Indians di Fabrizio Frassa, a Caselle Torinese (19 ottobre)
Questa sera è in scena, a Caselle Torinese, Indians di Fabrizio Frassa.
L’autore piemontese è architetto, art-designer, pittore, poeta, autore di testi, rappresentazioni teatrali (ricordiamo “Rappresentazione senza titolo” del 2006, “Niente Stelle “ e “Ultimo Segreto” del 2007).
Indians è il nuovo spettacolo tratto dall’ultimo lavoro letterario dell’artista; è una “lettura scenica” con musiche dal vivo ispirate alla tradizione degli indiani d’America. In questa nuova opera dà voce ai nativi americani, attraverso tre personaggi, che sono descritti come “tre istanze diverse, anch'esse, com'e' nella natura umana, scomodamente assestate in antri di dubbi, di pietose bugie in cui credere per sopravvivere e, di nuovo, l'umanità che esorta, che consola e che redarguisce, saggia e pietosa, imperturbabile e commovente”.
Al centro dello spettacolo c’è la voce di un giovane indiano che cerca una sua identità tra la spinta occidentale del suo tempo e la ricerca delle sue radici, strappate dall'uomo bianco dalla sua terra e trapiantate in angusti spazi di riserva. C’è la voce del fantasma di un antico guerriero, nelle cui vene scorre il sangue dei suoi avi massacrati, un guerriero che vuole dare senso alla propria esistenza solo per poter vendicare il suo popolo. Infine la voce di una donna, una madre, una figlia di un popolo che non è morto e che non morirà mai, perché il popolo rosso, come quello bianco, è figlio dello stesso Dio, entrambi appartengono alla terra, loro Madre, e al Cielo, loro Padre. Come i curatori dello spettacolo ci ricordano ".. questa performance teatrale si intreccia in un processo altalenante di contenuti che pongono le tre figure in una sorta di eterna conflittualità che pare totalmente priva di risoluzioni…".
Il testo non lascia trasparire la speranza di una via di scampo…niente "lieto fine" per questo atto unico di Fabrizio Frassa, “siglato”, nella sua parte centrale, da una sorta di nostalgico “imprimatur” generazionale, che allude chiaramente alle speranze e ai sogni che infiammarono le coscienze giovanili degli anni ‘60”. La lettura è affidata al gruppo Labottegadelteatro e le voci sono di Loredana Bagnato, Livio Vaschetto e Antonio Zappia. Le musiche che accompagnano il testo sono di Alessandro Umoret suonate dal gruppo Blue Roads con la voce solista di Irma Baima. La scenografia è curata da Franca Battistella, le luci e i suoni di Tony Sabatucci. Il progetto è curato dalla it.Art di Caselle Torinese.
Indians
di Fabrizio Frassa
Quando?
- domenica 19 ottobre
ore 21
Dove?
- Sala F.lli Cervi
Caselle Torinese
Dario De Vecchis
19 / 10 / 2008
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