Museo Egizio di Torino online con 11 mila reperti
20 / 10 / 2011 - Il Presidente della Fondazione Museo Egizio Alain Elkann e il Direttore del Museo Egizio Eleni Vassilika hanno presentato (il 18 ottobre, ndr) in anteprima assoluta il database online che cataloga gli oltre 11.000 reperti esposti nelle sale e nei magazzini di via Accademia delle Scienze. Grazie a questa piattaforma, accessibile direttamente dal sito ufficiale della Fondazione, sarà possibile navigare tra i reperti del Museo e raccogliere informazioni secondo molteplici chiavi di ricerca.
I tesori della collezione del Museo Egizio di Torino diventano quindi, grazie a questo importante strumento, facilmente accessibili ad un pubblico quanto mai vasto composto non solo dagli studiosi ma anche da studenti, dai visitatori che ogni giorno affollano le sale del Museo e dagli appassionati di egittologia.
La progettazione e lo sviluppo del database si collocano all’interno della costante attività scientifica svolta dalla Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino che, in qualità di ente di ricerca, prosegue l’ampio progetto di valorizzazione delle collezioni anche sul profilo dell’accessibilità. Con l’implementazione di questo database on line, è finalmente possibile accedere alle collezioni del Museo Egizio di Torino da qualunque parte del mondo, ottenendo comodamente e in modo veloce le immagini e le descrizioni di tutti i reperti esposti. Le singole schede contengono infatti al loro interno non solo le caratteristiche tecniche e una o più immagini del reperto, ma anche una breve descrizione e la relativa bibliografia.
L’organizzazione del database consente inoltre di effettuare differenti ricerche, anche combinando più categorie contemporaneamente, avendo a disposizione un criterio di ricerca generico e sei canali specifici, di cui tre regolati da un menù di scelta. Tra le chiavi di ricerca presenti, si potranno selezionare i reperti sulla base della categoria (dalle statue ai modellini, dai tessuti ai mobili per fare qualche esempio) oppure in base al sito archeologico di provenienza, scegliendo tra i 199 inseriti. Tra i criteri di selezione più innovativi figurano inoltre il materiale di composizione del reperto (ad esempio “oro”, “legno”, “argento” o “ferro”) e la collocazione dello stesso all’interno del Museo, opzione che permetterà al visitatore di trovare con maggiore facilità i pezzi della collezione che lo avranno maggiormente impressionato al termine della visita.
Per esperti e studiosi sarà possibile giungere direttamente alle schede dei singoli oggetti anche digitando il nome oppure il numero d’inventario del reperto.
Per la digitalizzazione dell’intero patrimonio museale si è fatto ricorso a MuseumPlus, il più avanzato e sofisticato software per la gestione di questo tipo di dati attualmente in commercio. Il Museo Egizio di Torino diventa così il primo museo in Italia ad impiegare questo sistema, in sintonia con tutti i più importanti musei dell’Europa centrale, che hanno già adottato MuseumPlus per la catalogazione delle opere. Tra le tante istituzioni che si avvalgono di questo servizio figurano il Museo del Louvre, i Musei statali di Berlino (tra cui il Museo Egizio) e il Deutches Museum di Monaco, oltre a numerose collezioni di arte antica e moderna, musei di scienza, storia e tecnologia, fondazioni e gallerie private. In aggiunta alla catalogazione dei reperti, Museum Plus offre un’infinita gamma di potenzialità, tra cui la gestione della logistica museale, dei prestiti, delle assicurazioni dei reperti, ecc. Questi ultimi campi non sono ovviamente accessibili al pubblico ma rappresentano uno strumento prezioso per migliorare costantemente l’efficienza del Museo Egizio, ottimizzare e snellire le attività ordinarie e straordinarie di gestione.
Alain Elkann, Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, ha commentato:
«Si tratta di un momento estremamente importante nella vita della Fondazione, che posiziona ancora una volta il Museo Egizio di Torino tra i più importanti e prestigiosi siti culturali in Europa e nel mondo. La digitalizzazione dei reperti consentirà al Museo di ampliare il già vasto bacino d’utenza nel nostro Paese ma anche a livello internazionale, permettendo ad un pubblico sempre più trasversale, per interessi e finalità, di conoscere le bellezze della collezione e approfondirne il valore storico e artistico. Tutto questo anche e soprattutto per coloro che, per ragioni diverse, non potranno visitare nell’immediato il Museo».
Il Direttore Eleni Vassilika ha sottolineato:
«Il Museo Egizio si sta impegnando profondamente per adeguarsi su più fronti ai più moderni standard museali. Oltre a portare avanti lo studio e la salvaguardia delle collezioni, stiamo migliorando costantemente i servizi per il pubblico, senza dimenticare il rimodernamento delle esposizioni ed il progetto di ristrutturazione del palazzo in corso. La scelta di rendere accessibili online le informazioni dettagliate sulla nostra collezione è dettata dalla volontà e dalla missione della Fondazione di supportare la ricerca sia a livello dei singoli individui sia nell’ambito della comunità scientifica degli Egittologi. Desidero ringraziare tutti i colleghi e collaboratori che in soli 3 anni di intensa attività, mi hanno aiutato nella catalogazione di questi primi 11.000 reperti, prestando un contributo fondamentale alla presentazione odierna di questo database».
A proposito della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino È il primo esempio di costituzione, da parte dello Stato italiano, di uno strumento di gestione museale a partecipazione privata. È stata istituita ufficialmente il 6 ottobre 2004 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha conferito in uso per 30 anni i propri beni, insieme alla Regione Piemonte, alla Provincia di Torino, alla Città di Torino, alla Compagnia di San Paolo ed alla Fondazione CRT.
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