La Parola ai lettori - Torino centro, l'odissea dei residenti con i parcheggiatori abusivi
Buona sera, sono appena rientrato in casa sgomento, dopo circa due ore di lotta nel parcheggio Aldo Moro.
Vivo qui oramai da quasi tre anni ed ho imparato a convivere con la realtà del centro cittadino. Grandi feste e manifestazioni culturali di giorno e contemporaneamente il degrado e l'anarchia notturna. Sono comunque uno studente quindi mi reputo ancora in grado di comprendere e ben sopportare queste stranezze. Stanotte pero' ho sentito il dolore cocente della rabbia e della disillusione.
Premetto ancora che sono tutto fuorché razzista, sono orgoglioso di aver votato il Pd alle ultime elezioni e che Torino resti una roccaforte, anche in questi anni difficili, della cultura democratica e del senso di integrazione.
La mia famiglia per giunta e' multietnica e quindi non ho alcun pregiudizio per parlare.
Come ogni sera da tre anni ho parcheggiato la mia auto e come spesso accade soprattutto dal mercoledì alla domenica, ho trovato ad accogliermi davanti al parcheggio i soliti parcheggiatori abusivi.
Sono di varie nazionalità, Egitto, Marocco, Libia, ma hanno tutti una cosa in comune, vogliono un euro. Allora, capisco che per chi viene in centro per una notte, dare un euro al parcheggiatore per poi passare una bella serata in giro, non e' granché, ma per noi che viviamo qui e' un costante salasso che moltiplicato per un anno diventa una assicurazione in piu' sulla macchina.
Quindi io raramente se non in casi eccezionali cedo a questo ricatto.
Risultato, un mese fa mi hanno spaccato lo specchietto retrovisore e poi due giorni fa mi hanno svaligiato la macchina cogliendo l'occasione del fatto che io l'abbia lasciata parcheggiata per una settimana senza piu' muoverla.
Stasera torno a casa dopo una serata passata con amici e trovo il solito parcheggiatore che mi chiede l'euro, dopo avermi indicato un parcheggio tra i mille disponibili. Io lo saluto, ma gli dico che non ho soldi da dargli e che abitando qui, quindi non posso dare un euro al giorno, lui mi inveisce un po' contro e poi mi dice ridendo:
"e' questa la tua macchina?Allora vai tranquillo, tu vai e ci penso io..."
e tira un violento calcio al paraurti di un auto a fianco. Io mi fermo e comincio ad agitarmi perche' non ho nessuna intenzione di trovarmi il lunotto rotto o le gomme a terra. Gli dico che se non se ne va chiamo la polizia, lui sorride saggiamente e mi dice:
"la polizia se ne e' andata 5 minuti fa, ho il permesso di soggiorno, e' tutto a posto, non possono farmi nulla",
nel frattempo tira ancora qualche calcio ai paraurti delle auto vicine alla mia.
Io mi indigno e chiamo i carabinieri.
Non risponde nessuno.
Ho chiamato tre volte e non ho avuto alcuna risposta.
Allora provo con la polizia.
Mi rispondono, spiego la situazione e loro mi confermano che una volante e' stata li' poco prima e che non possono far altro che controllare i documenti. Mi passano comunque un superiore a cui spiego la stessa cosa e lui mi conferma che manderà un'altra volante.
La volante arriva dieci minuti dopo, i poliziotti sono visibilmente stanchi della situazione, sanno gia' di non poter far nulla. Chiedono a me i documenti, il parcheggiatore già lo conoscono per nome. Mi fanno un breve interrogatorio e poi mi dicono che non possono far nulla e che inutile che li chiami per queste cose perche' hanno cose più importanti da fare. Il poliziotto mi dice anche che se ho paura di trovarmi la macchina rotta posso sempre farmi una polizza Kasco, o parcheggiare altrove. Lo guardo allibito, il parcheggiatore addirittura ridendomi in faccia mi dice:
"hai visto?".
Mi sale la rabbia ed ho un breve battibecco con il poliziotto, intanto prendono i miei dati e dicono al parcheggiatore abusivo che se vuole stare li' nel parcheggio non deve rompere. Può star li', ma non deve dar fastidio.
Poi prendono e se ne vanno. Restiamo nuovamente soli io e il parcheggiatore che continua a sogghignare, lo guardo serio e gli dico:
"Avevi ragione tu."
Lui intanto continua a dirmi:
"hai visto? Bastava che mi dessi un euro e tutto era tranquillo e invece...".
Sono sempre più allibito, lo saluto dicendogli che io l'euro non glielo posso dare e che se vuole distruggermi la macchina lo faccia pure, si vergognerà di questo un giorno. Mi allontano mentre lui continua a mormorare e a tirare calci alle auto in sosta. Vado in casa e da su guardo il parcheggio per osservare un po' le sue mosse. Dopo 5 minuti si avvicina alla mia auto e prova a spaccarmi lo specchio retrovisore, che pero' essendo gia' rotto, e' solo tenuto su dall'american tape e quindi non ci riesce. Vedendolo gli urlo dalla finestra e torno giu' in strada. Lo raggiungo e lui fa finta di nulla.
Sono nero, gli dico che ho visto tutto e che non e' neanche capace a rompere uno specchietto retrovisore. Lui mi guarda con aria di sfida tira un calcio allo specchietto di un'altra auto e lo rompe. Chiamo di nuovo la polizia.
Gli ripeto tutto e chiedo che torni la volante. Lui intanto si dilegua rapidamente. Dopo dieci minuti torna la volante, sono ancora piu' stufi. Mi chiedono di vedere l'auto rovinata dal parcheggiatore gliela mostro e il poliziotto si mette ad incastrare la plastica dello specchietto che era caduta e che restava comunque visivamente rotto e mi fa capire che se richiamo un'altra volta potrei venir denunciato. Mi faccio spiegare un po' come funziona e lui mi conferma che non possono fare nulla, che se voglio posso parcheggiare altrove o farmi una polizza contro i danni e furti e che per fermare questi parcheggiatori abusivi dovrei riprenderli con una telecamera cogliendoli sul fatto, se no, nulla. Mi confida anche che a lui stesso hanno gia' rubato l'autoradio quattro volte sotto casa e che non si puo' far nulla. Faccio notare che qui e' un po' diverso, ma mi ripetono che se chiamerò ancora per questo potrei incorrere ad una denuncia.
Prometto che non li chiamerò più.
Risultato, forse stanotte la mia macchina verrà ancora presa di mira ed io non potrò far nulla, ne chiedere soccorso a nessuno. Da domani mi metterò a chiedere euro alle ragazzine che vanno a studiare nella sala studio qui dietro o la sera alle coppie che vanno ad assistere a qualche spettacolo del nostro bel Torino Film Festival che e' a pochi metri da li. Mi doterò cosi' ben presto di una telecamera, perche' con un euro a macchina o anche meno potrei metterci anche solo una sera a trovare in soldi. E magari cercherò di organizzare delle PACIFICHE "ronde" notturne per convincerli ad andarsene. Di certo non chiamerò più le forze dell'ordine perche', per loro stessa ammissione, sono impotenti e anche un po' stufi.
Cordiali Saluti.
(segue firma)
24 / 11 / 2008
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