non svelare la sua vera intenzione di avere Casina, propone di darla in sposa al vecchio fattore Olimpione, complice delle sue bramosie. Dopo vari litigi tra marito e moglie e tra i due servitori, si decide di affidare al fato la scelta, tramite un sorteggio! Vince Olimpione. E mentre Lisidamo si prepara alla sua notte d’amore, le donne di casa architettano una grande beffa che manderà in bianco i due vegliardi. Plauto è tra i più grandi commediografi mai esistiti. Che rovello, allora, metterlo in scena! Questa Casina conserva tutta la classicità della parola plautina, rimanendo filologicamente fedele al testo. Un testo che è un intreccio fortissimo, ripreso da un originale greco di tale successo e rappresentato per generazioni attraverso diversi secoli e diverse culture da potersi considerare ormai a “prova di pubblico”. Casina è tra le più riuscite commedie di Plauto, perché i personaggi sono ritratti con tali sfaccettature che si affrancano dall’intreccio e aggiungono al perfetto meccanismo comico una piacevolezza fatta di sentimenti, di delicata psicologia. E’ un fregolismo senza fiato, è il teatro nel teatro, è uno scambio di persona all’ennesima potenza, è un gioco che a Plauto -che ha fatto dell’arte di far apparire un personaggio quando meno te lo aspetti uno dei punti chiave della sua vis comica- sarebbe piaciuto molto. Sicuramente una "Casina" così non si é mai vista.
Casina: note di regia Questo spettacolo ha un grande significato per me. Riproporre una nuova versione di Casina significa avvicinare al teatro anche un pubblico di giovani, per il quale Plauto è materia di studio, e per il quale è molto importante il divertimento sano, intelligente e soprattutto non consumato da soli ma condiviso con gli altri. Riscrivere un classico è forse un azzardo, recitare in due una commedia basata sull’intreccio lo è sicuramente. Credo nella riscrittura di non aver tradito lo spirito dell’originale, -ché anzi grande cura è stata messa per restituire la “patina plautina”- e di aver operato con un larvato, e mi auguro garbato, intento didascalico al fine di collocare la commedia nel suo contesto socio-politico, sia per quanto riguarda i rapporti tra Roma e il resto del mondo, sia nei rapporti tra i personaggi. Quando le commedie di Plauto andavano in scena per la prima volta era immediatamente perspicua per il pubblico la funzione sociale che ogni personaggio aveva, e con essa la sua piena valenza drammaturgica; oggi non è più così: la struttura della familia è cambiata, la servitus non esiste più, e non è comunque paragonabile a quell’abominio recente che è la schiavitù. Perdere queste relazioni significa perdere gran parte dell’umanità dei personaggi; io ho voluto suggerirle all’attenzione del pubblico contemporaneo non certo per fare scuola, né tanto meno per fare politica, ma per rappresentare dei personaggi a tutto tondo, come immagino siano nati nella fantasia di un poeta appartenuto a una civiltà che amo molto, una civiltà che credo possa far innamorare chi non la conosce. Perché far recitare solo due attori? Per creare un gioco nel gioco, il meccanismo del teatro nel teatro, dove gli attori, rimasti soli per un artifizio che si svelerà durante lo spettacolo, entrano ed escono dai personaggi sotto gli occhi del pubblico, trasformati in pochi secondi, animati da un’appassionata ed eroica voglia di far teatro, la stessa che portò Plauto ragazzino a cercare fortuna a Roma. Infatti questa Casina è un unico grande omaggio al teatro, attraverso Plauto che è stato il primo drammaturgo in suolo italico, e attraverso le vicende dei due attori, che del teatro e dei grandi sacrifici che comporta sono i due tragicomici interpreti.
(Marina Thovez)
Dal 2010 di nuovo a Torino l'esilarante Casina al Teatro Erba Tornano, a grande richiesta Mario Zucca e Marina Thovez
Una produzione Ludus in fabula, per la regia della stessa Marina Thovez
Dove?
Quando?
dal 17 al 21 febbraio 2010
Costo?
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23 euro
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16 euro - ridotto (under 26, over 60)
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12 euro - ridotto (gruppi, abbonati e convenzionati T. Spettacoli)
Info
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Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
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Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
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Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
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