'Il sindaco del rione Sanità' di Eduardo De Filippo, al Teatro Carignano di Torino (24 marzo-5 aprile)
Questa commedia è stata definita la commedia della giustizia secondo natura. Antonio Barracano, “sindaco” del rione, ossia vecchio capomafia, amministra tutte le vicende del quartiere Sanità. Nel tentativo di porre fine al conflitto fra un padre e un figlio, viene colpito a morte. Prima di spirare, Antonio prega il dottore di parlare a tutti di decesso naturale, per evitare una catena di vendette. Ma dopo un ennesimo episodio di violenza nel rione, il medico redige un certificato di morte nel quale denuncia la verità.
Che cosa conduce il capocamorra a farsi ammazzare da un uomo al quale non riconosce alcuna dignità e alcun diritto, salvo quello di capofamiglia? Appunto la dignità e il diritto di capofamiglia. La camorra, dunque il solo istituto collettivo spontaneo che la società descritta da Eduardo riconosce, cede e si ritira davanti all’istituto della famiglia
così Luciano Codignola scriveva in un breve saggio del 1961, stigmatizzando un costume così vivo nella società del tempo, che si riverbera con una forte connotazione -attuale ancor oggi- nelle pagine del grande drammaturgo napoletano.
Dopo La fortuna con l’effe maiuscola, Non ti pago, Le voci di dentro, Napoli milionaria e Natale in casa Cupiello -scrive Carlo Giuffrè nelle sue note di regia- è arrivato Il Sindaco del rione Sanità e ne sono felice. Il protagonista della commedia Antonio Barracano era riconosciuto dai meno abbienti, dai diseredati in un quartiere popolare di Napoli come loro “Sindaco” perché si era impegnato a proteggerli, a mettere pace con giustizia fra di loro senza ricorrere ai tribunali, dove, per la loro ignoranza e la loro povertà, non avendo “Santi in Paradiso”questa giustizia, forse, non l’avrebbero mai ottenuta. Era quindi il protettore, una specie di Robin Hood, toglieva ai ricchi per dare ai poveri. Anche questa volta Eduardo aveva previsto tutto; come in “Napoli milionaria” Gennaro Jovine dice a quelli che credono di godersi la libertà “…perché la guerra è finita è finito tutto!” “ No, voi vi sbagliate… la guerra non è finita… non è finito niente”. Lo diceva al finale del secondo atto della commedia scritta nel 1945. Oggi, dopo più di sessant’anni possiamo forse dire che la guerra è finita? No, purtroppo. E così avviene nel Sindaco del rione Sanità: l’autore fa dire al personaggio del dottore Fabio della Ragione (sempre in polemica col protagonista) “Voi vi sbagliate, mentre vi adoperate a mettere pace con giustizia, gli ignoranti continuano ad ammazzarsi come tanti conigli, come potete pretendere di portare a termine un’impresa così sproporzionata e assurda?” Questa commedia fu scritta nel 1960 e dopo quasi cinquant’anni è forse terminata l’assurda impresa? No, purtroppo. La camorra c’era anche cinquant’anni fa, ma aveva dei dogmi, delle regole, dei principi. Non si toccavano donne e bambini, c’erano i capi quartieri come Campoluongo, il vero sindaco del rione Sanità che ha ispirato Eduardo. Io stesso l’ho conosciuto, sembrava un aristocratico, gentile ed educato....
Eduardo De Filippo -scrive Masolino d’Amico su La Stampa del 20 dicembre 2007- scrisse Il sindaco del rione Sanità, che alcuni, tra cui Andrea Camilleri (cui provo la forte tentazione di associarmi), considerano il suo capolavoro, verso la fine della carriera, assegnando a se stesso una parte molto diversa da quella dei poveracci un po’ trasognati nelle quali il pubblico era più abituato a vederlo comparire; e per interpretarla adottò una maschera dura… Combatteva il cliché della propria consueta fragilità fisica, problema che non ha Carlo Giuffrè… Non avendo necessità di trasformarsi, questa volta il grande attore può recitare ancora più in scioltezza del solito, lasciando che il senso di potere esercitato da don Antonio fluisca da lui come una manifestazione naturale, accettata senza discussioni da tutti. Sotto la sua direzione impeccabile i molti personaggi si spiegano e si piegano, impegnati nelle loro crisi individuali, con mirabile verosimiglianza… Magnifico spettacolo.
Fondazione del Teatro Stabile di Torino Stagione 2008/2009
Il sindaco del rione Sanità opera composta da Eduardo De Filippo nel 1960 e andata in scena il 9 dicembre di quell’anno al Teatro Quirino di Roma.
La commedia ci viene ora riproposta da un grande interprete del teatro italiano, l’ottuagenario Carlo Giuffrè (nel ruolo di Antonio Barracano) che ne cura anche la regia, affiancato in scena da (in ordine di locandina) Monica Maiorino (Armida), Benedetta Bottino (Geraldina), Gennaro Di Biase (Gennarino), Geremia Longobardo (Amedeo), Alfonso Liguori (Fabio Della Ragione), Piero Pepe (Arturo Santaniello), Massimo Masiello (Rafiluccio Santaniello), Roberta Misticone (Rita), Antonella Lori (Immacolata), Vincenzo Borrino (Vicienzo Cozzo), Vincenzo La Marca (Ò Palummiello), Danilo Della Calce (Ò Nait), Enzo Romano (Catiello), Aldo De Martino (Pascale Nasone), Monica Avagliano (La moglie di Pascale), Ferruccio Pepe (Peppe Ciucciù), Guglielmo Illiano (Zibbacchiello), Salvatore Felaco (Luigi), Stefania Aluzzi (Vicenzella).
Le scene e costumi sono di Aldo Terlizzi e le musiche originali Francesco Giuffrè. Lo spettacolo è inserito nella Stagione in Abbonamento del Teatro Stabile di Torino
Quando?
da martedì 24 marzo a domenica 5 aprile
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da martedì 24 a sabato 28 marzo ore 20.45
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domenica 29 marzo ore 15.30
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lunedì 30 marzo riposo
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da martedì 31 marzo a venerdì 3 aprile ore 20.45
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sabato 4 e domenica 5 aprile ore 15.30
Costo?
Dove?
Info
- Biglietteria TST:
Salone delle Guardie - Cavallerizza Reale (Via Verdi, 9) tel 011.5176246 mart-sab ore 12-19
- vendita telefonica tel 011.5637079
mart-sab ore 12-18
- nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
- vendita on-line www.teatrostabiletorino.it
- email info@teatrostabiletorino.it
- numero verde 800235333
Da segnalare
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Foyer - Incontri con attori e registi giovedì 26 marzo 2009 - ore 18.00Teatro Gobetti - Sala Colonne (via Rossini 8, Torino) con Carlo Giuffrè e la compagnia dello spettacolo Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo conduce Roberto Tessari Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.. InfoCentro Studi del Teatro Stabile di Torino tel 011.5169406-404 sito www.teatrostabiletorino.it
23 / 03 / 2009
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