La Città Visibile: 25 anni di Salone del Libro, Torino 1988-2012
10 / 02 / 2012 - Il 18 maggio 1988 si inaugurava a Torino Esposizioni il primo Salone del Libro. Da allora sono passati venticinque anni: un quarto di secolo in cui il Salone ha accompagnato Torino nella metamorfosi forse più epocale e profonda che la città abbia conosciuto.
L’identità economica e produttiva, da città-fabbrica della produzione di beni materiali a città che genera e scambia conoscenza. La rivoluzione sociale e demografica con l’arrivo di nuovi cittadini da tutto il mondo. L’inversione a U dell’immagine della città nell’autopercezione e nel sentiment collettivo italiano e internazionale. I grandi eventi, le forme e i luoghi della socialità. Il ridisegno urbano con il recupero di spazi e contenitori inediti. La creatività e la riscoperta di antiche o nuove vocazioni come quella dell’arte, del cinema, dello spettacolo, del turismo. E anche l’etichetta di «città-laboratorio», che Torino si è sempre cucita addosso piuttosto volentieri, e che oggi appare decisamente troppo ripetuta per non essere sottoposta a un’opportuna verifica.
Per leggere in modo dinamico e non autocelebrativo questi venticinque anni, e al tempo stesso gettare lo sguardo avanti sulla metropoli che sarà, il Salone Internazionale del Libro e il Circolo dei lettori hanno unito le forze e ideato assieme il progetto La Città Visibile. Torino 1988-2012 >>. Proprio con il segno >> che negli audiovisivi rappresenta l’«avanzamento veloce».
Il titolo, ovviamente, riecheggia e ribalta quello delle Città invisibili di Italo Calvino. Se infatti Calvino occultava dietro metafore urbane sospese tra fiaba e fantascienza gli incubi e le contraddizioni della vita contemporanea, qui la città si fa visibile, trasparente: vuole svelarsi e raccontarsi in un vivace contrappunto di voci, immagini, suoni, idee.
La Città Visibile è un progetto articolato in tre momenti. Parte a febbraio e culmina al Salone a maggio: una vera e propria road map di avvicinamento all’edizione del venticinquennale.
1. Sette incontri al Circolo dei lettori La Città Visibile prende il via con un ciclo di sette incontri al Circolo dei lettori (Torino, Palazzo Graneri, via Bogino 9). Due appuntamenti al mese, da febbraio ad aprile 2012, in programma alle 21.00. Tutti a ingresso libero. Sette focus su altrettanti temi-chiave della trasformazione: 1988-2012. 25 anni di Salone del Libro (venerdì 10 febbraio 2012); Società (venerdì 24 febbraio 2012), Cinema/Teatro (lunedì 12 marzo 2012); Musica (venerdì 16 marzo 2012); Arte Contemporanea (venerdì 23 marzo 2012); Architettura/Urbanistica/Design (venerdì 13 aprile 2012). E venerdì 20 aprile 2012 l’ultimo appuntamento dedicato alla Scrittura: un happening-reading con un gran numero di autori torinesi, in cui ciascuno proporrà una pagina originale o leggerà un brano già edito con un occhio speciale ai cambiamenti della città anche nel panorama letterario, come il Salone Internazionale del Libro, la Scuola Holden, il Circolo dei lettori, gli scrittori stranieri, le scritture mutanti... Ogni incontro mette a confronto le figure chiave del cambiamento: testimoni e creativi, protagonisti e osservatori, inventori e coscienze critiche. Spiega Rolando Picchioni, presidente del Salone Internazionale del Libro: «Abbiamo voluto contenere il più possibile la passerella dei soliti noti, le figure troppo istituzionali. Non volevamo ricadere nella solita celebrazione autoreferenziale, in realtà priva di reale capacità critica». Per questo, largo spazio ai nomi nuovi. Luca Beatrice, presidente del Circolo dei lettori: «Non abbiamo però voluto esordienti assoluti, ma giovani certezze che già hanno lasciato il segno nei rispettivi campi e dato solide conferme di sé: enzimi di novità che, molto probabilmente, rappresentano i semi che marcheranno il cambiamento dei prossimi venticinque anni». Oltre che dal dialogo fra gli ospiti, lo sguardo sulla città e i suoi protagonisti è anche restituito dall’occhio video di Marco Ponti. Il regista di Santa Maradona ha ideato e realizzato per ogni incontro de La Città Visibile svariate clip che raccontano volti, luoghi e suggestioni. Tutti i video saranno immediatamente caricati su YouTube. Il promo-trailer delle serate – che già circola su YouTube - è realizzato in collaborazione con il disegnatore Cristiano Spadavecchia, torinese, autore di fumetti per Sergio Bonelli Editore, autore della serie Brendon, storyboard artist, insegnante presso la Scuola Holden e la Scuola Internazionale di Comics di Torino. Alla realizzazione dei diversi filmati hanno collaborato l’attore Michele Di Mauro, il frontman dei Linea 77 Emilano Audisio, i film-maker Antonio Marzotto e Giuseppe Franco, lo sceneggiatore e regista di documentari Valerio Callieri, e altri. La realizzazione tecnica è a cura dello Studio Deus Ex Machina di Avigliana, coordinato da Sergio Luca Loreni (regista, tra l'altro, del cortometraggio di fantascienza pluri-premiato R.O.A.C.H.). Gli incontri del 10 febbraio (25 anni di Salone), 24 febbraio (Società) e 20 aprile (Scrittura) sono anche trasmessi in videostreaming su www.salonelibro.it e www.circololettori.it. Partecipa alla discussione su Twitter: #lacittavisibile.
2. Al Salone in mostra i venticinque oggetti-simbolo del cambiamento Per il secondo step de La Città Visibile. Torino 1988-2012 >> l’appuntamento è a maggio al Salone. Una mostra allestita nel Padiglione 5 di Lingotto Fiere racconterà i venticinque anni attraverso altrettanti oggetti-simbolo del cambiamento: le venticinque possibili icone torinesi di questo quarto di secolo, scelte da Luca Beatrice con la collaborazione di Roberta Pagani. La lista è ancora in via di definizione: certo non mancheranno la torcia olimpica, le Superga tricolori, il kebab che ha cambiato la geografia alimentare dei torinesi, le biciclette di ToBike e le strisce blu che hanno rivoluzionato la mobilità urbana. O piccole grandi rivoluzioni di costume come l’mp3 di Leonardo Chiariglione, le cialde Lavazza e lo zainetto Invicta che sono partite da Torino e hanno conquistato il mondo. Ogni oggetto sarà raccontato da uno scrittore o testimone con un breve testo originale che accompagnerà l’oggetto in mostra.
3. Lo sguardo obliquo: Torino vista dagli altri Ma cosa dicono di Torino gli «altri», osservatori e creativi del resto d’Italia e del mondo? Come è stato percepito questo quarto di secolo di trasformazione della città dallo sguardo di chi la vede da fuori? Sempre al Salone, attorno alla mostra germinerà così il terzo segmento del progetto La Città Visibile: il ciclo di incontri e dibattiti Lo sguardo obliquo. Torino vista dagli altri. Dalla società alla letteratura, dalle arti alla musica: un’occasione per ascoltare la visione dall’esterno, per ribaltare in modo speculare la prospettiva dei sette incontri al Circolo e rimettere in discussione luoghi comuni troppo spesso consolidati.
Tutti gli incontri sono alle 21,00 presso il Circolo dei lettori (Palazzo Graneri, via Bogino 9, Torino). L’ingresso è libero.
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