John De Leo, una straordinaria voce-strumento stasera al FolkClub
07 / 10 / 2011 -Una straordinaria voce-strumento, ora calda, grave, ora acuta, graffiante, le cui fondamenta soul sorreggono un vasto campionario musicale che spazia dal jazz dei crooner, al rock, al dub, alla contemporanea. Non è un caso se il quarantenne John De Leo è generalmente considerato la voce più interessante del panorama musicale italiano dell'ultimo decennio.
Cantante, compositore, performer, attivo anche in campo teatrale, John ha iniziato la sua carriera come cantante della band Quintorigo, con la quale ha partecipato a innumerevoli manifestazioni di carattere nazionale (due San Remo riportando un Premio della Critica e due Premi come miglior Arrangiamento; tre I° Maggio di Roma; il Premio Tenco '99 con la Targa per la migliore opera prima, Umbria Jazz) e registrato quattro dischi. In teatro ha presentato alcuni spettacoli multimediali tra musica, recitazione e video-installazione in rassegne internazionali (tra le altr Songs con Carlo Lucarelli, Monsters con Danilo Rea, Village Vanguard Lives con Paolo Fresu Quintet, Reietto e Scrittori italiani con Stefano Benni). Con lo stesso Benni, John ha anche inciso Vedrai, Vedrai / Un giorno dopo l'altro / Repeat and fade per la compilation tributo a Luigi Tenco Come fiori in mare. Nella sua già lunga carriera ha avuto occasione di collaborare anche con Rita Marcotulli, Teresa De Sio e Metissage, Ambrogio Sparagna, Paolo Damiani, Banco del Mutuo Soccorso, Stefano Bollani, Furio Di Castri, Roberto Gatto, Franco Battiato, Enrico Rava, Carmen Consoli, Mederic Collignon, Ivano Fossati, Antonello Salis, Alterego e Louis Andriessen, Nguyen Le, Gianluca Petrella, GianLuigi Trovesi, Alessandro Bergonzoni, Maurizio Gianmarco, Fabrizio Bosso, Trilok Gurtu e Stewart Copeland.
Lo spettacolo che John presenta al FolkClub è imperniato sul suo ultimo lavoro discografico Vago Svanendo, che ha riscosso unanimi consensi sui più importanti palchi d’Italia (La Milanesiana, Blue Note, Villa Arconati, Casa del Jazz di Roma, Italia Wave Love Festival, Auditorium Parco della Musica, Premio De Andre' e Premio Ciampi 2008) e vinto il Premio della Critica della rivista Musica&Dischi. La canzone e i suoi deflussi, l'astrazione jazz, le alchimie tra acustico ed elettronico, fino alle atmosfere classiche e contemporanee: John De Leo, insieme a un anomalo ensemble di ingegnosi quanto spericolati strumentisti, ricrea dal vivo le sonorità del disco. Al FolkClub con John De Leo (voce) per un inizio di stagione di grande livello: Fabrizio Tarroni (chitarra), Dario Giovannini (chitarra e fisarmonica), Christian Ravaglioli (oboe, corno inglese, fisarmonica).
Quando?
Dove?
- Folkclub
via Perrone 3/bis, Torino
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