L’Affarista - Mercadet, di Honoré de Balzac al Teatro Carignano (5-10 aprile)
05 / 04 / 2011 - Quando il fiasco dei Burgravi di Victor Hugo ha da tempo seppellito il romanticismo francese, Honoré de Balzac raggiunge il successo postumo nel 1851 con Mercadet l’affarista, il cui primo abbozzo risale al 1838. L’autore ha cercato invano di portare in scena la commedia, tra il 1840 ed il 1848, e quando questo finalmente avviene, il riscontro di critica e pubblico è tale che si superano le cento repliche al Théâtre Gymnase di Parigi.
Balzac scrive di una borghesia ormai affermata come classe sociale di potere e prestigio, che ha perso l’allure di una supposta nuova etica, e che si riassume in un dubbio vocabolo: affarista.
Mercadet, il protagonista, ha parenti prossimi in tutto il mondo, all’epoca e fino ai giorni nostri: affarista di nome, maneggione di fatto, non stupisce per l’abilità finanziaria, bensì per la capacità di convincere chi lo circonda della bontà dei propri affari. Scaltro, ipocrita e capace di volgere a proprio favore ogni evento, Mercadet vive con il solo scopo di speculare, di arricchirsi. Gioca in Borsa con capitali inesistenti, è assediato dai creditori, ma la sua pulsione nevrotica lo spinge a usare la moglie a proprio favore, come uno specchietto per le allodole, o a cercare un matrimonio che lo salvi dai creditori sacrificando la figlia. La commedia si apre con Mercadet sull’orlo della bancarotta, animato però dai propri saldi principi: il motore della società moderna è il denaro e l’onore e la credibilità si fondano sull’apparenza. Così la moglie partecipa a ogni evento mondano, amplificando la fama di finanziere del marito, a cui tutti si rivolgono, nobili e servi.
Antonio Calenda dirige Geppy Gleijeses in questa nuova edizione di Mercadet l’affarista, che riunisce il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Stabile di Calabria e il Teatro Quirino - Vittorio Gassman: «La commedia di Balzac - spiega - possiede una stringente attualità, un incredibile impatto sul lettore contemporaneo, poiché tratta temi molto sentiti, come la frenesia e l’immoralità delle speculazioni economiche, lo spietato gioco delle Borse, il mondo losco e cinico degli affari».
FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO Stagione 2010/2011
L’Affarista - Mercadet
di Honoré de Balzac
con la regia di Antonio Calenda, le scene di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Carla Teti, le musiche di Germano Mazzocchetti e le luci di Nino Napoletano
interpretato da Geppy Gleijeses nel ruolo di Auguste Mercadet, Marianella Bargilli in quello di Julie Mercadet e da Paila Pavese (Madame Mercadet), Osvaldo Ruggieri (Goulard) e (in ordine alfabetico) Francesco Benedetto (Pierquin), Adriano Braidotti (Adolphe Minard), Piergiorgio Fasolo (Justin), Antonio Ferrante (Berchut), Ferruccio Ferrante (Mericourt), Antonio Tallura (Brédif), Alfonso Veneroso (Verdelin), Jacopo Venturiero (Michonnin de la Brive)
prodotto da Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Calabria e Teatro Quirino - Vittorio Gassman
Quando? dal 5 al 10 aprile 2011
- martedì, mercoledì, venerdì e sabato - ore 20.45
- giovedì - ore 19.30
- domenica - ore 15.30
Dove?
- Teatro Carignano
p.za Carignano 6, Torino
Costo?
Info
- Biglietteria del Teatro Regio - Teatro Stabile
piazza Castello 215 tel 011 8815241/242 da martedì a venerdì, ore 10.30-18; sabato ore 10.30-16
- nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
- online www.teatrostabiletorino.it
- email info@teatrostabiletorino.it
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