JazzJams a Rivoli con Papi Moreno al didjeridoo 17 / 03 / 2010 - Appuntamento fisso della programmazione di Maison Musique, e insieme un importante riferimento culturale per musicisti e spettatori, Jazz Jams invita illustri ospiti che ogni mercoledì si succedono sul rinnovato palco insieme al “Gruppo di Casa”. L’impostazione dell’improvvisazione è molto diversa rispetto a una classica jam session di jazz: non brani standard come canovacci su cui tessere assoli di questo o quello strumento, ma un armonico, fluido, coerente processo creativo, ogni volta diverso, ogni volta nuovo e unico. Il Gruppo di Casa è invece una formazione composta da affiatati musicisti dell’area torinese, che varia di volta in volta, ma sempre gestita e guidata dal “maestro” Salvatore ‘Toti’ Canzonieri, in accordo e sintonia con l’ospite di turno. Il compito del Gruppo di Casa è tessere un “tappeto sonoro” sul quale l’ospite è completamente libero di muoversi; è un intreccio che cambia forma, si plasma, si modula sulle improvvisazioni dell’ospite, diventando anch’esso improvvisato, mai statico. Nel Gruppo di Casa possono entrare, oltre a sezioni ritmiche più o meno ampie, anche DJ set, voci, ottoni e molti altri strumenti. In seguito a preventivo accordo con Toti Canzonieri e con l’ospite, è possibile ai musicisti presenti tra il pubblico (massimo tre per ciascuna serata) partecipare attivamente alla session in modo gratuito.
Salvatore ‘Toti’ Canzonieri (flauto, sax, tastiere, percussioni, clarinetto, chitarra), di formazione classica - jazz - underground, sassofonista turnista di studio e live dal 1978, ha lavorato con le orchestre RAI e MEDIASET dal 1989 al 1993. Collaborazioni con Tribà, Fratelli di Soledad, Statuto, Loschi Dezi, Zimba Orchestra, Mau Mau, Orchestra A. Righetti, Funq, Ossiduri, P.I.Q., Alma Flamenca, Sin Fronteras, Dom Um Romao, Daniel Barrajanos, Ezio Bosso, Gustavo Beytelman, Gnawa Of Asilah, Republic Square. Negli ultimi anni ha integrato le sue sonorità con le tradizioni Flamenca, Andalusa e Gnawa, collaborando con diversi gruppi in Spagna e Marocco, dove ha vissuto dal 1994 al 2001.
Papi Moreno si avvicina al didjeridoo da autodidatta nel ’94, quando in Italia lo strumento era ancora misconosciuto. Marchigiano di nascita, torinese di adozione, spinto da un’incredibile interesse personale per il suono di questo tronco scavato di eucalipto e la respirazione circolare che permette allo strumento di liberare le sue onde ritmiche, diventa padrone della tecnica musicale del didjeridoo fino a farla diventare la sua professione a tempo pieno. Alterna le sue performance artistiche con seminari olistici di una particolare tecnica di massaggio basata sui toni bassi emessi dallo strumento e si esibisce in spettacoli di teatro, concerti e collaborazioni con moltissimi musicisti interessati a questo particolare accompagnamento sonoro.
JazzJams - ospite della serata
Papi Moreno al didjeridoo
Quando?
-
mercoledì 17 marzo
ore 22
Dove?
- Maison Musique
via Rosta 23, Rivoli (Torino)
Costo?
Info
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