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Canone Rai: importi di quest'anno e pagamento rate

Prosegue anche nel 2018 il pagamento a rate previsto per il Canone Rai, ormai incluso nelle bollette dell'energia elettrica.

L'importo è lo stesso dello scorso anno, ossia 90 euro. All'incirca 15 euro a bimestre.

Segue articolo precedente con tutte le informazioni che servono.

Con l'approvazione della Legge di Stabilità (un tempo chiamata "Finanziaria"), è cambiato il modo di pagare il Canone Rai. Di seguito tutte le informazioni.

Modificate le tradizionali procedure di pagamento del Canone Rai e allargato il bacino di contribuenti.

Infatti, dal 2016 in poi, tutti coloro che sono intestatari di un contratto di energia elettrica, dovranno versare allo Stato il canone (100 euro e 90 euro dal 2017, in precedenza era circa di 113 euro).

Come si pagherà il Canone RAI?
Con la normale bolletta dell'elettricità, spalmato in rate.
A parte il primo anno, si verseranno circa 15 euro a bimestre, per un totale annuo di 90 euro.

Quando si pagherà?
Dopo il primo anno di entrata in vigore (2016), periodo di "assestamento" del nuovo metodo, dal 2017, si inizierà a pagare da gennaio/febbraio (in base al periodo di emissione bolletta del proprio gestore di elettricità).

Maggiori dettagli si possono avere sul sito web ufficiale della Rai.

Risorse

Evasione
Secondo alcune stime, un italiano su tre non paga il canone; circa il 27% di coloro che avrebbero dovuto, negli ultimi cinque anni, versare l'imposta al fisco non l'hanno fatto, alimentando un buco di circa 1.7 miliardi di euro.

Ogni anno le famiglie (che non evadono) pagavano circa 113 euro per un servizio non sempre all'altezza delle aspettative. Una cifra dovuta anche al fatto che i "furbetti", ossia coloro che dispongono di un televisore ma che non hanno mai dichiarato all'Agenzia delle Entrate di averlo, sono davvero numerosi.

Un classico in uno Stato dove l'evasione fiscale è ai primi posti.

Con la scusa che una tassa è eccessiva, è troppo alta e ingiusta, si evade, caricando tutto il "fardello" sulle spalle delle persone oneste, costrette a pagare sempre fino all'ultimo centesimo.

Seguono articoli precedenti

13 dicembre 2014
Tutto uguale a prima, nessuno sconto per i soliti cittadini che pagano il Canone. Salvati, invece, coloro che non lo pagano mai.

Si pagherà come nel 2014, un importo che era già fermo al 2013, ossia 113,50 euro (la legge di stabilità dice che il costo non potrà superare tale cifra ma rimangono dubbi sul fatto che l'azienda RAI decida di tagliare i propri fondi, abbassando le tariffe dell'abbonamento).

Nessuna riduzione, dunque, sull'importo del Canone RAI.
Rimandata (forse) al 2016 anche la possibilità di far pagare tutti, tramite la bolletta dell'energia elettrica. Per il 2015 pagheranno ancora i soliti abbonati, coloro che mantengono tutti gli altri cittadini che guardano la tv ma che non contribuiscono alla tassa obbligatoria.

14 novembre 2014
Ultimi aggiornamenti: confermata la riduzione del canone Rai (vedi articolo qui sotto per dettagli) che si pagherà in base all'ISEE e insieme alla bolletta dell'elettricità. Quindi, chiunque sarà intestatario di un contratto di energia elettrica, verserà la propria quota di abbonamento Rai, anche se non ha mai dichiarato il possesso di tv, o altri dispositivi che permettono di fruire delle trasmissioni televisive.

21 ottobre 2014
In questi giorni fa molto discutere un'indiscrezione del quotidiano "Il Giornale" che ha pubblicato un articolo relativo al futuro importo del Canone Rai e ai cittadini che dovranno pagarlo.

Da decenni gli italiani si lamentano per questa tassa obbligatoria per i possessori di un apparecchio televisivo, con polemiche annesse, soprattutto negli ultimi anni, sui dispositivi elettronici che rientrano nella schiera dei "papabili" per il versamento dell'imposta: pensiamo a computer e a smartphone.

Dopo questa premessa, giusto per fare il punto dell'attuale situazione, ritorniamo alle argomentazioni trattate da Il Giornale.

In futuro il Canone Rai potrebbe diventare più equo e democratico. Secondo il quotidiano l'importo si abbasserebbe di parecchio, dagli attuali 113 euro ad una fascia di importi che va dai 35 agli 80 euro. Tutto dipenderà dalla situazione economica del nucleo familiare: chi ha meno paga meno, chi ha pù paga di più; ma comunque non si parlerà più di 113 euro ma al massimo di 80.

Seconda rivoluzione, necessaria per recuperare l'importo perduto in seguito all'eventuale abbassamento della tassa, riguarda i destinatari dell'imposta: in pratica tutti, anche chi non possiede televisori, radio, computer, internet, smartphone.

L'Agenzia delle Entrate ha più volte lamentato il fatto di quanto sia difficile, se non impossibile, verificare di persona, all'interno delle case degli italiani, la presenza di un televisore. Anche in caso di sopralluogo, l'apparecchio potrebbe essere provvisoriamente nascosto da qualche parte.

Il nuovo Canone Rai, che potrebbe partire già dal 2015 se il Governo riuscirà ad approvare la legge entro dicembre, ossia prima che vengano spediti i bollettini postali, diventerà una tassa generica per il servizio pubblico. Questo sembra, al momento, l'unico modo per far pagare anche gli evasori, ormai certificati dai dati: solo il 73% degli italiani paga il canone ma risulta che il 98% possiede in casa almeno una tv.


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