
Tutti gli occhi sono puntati sul derby meneghino. Il Milan gioca in casa e dovrebbe avere la maggior parte dello stadio dalla sua. L’Inter sogna di poter attaccare lo scudetto sulle proprie maglie di fronte agli acerrimi nemici rossoneri.
L’Inter resta comunque forte di 6 punti di vantaggio nei confronti della Roma, ma non credo che per questo domenica mollerà di un centimetro. Quest’anno la differenza tra l’Inter è il Milan c’è tutta nei 23 punti che le distanziano. L’Inter, che anche nei periodi peggiori o nei momenti di minor brillantezza, come l’attuale, riesce a stare in piedi, dimostra maggiore solidità. Il Milan è una squadra invecchiata e arrugginita, che talvolta ha dei colpi di coda, ma è stata, e resta, troppo spesso vulnerabile.
Domenica certamente scende in campo anche l’orgoglio, ma questo vale per entrambe e quindi le distanze restano le stesse. Su cosa può contare il Milan? Certamente sull’assenza di Dida, che all’andata regalò la vittoria ai nerazzurri, e sulla vena realizzativa di SuperPippo Inzaghi, uno dei pochi, l’altro è Pirlo, che potrebbe sbloccare una partita tesa e ristagnante. L’Inter giocherà di rimessa, come spesso fa ultimamente, la formula migliore per scatenare le belve che ha davanti, qualsiasi essi siano. Certamente così lascia sotto pressione la difesa, ma pare che l’assetto funzioni, almeno vedendo i risultati.
L’altro riflettore della domenica si sposta in zona retrocessione.
Il Torino ne è invischiato in pieno. I granata affrontano in casa il Napoli, squadra ormai serena, senza molte pretese da queste ultime domeniche. C’è chi sospetta il papocchio all’italiana tra le due squadre in favore dei padroni di casa. Io non ci credo. Il Toro giocherà la sua finale di Champions League; attenzione all’eccesso di tensione, potrebbe giocare brutti scherzi. Sarà importante per il Toro segnare subito ed evitare l’assedio alla porta napoletana, altrimenti le ripartenze dei partenopei, con i gioielli Lavezzi e Hamsik, potrebbero recare danni notevoli.
Anche la Juve affronta una squadra in piena bagarre retrocessione, il Siena.
Ripeto, secondo me Ranieri sta facendo un miracolo a tenere sotto pressione la squadra e ad alimentarne le voglie di conquista. Anche se la Roma perdesse contro la Samp, cosa secondo me alquanto improbabile, non credo che i bianconeri ce la faranno per il secondo posto. Ma non mollare mai è il Dna della Vecchia Signora e quindi penso che anche a Siena la squadra non farà sconti a nessuno.