L’uomo che raccoglieva bottiglie, giovedì al Teatro Agnelli
30 / 01 / 2012 - Trionfatore al Mittlefest di Cividale del Friuli e al Festival di Borgio Verezzi lo straordinario attore-narratore-scrittore Pino Petruzzelli ritorna al Teatro Agnelli con uno spettacolo intenso, ironico, poetico e tagliente, dedicato non ai vincitori, né ai vinti ma agli ultimi.
...come tiene giovani svegliarsi per vedere l’alba ed emozionarsi per il sole che arriva. Quante volte al mattino vengo in porto a prendere un caffé che è ancora buio. Faccio due parole coi pescatori, col caffé in mano vado a sedermi su una bitta e guardo il cielo che piano, piano si rischiara. In quel momento mi sembra di avere capito tutto di me e di chi mi sta intorno. E torno ancora a credere nella vita. E’ l’alba che fa credere nella vita, non tre milioni di euro in tasca. Passi il tempo a conservare i tuoi soldi sotto la mattonella e intanto ti perdi l’alba. Così arrivi a settanta, ottanta anni, ti ritrovi i capelli grigi, la faccia piena di rughe e solo allora ti accorgi che della vita non hai capito una minchia....
Pasquale è un maestro d’ascia e vive in una casa tra i monti e il mare che risplende come oro al sole e alla luna perché l'ha costruita con le sue stesse mani unendo al cemento il vetro delle bottiglie che i turisti abbandonano nella natura e lui raccoglie ogni giorno. A pochi passi dalla casa c’è un albero secco. Ogni giorno Pasquale vi porta acqua, nella certezza che tornerà a fiorire. Sotto quell’albero il maestro d’ascia racconta. E il suo racconto si fa speranza per tutti. Pino Petruzzelli accompagna lo spettatore all’incontro sorprendente con Pasquale che coltiva la sua battaglia fuori dal coro in difesa dei suoi monti, del suo mare e della sua storia. Ma Pasquale non è perdente né vincente. Lui ha scelto altre regole del gioco. E’ uno degli ultimi baluardi di resistenza umana per cui vale ancora la pena sperare. Uno spettacolo intenso, tagliente, ironico e poetico.
…Ho un posto dove vado spesso: è una conchetta tra i monti che dominano il mare. Quasi inarrivabile. Lì c’è una roccia su cui amo sedere con la schiena poggiata alla pietra. In primavera, vedo passare gli uccelli migratori: tordi, aironi, upupe. Qualche volta riesco ad ammirare il volo del falco pecchiaiolo. L’anno scorso dei fenicotteri rosa, stremati per il lungo viaggio, si fermarono a pochi metri da me...
Insolito 2011/2012 – accade in Italia
Centro Teatro Ipotesi presenta
L’uomo che raccoglieva bottiglie
con Pino Petruzzelli
luci e fonica Francesco Ziello
Quando? giovedì 2 febbraio 2012 - ore 21
Dove? Teatro Agnelli via Paolo Sarpi 111, Torino
Costo?
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