Finalmente una bella partita di campionato all’Olimpico di Torino da parte della Vecchia Signora.
Ci voleva, se ne sentiva la mancanza, il popolo bianconero mugugnava.
La partita si è conclusa con la vittoria della squadra di casa con un secco due a zero nei confronti di una Roma in disarmo, ma non si pensi che la partita sia stata facile.

La Juventus è scesa in campo con una carica agonistica notevole fin da subito, la Roma ha atteso troppo tempo per carburare e pareva che fra i suoi giocatori serpeggiasse un clima di sfiducia e timidezza. Possono solo essere due esempi i due rilanci nel nulla di un comunque tosto De Rossi nel primo quarto d’ora, che davano l’idea come i giallorossi fossero in confusione e in difficoltà.
La Juventus invece ha inserito la quinta fin dal primo minuto, mostrando una freschezza e un forza fisica perse fino a qualche settimana fa.
Nel giro di 2 minuti, al 2° e al 3°, prima Nedved e poi Del Piero arrivavano al cross pericolosissimo per Amauri, che in entrambi i casi non riusciva a battere a rete.
Il Biondo di Repubblica Ceca e il Capitano, due monumenti, anche ieri sera decisivi. In splendida forma psicofisica respingono con i fatti le critiche e le insinuazioni talvolta serpeggianti legate alla loro età. Pavel Nedved ieri sera dimostrava di essere una spina nel fianco di Panucci, ma anche un guastatore per vie centrali, quando lasciava il campo alle incursioni di Molinaro per ricevere centralmente e scambiare con le due punte.
Il Capitano, l’immensità, sempre pronto a ricevere la palla, a tenerla per dare fiato ai compagni, a scambiarla di prima quando c’era da velocizzare. E poi la punizione al 38°, un capolavoro balistico assoluto, un tiro da trenta metri che si conficca nell’incrocio alla destra di Doni, vanamente lanciato in tuffo.
Certo nel primo tempo anche la Juventus ha dovuto soffrire, ma di fronte a una squadra come la Roma non pare un demerito da attribuire ai bianconeri.
Un buon Baptista e un dinamico Taddei (io sinceramente non capisco la sua sostituzione nel secondo tempo) tra il 10° e il 20° del primo tempo confezionavano le migliori occasioni per la Roma; il primo con un’incursione in area su assist della punta brasiliana mal finalizzata da un cross su Grygera e poi con un colpo di testa finito abbondantemente alto; il secondo con un palo su colpo di testa e con un altro colpo di testa finito fuori su punizione di Pizarro.
A parte ciò, per il resto della partita si è vista solo la Juventus.
Il centrocampo in mano a Tiago e Sissoko, sovrastava un Perrotta inesistente e un Pizzarro troppo lento. Incredibile la trasformazione del portoghese. Nel giorno che qualcuno pensava di consacrazione a 'bidone del secolo', il lusitano sfodera una prestazione maiuscola, mai vista fino ad oggi. Vince contrasti a centrocampo, recupera palloni importanti e non limita più il suo gioco al semplice passaggio al laterale al suo fianco. Da strabuzzare gli occhi per capire se in campo ci fosse il fratello. Pare anche più robusto fisicamente dell’anno scorso.
Citiamo, ad esempio, la bella azione del 39° del primo tempo quando Tiago coglie con un preciso assist Molinarto sulla sinistra; il laterale campano, finalmente anche lui acclamato per la prova generosa e convincente, crossa basso e teso per l’accorrente Del Piero che al volo di sinistro fa la barba al palo. Standing ovation; come nel secondo tempo quando al 46° Amauri su cross di Marchionni inventa una sforbiciata spettacolare ribattuta da Doni.
Il secondo tempo è meno intenso del primo, la Juventus resta padrona del gioco, nonostante Spalletti col passare dei minuti infarcisca la sua squadra di punte. Giù al 47°, dopo il pregevole assist per Amauri, Marchionni va in rete per il 2 a 0. Poi il centravanti bianconero va vicino al gol in due occasioni: al 52° incoccia di testa un cross di Molinaro ma la palla va alta e al 68° calcia un bel destro da fuori area, ma Doni ci arriva.
La Roma, sbilanciata in avanti, alla fin fine ha solo un’occasione, al 68° quando Vucinic stoppa in corsa un lancio lungo da centrocampo e calcia al volo, la palla termina alta. Per il resto molto correre confuso per nulla.
La Juventus porta a casa una meritata vittoria e manda un segnale forte al campionato.
Si torna a fare i conti con la Vecchia Intramontabile Signora.