Metalmeccanici. Svolta: 127 euro. Ecco i punti del rinnovo contratto

Sette mesi di trattativa, scioperi e blocchi stradali. Un crescendo di malcontento comune, rotture tra le parti. Ora però, sindacati e Federmeccanica hanno raggiunto un accordo ed hanno firmato. Il rinnovo del contratto dei metalmeccanici (scaduto il 30 giugno 2007) sembra pronto. Vi è un'intesa.
"Premessa per migliorare produttività e efficienza di tutto il sistema e dare maggiore potere d'acquisto ai lavoratori", ha detto Prodi (...) "guardare il futuro con una prospettiva più favorevole".
Cesare Damiano, ministro del Lavoro, è stato determinante per il raggiungimento dell'intesa, avvicinando le parti sulle questioni più spinose.
Quindi, per le tute blu, viene riconosciuto un aumento di 127 euro lordi, per i prossimi 30 mesi, 260 euro per chi non fa contrattazione di secondo livello, 300 euro di una tantum per coprire il ritardo del rinnovo contrattuale e, per la prima volta, la parità normativa fra operai e impiegati.
Risultato "di grande rilevanza per i lavoratori, per il miglioramento delle loro tutele e per le retribuzioni, fortemente sentito in questo periodo -ha detto il ministro Damiano- Ma è un risultato importante anche per le imprese e per il Paese, che ha bisogno di stabilizzazione e certezze".
L'associazione degli industriali: "Per l'atteggiamento ostinato e conservatore del sindacato non è stato possibile introdurre innovazioni significative", (..) "abbiamo assistito a gravi degenerazioni delle forme di conflitto e di convivenza civile come i ripetuti blocchi stradali". Un accusa a Fim, Fiom e Uilm "di non condividere l'obiettivo della crescita economica, unica strada possibile per aumentare le risorse a disposizione. Si sono arroccate su scelte ideologiche contrarie all'interesse del Paese e degli stessi lavoratori. Hanno voluto fortemente limitare la possibilità di guadagnare di più lavorando di più e, perdendo un'importante occasione di innovazione, hanno rifiutato aumenti più consistenti in cambio di una durata triennale del contratto".
Il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero: "sventata l'arrogante operazione di Confindustria, che tentava di far saltare l'istituto del Contratto nazionale di lavoro".
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "Dopo un confronto molto duro è stato raggiunto un buon accordo", (...), "hanno pesato le lotte dei lavoratori e la determinazione unitaria dei sindacati".
Raffaele Bonanni (Cisl), Luigi Angeletti (Uil) lo considerano un buon accordo. E ora, hanno detto, "ridurre le tasse sugli aumenti contrattuali a tutti i lavoratori". "Il paese -ha detto Bonanni- ha bisogno di maggiore produttività ed efficienza per poter redistribuire più risorse ai lavoratori".
Renata Polverini, leader Ugl auspica che "ora si possa accelerare la chiusura degli altri contratti e affrontare l'emergenza salari".
Federmeccanica soddisfatta. "E' stato un contratto difficile -ha detto il presidente Massimo Calearo- ma lo abbiamo chiuso nell'interesse del Paese e dei lavoratori. C'é ancora molto da fare perché le imprese hanno bisogno di competitività e vivono un momento molto difficile con una concorrenza spietata".
Il ministro Damiano: "la conclusione di un grande contratto nazionale di lavoro come quello dei metalmeccanici apre la strada per il consolidamento delle relazioni sindacali e consente la prosecuzione della concertazione intrapresa dal governo che ci vedrà impegnati prossimamente su altre questioni, come la pressione fiscale sulle retribuzioni, modello contrattuale, tariffe, prezzi e competitività".
Gianni Rinaldini, Fiom: "é stato un accordo difficile ma era l'unico possibile. Ora la parola passa ai lavoratori che si devono esprimere con un referendum, la cui data sarà decisa forse mercoledì dall'Assemblea dei Cinquecento".
Giorgio Caprioli, leader Fim Cisl "ci sono stati molti miglioramenti, anche se non abbiamo portato a casa tutto".
Antonino Regazzi, Uilm: "Un buon contratto soprattutto dal punto di vista economico perché un aumento di 127 euro, corrisponde a circa l'1% in più".
I PUNTI DELL'ACCORDO
Aumento medio di 127 euro, una tantum di 300 euro, equiparazione tra operai e impiegati. Sono questi i punti salienti dell'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici che Fim, Fiom e Uilm hanno raggiunto con Federmeccanica e Assistal. Ecco in sintesi cosa prevede l'accordo:
ASPETTI RETRIBUTIVI
Una tantum di 300 euro comprensiva dell'indennità di vacanza contrattuale erogata da pagare a marzo; incremento dei minimi contrattuali per una vigenza contrattuale di 30 mesi di 127 euro % medi, in tre scaglioni: 60 euro a gennaio 2008, 37 a gennaio 2009 e i restanti 30 a settembre 2009. Elemento perequativo raddoppiato e fissato a 260 euro Rivalutazione delle indennità di trasferta e di reperibilità.
PARIFICAZIONE TRA OPERAI E IMPIEGATI
Da gennaio 2009 le differenze che ancora permanevano tra la disciplina degli impiegati e degli operai sono state cancellate, estendendo di norma i degli impiegati agli operai. La normativa degli scatti di anzianità è stata semplificata ed è stata estesa agli operai la maturazione dei giorni di ferie aggiuntivi in base all'anzianità aziendale, che fino ad oggi era prevista per gli impiegati.
RELAZIONI SINDACALI
E' prevista l'istituzione dell'Osservatorio nazionale che si occuperà anche di ambiente e sicurezza del lavoro. E' stata recepita la direttiva europea sui diritti di informazione e consultazione nelle imprese con almeno 50 dipendenti.
AMBIENTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Le imprese dovranno informare, di norma ogni 6 mesi, i lavoratori sulle questioni della sicurezza e della salute, anche in relazione alle specificità aziendali.
ORARIO DI LAVORO
I sabati di straordinario 'comandati' passano da 4 a 5 nelle imprese con almeno 201 dipendenti e da 5 a 6 nelle imprese di minori dimensioni. Uno dei sette permessi annui retribuiti a fruizione collettiva potrà essere spostato dall'azienda all'anno successivo con fruizione individuale.Per coloro che hanno svolto, con la stessa azienda e nella medesima mansione, periodi di lavoro sia interinale che con i contratti a termine, è stato fissato un limite massimo di 44 mesi.
INQUADRAMENTO
L'elemento retributivo di professionalità per la parte più specializzata degli operai di 5° livello, istituito con il contratto del 1990, sarà trasformata in un vero e proprio livello contrattuale con il parametro retributivo del 5° super (fino ad oggi previsto solo per gli impiegati).
(Fonte Ansa)
21 / 01 / 2008