Il Commento del 'Lunedì': Sampdoria-Juventus 0-0. Brutta partita, la Juve è in difficoltà
Brutta partita ieri sera a Marassi.
Non tanto per demeriti della Sampdoria, la quale ha giocato un onesto match in linea con le sue attuali potenzialità, quanto a causa della pochezza di gioco della Juventus.

Nonostante la Sampdoria non abbia nomi e giocatori di prestigio internazionale, la squadra genovese per buona parte della gara ha mantenuto il pallino del gioco. I genovesi difettano enormemente in avanti, dove Mazzarri non trova un uomo in grado di buttare la palla dentro, da affiancare a Cassano. Il tecnico doriano si affida all’estro del talento barese, che forse a questo punto della sua carriera farebbe bene a cercare un’affermazione più grande; il sempre meno giovane Antonio da Bari Vecchia si è ormai trasformato in uomo assist piuttosto che in realizzatore. Non ricordiamo di Cassano un tiro in porta salvo una punizione da 30° al 2° minuto della ripresa. Abbiamo invece apprezzato i tocchi del barese a smarcare i compagni in area di rigore o a permettere a Pieri continue volate sulla fascia. Mazzarri si affida agli inserimenti di Delvecchio e Franceschini per insidiare la porta difesa da Manninger, ma mentre il primo non procura eccessive apprensioni alla retroguardia bianconera, il secondo nella prima metà del primo tempo risulta il più pericoloso tra i doriani.
Per buona parte del primo tempo la Juventus subisce il gioco dei padroni di casa, mostrando pochissima personalità. Nonostante ciò la squadra bianconera ha sempre nel suo arco frecce temibilissime ed ecco che al 19° Sissoko, il migliore dei torinesi, cavalca centralmente verso l’area doriana palla al piede e allarga improvvisamente per Del Piero sulla destra, ma costui dopo essersi aggiustato la sfera, la calcia sul palo esterno opposto. È l’occasione più pericolosa della partita.
A parte il predominio territoriale netto la Sampdoria non procura dei veri e propri grattacapi al portiere Manninger, questo va anche a merito della difesa bianconera, stasera molto attenta, principalmente negli uomini di Mellberg e Molinaro, quest’ultimo protagonista di due interventi risolutori a pochi metri dalla linea di porta. La Juventus invece al 41° su iniziativa di Amauri torna vicina al gol con Del Piero, che questa volta da poco fuori l’area piccola si gira e spara altissimo sopra la traversa..
Si va al riposo sullo zero a zero. Non è una bella partita.
Come presumibile, Ranieri riporta in campo per il secondo tempo la stessa formazione del primo, nonostante Poulsen sia in fase involutiva, Grygera non affondi decentemente una volta, Del Piero non sia in serata, Amauri sia abbandonato a se stesso.
Il secondo tempo è peggio del primo. La Sampdoria non riesce ribadire i ritmi del primo tempo, la Juventus dopo il primo quarto d’ora è sulle gambe. Di cambi neanche l’ombra da entrambe le parti. E dire che Giovinco di mercoledì avrebbe certamente dato una scossa alla squadra, così come forse lo stesso Salihamidzic avrebbe apportato benzina sulla fascia destra, così come il potente Iaquinta avrebbe potuto supportare maggiormente il desolato Amauri o il nostro immarcescibile Capitano. In effetti Iaquinta a poco più di dieci minuti dalla fine entra e va a fare la punta in una squadra che non supporta minimamente il gioco d’attacco e che lancia pallacce lunghe nella speranza che i due davanti la intercettino e si inventino qualcosa. La manovra dei bianconeri è penosa: quando non è lentissima nella circolazione di palla a centrocampo, la squadra di Ranieri si limita a demandare al povero Camoranesi, questa sera in una serata no (può capitare), ogni impostazione di gioco.
Le azioni della Juve nel secondo tempo non producono neanche un tiro in porta; all’ 11°, al 13° e 31° Nedved e Amauri ci provano ma non inquadrano mai il bersaglio. È di Dessena, subentrato a Palombo, l’occasione più ghiotta nel secondo tempo, al 46° il centrocampista doriano si ritrova un buon pallone sugli undici metri dalla porta, ma tira debolmente e centralmente, permettendo a Manninger di parare senza difficoltà.
Finisce zero a zero. La Juventus è in un momento di fatica fisica e anche mentale. La mancanza di idee e il calo di certi elementi è preoccupante.
Forse Ranieri, che a messo in campo una buona formazione iniziale, dovrebbe provare a gestire meglio i cambi a partita in corso, perché è dalle sue scelta che ci si devono aspettare le soluzioni ai problemi. Di certo se questo periodo non viene superato in fretta alla Juventus aspetta un’annata molto anonima.
Mauro Napoli
28 / 09 / 2008
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