Ipotesi nucleare dal triangolo Piemonte-Liguria-Emilia Romagna, con Iride, Hera ed Enìa

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Il nucleare è una prospettiva da prendere in considerazione. E’ giusto preoccuparsene ora, per poi prendere le decisioni del caso", ha spiegato l'ingegner Garbati.
"La discussione è ancora aperta, anche a livello nazionale -ha detto DeAlessandri, vicesindaco di Torino- E non mi risulta che alcuna delle tre società abbia progetti orientati in questa direzione".
L'argomento è stato discusso ieri in Consiglio Comunale, su richiesta di Alleanza Nazionale, prendendo spunto dalle dichiarazioni del sindaco di Parma, Pietro Vignali, che aveva ipotizzato la costituzione di un nuovo gruppo (con le società Iride, Hera ed Enìa) per produrre energia nucleare.
Di chi stiamo parlando?
- Iride società nata dalla fusione delle due ex aziende elettriche municipalizzate AEM e AMGA e controllata dai Comuni di Torino e Genova
- Enìa nata dalle ex municipalizzate di Parma, Piacenza e Reggio Emilia
- Hera nata dalle ex municipalizzate di Bologna, Modena, Ravenna, Ferrara, Forlì, Imola, Cesena, Rimini
Nel caso in cui le tre società, già quotate in borsa a Milano, decidessero di dar vita ad una fusione, nascerebbe, prima volta in Italia, un gruppo multiregionale con più di 11 mila dipendenti, una capitalizzazione di oltre 5 miliardi di euro e in grado di servire più di 6 milioni di cittadini.
Si tratta ancora solo di ipotesi ma, già in atto, lo Steering Committee (Comitato di coordinamento), formato dai vertici delle tre società, potrebbe decidere e presentare un progetto per il prossimo autunno; dopodiché la questione sarà passata agli azionisti e nel caso dell'Iride al Comune di Torino.
(Fonte Comune di Torino)
19 / 06 / 2008
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