Il Ventaglio di Goldoni a Moncalieri fino al 5 gennaio
 Stasera e fino al 5 gennaio, debutta, alle Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri, " Il ventaglio" di Carlo Goldoni, per la regia di Luca Ronconi, spettacolo conclusivo del 16° UTEfest - Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa.
Il ventaglio, opera di Carlo Goldoni fra le più importanti, composta a Parigi durante il lungo e definitivo soggiorno del commediografo, torna sulle scene teatrali nella messinscena proposta da Luca Ronconi. Il testo mostra tutta l’abilità drammaturgica del grande autore veneziano in grado di concatenare i movimenti e le vicende dei personaggi come in un perfetto congegno a orologeria. Per questi tratti la commedia è stata una tra le più frequentate nella produzione del commediografo tra Otto e Novecento. Il ventaglio è una vera e propria macchina teatrale in cui l’intreccio e il gioco di relazioni si costruiscono intorno ad un semplice ma vezzoso oggetto, pretesto simbolico utilizzato per mettere alla prova la meccanica della commedia.
"Al di là del trecentenario della nascita di Goldoni, il vero motivo della [mia] scelta risiede nella singolarità di questa commedia. È una vera e propria commedia dell’esilio, abbastanza diversa dalle altre. Si ha l’impressione – ed è proprio lì che per me si può trovare il punto più curioso ed affascinante del testo – che tutti i personaggi abbiano una certa difficoltà a comunicare tra di loro e che il solo elemento che sembra in grado di farli relazionare tra loro sia un oggetto, il ventaglio. Un oggetto che diventa luogo di scambio, un oggetto impiegato come possibilità di comunicazione. Il rapporto fra personaggi, anzi soprattutto il rapporto erotico, e la comunicazione dei sentimenti non sono affidati al linguaggio, ma a un oggetto, il ventaglio appunto, un po’ particolare, che dovrebbe portare freschezza, dare respiro e invece scatena una tempesta emotiva fra i personaggi. Per me ha grande importanza il rapporto fra la fragilità dell’oggetto e l’entità delle conseguenze che scatena. Dal momento che il ventaglio è qualcosa di frivolo, anche i sentimenti che provoca dovrebbero essere frivoli e invece ecco che scatena tempeste reali. La commedia è organizzata in modo del tutto originale in rapporto agli intrecci abituali, e ruota intorno a due triangoli: un triangolo borghese-aristocratico e un triangolo popolare. La singolarità di questi due triangoli è che la maggior parte delle scene non avviene fra gli innamorati dei due gruppi, ma fra l’innamorato del primo, Evaristo, e l’innamorata del secondo, Giannina. Così se il ventaglio è un oggetto che riveste un vero e proprio carattere di comunicazione inconsapevole fra i personaggi, l’impressione è che le coppie avrebbero potuto essere diverse: se il ventaglio tarda così tanto ad arrivare a destinazione, dalle mani di Evaristo a quelle di Candida, è forse perché la sua destinazione naturale sarebbe stata un’altra… Il ventaglio allora come una commedia singolare non tanto sui sentimenti inespressi ma sugli impulsi inconsapevoli dei personaggi. In tutto lo spettacolo, i sentimenti rappresentano l’elemento più importante, ma per rendere questo aspetto in modo evidente, bisogna dare l’impressione che gli interpreti siano coscienti della teatralità del gioco. Ho fatto in modo, nella mia messinscena, di mantenere questo disequilibrio permanente tra la teatralità cosciente ed il flusso di emozioni o di sentimenti che rimangono dissimulati. Vorrei dare al pubblico la percezione di una commedia sottile, non bonacciona. Il ventaglio è una commedia senza regole, come lo sono La serva amorosa e I due gemelli veneziani; qui c’è un uomo in crisi che con questo testo manda un messaggio alla sua patria lontana. Questo mi commuove. Il ventaglio s’invola alla fine del secondo atto perchè è un oggetto libero, un talismano. Alla fine, soffia un gran vento… è questo il mezzo che ho scelto per mettere in rapporto da una parte la leggere brezza che solleva il ventaglio, e dall’altra la sua spinta reale, la sua capacità di provocare un sollevamento generale".
(Considerazioni raccolte da Maria Grazia Gregori estratte dal programma del Piccolo Teatro).
Storia Il ventaglio: Candida fa cadere dal suo balcone un ventaglio che si rompe. Evaristo, che vuole sedurre la sua bella, gliene acquista uno nuovo e incarica la petulante contadina Giannina di recapitare il dono nelle mani di colei che ama. Dalla sua finestra, Candida assiste allo scambio dell’oggetto e, convinta che il suo uomo la tradisca, chiude la porta in faccia alla giovane donna recatasi da lei. Da quel momento le coppie e le gelosie si formano e si sciolgono ogni volta che il ventaglio cambia di padrone. Ed il ritmo accelera... Mentre il piccolo oggetto passa, sempre più rapidamente, di mano in mano, come un talismano maligno che funziona da rivelatore dei sentimenti, diventando vettore fugace del desiderio degli uni e degli altri, il cielo sereno degli amori reciproci si copre di nuvole sempre più minacciose. Tutto rientra nell'ordine quando il ventaglio, finalmente, giunge a destinazione; ma il suo viaggio, quasi immobile, attraverso un piccolo villaggio italiano, basta a Goldoni per tracciare, con mano capace, un divertente ritratto della società dell’epoca.
- Il Ventaglio di Carlo Goldoni
- regia Luca Ronconi - Prodotto da: Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa in collaborazione con Odéon-Théâtre de l’Europe (Parigi)
Quando?
- 28-31 dicembre 2007
- 1-5 gennaio 2008
venerdì 28 e sabato 29 dicembre 2007 - ore 20.45 domenica 30 dicembre 2007 - ore 15.30 lunedì 31 dicembre 2007 - ore 20 precise martedì 1 gennaio 2008 - ore 15.30 da mercoledì 2 a sabato 5 gennaio 2008 - ore 20.45
Dove?
- Limone Fonderie Teatrali - via Pastrengo 88, Moncalieri (Torino)
Costo?
- 19 euro Info
- biglietteria TST: Salone delle Guardie - Cavallerizza Reale (Via Verdi, 9)
- tel 011.5176246 - vendita telefonica tel 011.5637079 (dal martedì al sabato dalle 12 alle 18) - vendita on-line www.teatrostabiletorino.it
“Il ventaglio” è interpretato da Raffaele Esposito (Il Signor Evaristo), Giulia Lazzarini (La Signora Geltruda, vedova), Pia Lanciotti (La Signora Candida, sua nipote), Giovanni Crippa (Il Barone del Cedro), Massimo De Francovich (Il conte di Rocca Marina), Riccardo Bini (Timoteo, speziale), Federica Castellini (Giannina, giovane contadina), Francesca Ciocchetti (La Signora Susanna, merciaia), Gianluigi Fogacci (Coronato, oste), Simone Toni (Crespino, calzolaio), Giovanni Vaccaro (Moracchio, contadino, fratello di Giannina), Pasquale Di Filippo (Limoncino, garzone di caffè), Matteo Romoli (Tognino, servitore delle due signore), Marco Vergani (Scavezzo, servitore d’osteria). Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Gabriele Mayer, le luci di Gerardo Modica, le musiche a cura di Paolo Terni e il suono di Hubert Westkemper.
28 / 12 / 2007
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