
Si è chiusa la parentesi azzurra di mercoledì, in cui l’Italia non ha sfigurato contro una delle migliori squadre d’Europa. Anzi direi che ha dato segnali confortanti di gruppo, sebbene si dovrà migliorare sia come gioco di insieme che in alcuni interpreti.
Riprende la volata finale del campionato, che, a dispetto di quanto delineato nel girone di andata, non è affatto chiuso e può regalare ancora mille emozioni.
Direi che da questo momento in poi il motto per tutti non potrà che essere: “Vietato non vincere”.
Vietato per l’Inter, che si vedrebbe piombare addosso una Roma vogliosa come non mai.
Vietato per la Roma, perché i suoi bonus di passi falsi se li è già giocati tutti nei mesi scorsi.
Vietato per la Juventus, che mira all’ingresso diretto in Champions League.
Ancora più vietato per Fiorentina e Milan, che devono dare fondo alle loro risorse per centrare l’ultimo posto per l’Europa che conta.
Andando più in basso in classifica, vietatissimo al Toro non prendere punti pesanti, perchè la situazione si sta facendo molto pesante.
Fra tutte la partita più facile parrebbe quella di Torino, dove si affrontano Juve e Parma. La prima in stato di euforia per la convincente vittoria contro la capolista, la seconda in una fase tormentata del proprio campionato. Ma sappiamo tutti come queste siano le condizioni migliori per vedere una pessima Juventus che perde punti clamorosissimi contro compagini inferiori. Speriamo che questa volta i grandi vecchi riescano nell’impresa titanica di trasmettere ai nuovi arrivati l’importanza di queste partite, in cui la grande squadra non fa sconti, vince e procede spedita. Contro il Parma domenica si vince con i Salihamidzic, in un ottimo momento di forma fisica, con i Grygera, con i Molinaro, che comunque sta faticando a riprendersi dal lungo periodo di abulia, con i rincalzi decisivi come Iaquinta e Palladino. Sono loro le sorti dell’incontro.
Difficilissima invece la partita della Roma a Cagliari. Di per sé un campo molto ostico per tutti, la trasferta romana è resa ancora più incerta dallo stato di forma smagliante dei cagliaritani, per di più rinvigoriti dai tre punti recuperati grazie alla sentenza di assoluzione ottenuta in settimana. A Roma si preoccupano circa la presenza di Totti in campo. È un falso problema, primo perché Totti in campo ci sarà, secondo perché anche in questo caso saranno decisivi i Tonetto, i Panucci e i Perrotta, più del fuoriclasse ammaccato.
Meno difficile la trasferta dell’Inter a Roma contro la Lazio, ma in questo caso non preoccupa la forza dei biancocelesti, ad ogni modo una signora squadra, quanto lo stato di debolezza psicofisica dei nerazzurri. L’Inter deve dare segnali di ripresa, ma appare veramente debilitata in questo periodo, sia sotto l’aspetto atletico che mentale. Credo che Mancini faccia fatica a mantenere il gruppo. L’Inter si affida ai singoli fuoriclasse di cui dispone in abbondanza. Potrebbe essere la partita di Ibrahimovic, perché il fuoriclasse svedese all’Olimpico di Roma si esalta. Rientra Cambiasso, una pedina fondamentale nello scacchiere interista. Cruz, Suazo, Crespo, chiunque giochi ha tutte la armi per scardinare la non impenetrabile difesa laziale.
Il Milan contro l’Atalanta non dovrebbe creare sorprese ai suoi tifosi.
La Fiorentina incontra una pretendente quotata al quarto posto, l’Udinese. Sarà una bella partita tra squadre che amano giocare a viso aperto.
Il Torino, infine, va a Catania. È una sfida salvezza pura. Sarà una partita bruttissima e nervosa. Forse al Toro basterà non perdere per interrompere il ciclo negativo in cui è caduto. Novellino non sa più cosa inventarsi. Io insisto nel credere nel vecchio Recoba e pare che anche l’allenatore granata ci stia facendo un pensierino. In serie A i giocatori di classe non sono un optional, ma sono indispensabili e purtroppo nel Torino di quest’anno, al di là delle aspettative su alcuni, non se ne vedono molti. Fate un po’ voi.