
Lunedì scorso l’incidente all’operaio Sebastiano Calarco, dopodiché quattro giorni di cassa integrazione per i lavoratori, ben 4.700, del reparto Carrozzeria. I periti, incaricati dal magistrato per far luce sull’accaduto, non permettono ancora il ripristino dei macchinari “responsabili” dell’infortunio. Purtroppo le conseguenze si ripercuotono anche per le aziende dell’indotto Fiat ma è necessario capire se, in futuro, possano esserci ancora problemi per la sicurezza. Se l’azienda riuscisse a rendere sicuro l’impianto della catena di montaggio, la produzione sulla linea della Grande Punto potrebbe riprendere al più presto, forse già lunedì.