L’Arte di amare, di Ovidio. Teatro Erba, Torino (18-20 ottobre)
18 / 10 / 2010
Festival di cultura classica (in scena per un mese al Teatro Erba e fino al 15 novembre con spettacoli e conferenze): dal 18 al 20 ottobre ore 21 è in scena l’Arte di amare di Ovidio.
Quello che Ovidio ci racconta non è solo un vivace quadro della “Roma bene” del tempo che il poeta frequentava; no. Da quello spicchio di società romana moderna, agiata, raffinata e spregiudicata che rifiutava i modelli arcaici e il mos maiorum che Augusto voleva restaurare (e infatti l'Ars amatoria non piacque al principe), emerge un modello di società estremamente attuale e moderna, ravvivato dall'humour del poeta e dal distacco intellettuale con il quale guarda all'amore. L'amore di cui ci parla Ovidio è un amore anticonformista, simulato, una negazione dell'amore come passione. Non nasce, infatti, dai sentimenti ma dall'inganno: fallite fallentes, ingannate coloro che v'ingannano, è il suggerimento del poeta. Per questo, forse, l'Arte di amare è l’opera di Ovidio per noi più irresistibile: perché non è frutto d'ispirazione divina; perché non sostiene che l'amore è una passione tragica o un destino. No: ci dice che l'amore è un gioco psicologico, un'attrazione erotica, un ricamo dell'intelligenza, un continuo inganno. L’Ars amandi di Ovidio – nessun poeta d’amore è forse più moderno di lui - è un poema sulla strategia della seduzione e dunque, in un certo senso, un proclama della menzogna. Seduzione come inganno, amore come mascheramento. Un’arte non troppo dissimile da quella del teatro, attraverso cui ritrovare, il messaggio intramontabile del grande cantore romano. Lo spettacolo colloca in primo piano la figura di Ovidio guida e maestro d’amore, attorniato da tre coppie di giovani amanti in cerca di piacevoli avventure, pronti a conquistare l’oggetto del desiderio con gli eterni strumenti della seduzione: l’arguzia della mente, il fascino del corpo, la malia del canto, la flessuosità della danza.
Compagnia Torino Spettacoli
L’Arte di amare
Il fascino senza tempo della seduzione di Publio Ovidio Nasone - adattamento e regia di Girolamo Angione musiche a cura di Enrico Messina – coreografie Ekaterina Savina con Umberto Bozzolini, Matteo Anselmi, Antony Circiello, Emanuele Carapellese Lara Cortese, Silvia Pistilli, Marika Tricarico
Dove?
Quando?
- da lunedì 18 a mercoledì 20 ottobre - ore 21
Costo?
- 23 euro
- 16 euro - over 60
- 12 euro - gruppi, abbonati e convenzionati T.Spettacoli
- 8 euro - under 26, studenti e docenti (ingresso gratuito docenti accompagnatori, 1 ogni 10 allievi)
- 39 euro - abbonamento a 3 spettacoli a scelta (spec studenti e docenti: 21 euro)
Info
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Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
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Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
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Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
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