Marchionne, uomo dell’anno

L’amministratore delegato Fiat, questa mattina, ha ricevuto il premio “Torinese dell’anno”. La consegna, da parte della Camera di Commercio di Torino, è avvenuta al Lingotto di Mirafiori, dove Marchionne ha voluto precisare che il riconoscimento non è destinato a lui ma a tutto il gruppo, compresi i 180mila dipendenti sparsi per tutto il pianeta.
"Sono dovuti passare quasi 40 anni – ha poi continuato l’a.d. - prima che la vita mi riportasse nel mio paese. E sono felice che la vita mi abbia portato qui a Torino. E' una città che ho cominciato a conoscere ed apprezzare, dove ho trovato persone competenti, piene di entusiasmo e ricche di umanità".
Per concludere ha poi voluto parlare del ruolo di Torino: "Certamente questa città resta il simbolo della Fiat. Rappresenta le nostre radici storiche e la nostra capacità di sviluppo. A Torino c'è una gran parte della leadership della Fiat Group Automobiles, dell'Iveco, della Fiat Powertrain Technologies, del Centro ricerche Fiat e tra poco della New Holland. Eppure, quando sono arrivato in Fiat, sembrava che tutto questo non avesse futuro. Ma come disse Mark Twain: <<L’annuncio della mia morte è stato ampiamente esagerato>>. E così è stato per Fiat e per Mirafiori. Abbiamo dimostrato con i fatti che le cose si possono cambiare".
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Fonte: Apcom.net
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18 / 11 / 2007
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