Mozart, ultimo concerto della Stagione al Regio Teatro Regio (25 maggio)
21 / 05 / 2012 - Venerdì 25 Maggio alle ore 20.30, la Stagione de I Concerti saluterà il suo pubblico con un programma dedicato interamente a Wolfgang Amadeus Mozart. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio il maestro Umberto Benedetti Michelangeli, che negli ultimi anni ha approfondito la conoscenza dell’intero repertorio sacro del genio salisburghese nel fortunato ciclo quadriennale Mozartfest. Com’era tradizione nelle migliori orchestre del Settecento, le parti soliste della Sinfonia Concertante K 297b saranno affidate alle quattro prime parti dell’Orchestra del Teatro Regio: Andrea Manco flauto, Luigi Finetto oboe, Ugo Favaro corno e Andrea Azzi fagotto.
I biglietti per il concerto sono esauriti in prevendita; saranno disponibili 30 ingressi last minute a euro 15 a partire dalle ore 19.30. Il programma propone tre brani sinfonici che ritraggono altrettanti momenti della carriera di Mozart, svelando speranze e delusioni nonché la continua tensione tra necessità pratiche ed esigenze creative. Nel 1778 il musicista scrisse al padre: «Io sono un compositore e sono nato per fare il maestro di cappella. Non devo e non posso seppellire in questo modo il mio talento di compositore, quel talento di cui il buon Dio mi ha così generosamente dotato». La lettera risale al periodo immediatamente successivo al distacco di Mozart dalla corte di Salisburgo: qui, alle dipendenze del cardinale Colloredo, gli era risultato impossibile conciliare le ambizioni artistiche con l’ottemperanza agli obblighi. Nonostante tutto, i primi anni a Salisburgo erano stati sereni: in quel contesto, nel 1774, nacquero una serie di sinfonie che già andavano oltre lo stile galante; tra queste, la Sinfonia in la maggiore K 201 è contraddistinta dal più ridente ottimismo, che si esprime attraverso l’abbondanza di idee melodiche. La Sinfonia è scritta per un organico strumentale ridotto che Mozart valorizza mettendo in risalto i diversi timbri grazie ai procedimenti imitativi: la composizione è pervasa da una lieta vitalità che si smorza solo nell’Andante, dove gli archi con sordina creano un’atmosfera più intimistica.
Abbandonata la corte di Colloredo, Mozart approdò nel 1778 a Parigi, dove ricevette l’incarico di comporre una Sinfonia concertante per fiati e orchestra da parte del direttore di un’importante organizzazione concertistica. L’entusiasmo del giovane musicista per la promettente prospettiva di una carriera parigina sfumò molto presto: una volta consegnata la partitura, Mozart non riuscì più a riaverla indietro poiché il direttore dimenticava ogni volta di fare le copie per l’orchestra. Dietro questa dimenticanza, il compositore vide la mano ostile dei suoi rivali francesi. La Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore K 297b venne perduta, ma uno studioso di Mozart trovò una versione dell’originale a metà Ottocento: all’epoca fu ritenuta una ricostruzione originale dello stesso Mozart, ma non trattandosi di un’opera autografa oggi l’attribuzione è problematica. Nonostante il pezzo sia stato probabilmente rimaneggiato da una mano anonima, in esso si intravvedono la grazia e l’eleganza del pensiero mozartiano: si tratta di una composizione dal carattere brillante, in cui l’Adagio spicca per il seducente gioco contrappuntistico svolto dai solisti.
Deluse le aspettative di una carriera da musicista indipendente nella capitale francese, Mozart si recò a Vienna in cerca di miglior fortuna; qui, almeno inizialmente, la sua arte fu accolta con maggior entusiasmo e ciò permise al musicista di dedicarsi con impegno rinnovato ai generi che più lo seducevano.
Nell’estate del 1788, quando anche l’esperienza viennese stava svelando i suoi profili più penosi, Mozart scrisse la Sinfonia in do maggiore K 551. Nella città asburgica Mozart aveva avuto occasione di ammirare alcune creazioni di Johann Sebastian Bach: l’interesse che questo studio gli aveva suscitato per il contrappunto, si affaccia in modo esplicito nel finale della Sinfonia, dove la solennità di una grande architettura si coniuga alla palpitante vivacità dei soggetti. Il titolo Jupiter non è da attribuirsi al compositore ma all’impresario Salomon, instancabile animatore della vita musicale londinese: l’influente personaggio, con questo nome, volle descrivere non solo la solarità della sinfonia ma anche la limpidezza celeste che la pervade.
I Concerti hanno ricevuto anche quest’anno il fondamentale apporto di UniCredit, Main Partner della Filarmonica ’900 fin dalla sua nascita e de La Stampa, Media Partner.
Informazioni: tel 011.8815.557 sito www.teatroregio.torino.it
Pagine correlate Torino teatro
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Mozart, ultimo concerto della Stagione al Regio Teatro Regio (25 maggio) '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecoditorino scrivere all'indirizzo email ecoditorino@yahoo.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Torino teatro Teatro Regio Torino concerti
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|