Oltre 2 milioni di euro: l'Unione Europea finanzia i progetti di due professori del Politecnico
14 / 09 / 2011 - Nuovo riconoscimento alla qualità e alla trasversalità della ricerca del Politecnico di Torino: due giovani professori dell’Ateneo, Nicola Pugno e Enrico Magli, si sono aggiudicati il finanziamento previsto dall’ERC - European Research Council per le ricerche più innovative in ogni ambito di studi, l’ERC Starting Grant1. Si tratta di uno dei più prestigiosi riconoscimenti attribuiti dall’Unione Europea. Solo 28 dei 480 Grant assegnati in tutta Europa sono stati vinti da ricercatori attivi in enti di ricerca italiani, di cui 16 nelle scienze fisiche e ingegneristiche. I due finanziamenti assegnati ai vincitori ammontano a circa 1 milione di euro per la ricerca di Nicola Pugno e 1 milione e 390 mila euro per Enrico Magli.
Si tratta del secondo riconoscimento di questo genere alla ricerca dell’Ateneo: in giugno il prof. Riccardo Zecchina, ordinario di Fisica Teorica, aveva ricevuto l’ERC Advanced Investigator Grant, finanziamento rivolto ai ricercatori d’eccellenza, per i suoi studi sulla comprensione dei meccanismi biologici fondamentali e le terapie cliniche di malattie complesse.
Titolo del progetto: Bio-inspired Hierarchical Super Nanomaterials- BIHSNAM Prof. Nicola Pugno Nicola Pugno con il suo lavoro ha introdotto concetti di frontiera nel campo della Nanomeccanica dei materiali e delle strutture - vale a dire la meccanica dei materiali descrivendo anche i fenomeni che avvengono alla scala del nanometro (un miliardesimo di metro), o delle strutture di dimensione nanometrica, come i nanotubi al carbonio, il grafene, o le strutture più fini che si ritrovano nei materiali biologici, come la ragnatela, le zampe del geco o la foglia del loto. Questi studi gli hanno permesso di progettare materiali e strutture dalle caratteristiche meccaniche insuperate, spesso ispirandosi alla Natura, come cavi super-resistenti e materiali super-adesivi o anti-adesivi. Il progetto vincitore dell’ERC ha due obiettivi primari: uno di tipo teorico, che mira a progettare super-materiali di nuova concezione, l’altro di tipo applicativo, che si propone di validare la procedura teorica realizzando il materiale più tenace del mondo. I risultati di questi studi promettono di essere di importanza primaria ed impattare notevolmente anche la nostra stessa qualità della vita, nell’attesa di inaugurare una nuova era, quella dei super-nanomateriali gerarchici bio-ispirati (che danno il titolo al progetto). I compositi attuali non considerano infatti la gerarchia che invece sempre si osserva in natura, e che nella forma più semplice consiste nell'avere in una matrice delle inclusioni a loro volta costituite da sotto-inclusioni e così via, fino alla scala ultima nanoscopica. Grazie alla gerarchia si pensa di poter realizzare super-materiali multi-funzionali intelligenti, per esempio super-resistenti, super-tenaci, auto-riparanti, super-adesivi, anti-adesivi, auto-pulenti, super-smorzanti, etc.
Titolo del progetto: Towards compressive information processing system-CRISP Prof. Enrico Magli L’elaborazione dell’informazione è l’ambito degli studi di Enrico Magli, che attraverso le sue ricerche ha introdotto concetti innovativi nel campo, in particolare nella compressione e comunicazione di immagini e video. I metodi che ha sviluppato riguardano l’interpretazione di informazioni visuali, la loro rappresentazione in forma compatta e la trasmissione su un canale di comunicazione. I risultati raggiunti riguardano sia le applicazioni multimediali di tipo “consumer”, che le applicazioni scientifiche basate su satelliti, e hanno ottenuto riscontri quali l’utilizzo di un algoritmo per compressione di immagini nello strumento ottico della missione Exomars, che volerà su Marte nel 2018 sotto il controllo dell’Agenzia Spaziale Europea, e l’inclusione nello standard JPEG. La ricerca vincitrice del Grant riguarda una tecnica di acquisizione di segnali chiamata "compressed sensing", in grado di ridurre drasticamente il numero di campioni necessari per rappresentare un segnale (inclusi audio, immagini e video), tramite una rappresentazione dell’informazione estremamente compatta, superando quindi i limiti posti dalla teorie classiche. L’obiettivo del progetto è di sviluppare gli strumenti che consentano di calare questa tecnica in un contesto realistico, prevedendo l’applicazione a immagini e video e sviluppando gli strumenti necessari ad effettuare con successo la comunicazione, la cifratura, l’analisi e l’elaborazione dell’informazione direttamente nel formato “compresso”. Uno dei risultati del progetto sarà la realizzazione di un prototipo altamente innovativo di macchina fotografica basata su questa tecnologia.
CHI SONO I VINCITORI
NICOLA PUGNO [http://staff.polito.it/nicola.pugno/] Nicola Pugno (lauree cum laude in Ingegneria Meccanica e in Fisica Teorica, Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Strutture), tranese (Torino), 39 anni, è Professore Associato di Scienza delle Costruzioni presso il Politecnico di Torino. Ha pubblicato circa 150 lavori sulle riviste scientifiche internazionali più prestigiose del suo settore (es. (Nature Materials). A Torino ha fondato e dirige il Laboratory of Bio-Inspired Nanomechanics “Giuseppe Maria Pugno” (http://areeweb.polito.it/ricerca/bionanomech/). Gli interessi scientifici del prof. Pugno sono ingegneristici ma, come spesso accade nella ricerca di frontiera, coinvolgono anche la fisica e la biologia. Dopo gli studi più classici di Scienza delle Costruzioni, come la Meccanica delle Strutture, dei Solidi e della Frattura, si è recentemente focalizzato sulla Nanomeccanica delle strutture e dei materiali (es. dei nanoelectromechanical systems, di cavi super-resistenti a base di nanotubi, di nanoscroll di grafene) anche bio-ispirata (es. di nanomateriali super-adesivi ispirati alla zampa del geco, autopulenti ispirati alla foglia del loto, o super-tenaci ispirati alla tela di ragno). In collaborazione col Dipartimento di Ingegneria Civile del MIT sta cercando di imparare dal ragno, incomparabile scienziato dei materiali e simultaneamente ingegnere strutturale, per progettare materiali e strutture innovative, es. super-tenaci e quindi “anticatastrofe”.
ENRICO MAGLI [www1.tlc.polito.it/sas-ipl/Magli/] Enrico Magli, torinese, 39 anni, è laureato in Ingegneria Elettronica e ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca (PhD) in Ingegneria Elettronica e delle Comunicazioni. È Professore Associato di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino. Ha pubblicato oltre 140 articoli scientifici sulle riviste e conferenze internazionali più prestigiose del settore. Fa parte del comitato editoriale di importanti riviste internazionali, ed è stato editore di una parte dello standard JPEG. Al Politecnico dirige un gruppo di ricerca che lavora nel campo dell’elaborazione e compressione di immagini e video. Gli interessi scientifici del prof. Magli riguardano i sistemi di elaborazione dell’informazione, e le relative applicazioni multimediali e spaziali, con particolare riguardo all’elaborazione, compressione e trasmissione di immagini e video. La complessità di tali sistemi richiede il coinvolgimento di diverse discipline, quali l’elettronica, la teoria delle comunicazioni, l’informatica e la matematica. I risultati più importanti sono stati ottenuti nel campo della compressione dell’informazione in sistemi distribuiti, e nelle applicazioni per sensori ottici a bordo di satelliti. Attualmente il prof. Magli si occupa di “compressed sensing”, considerando sia gli aspetti teorici che le applicazioni di questa metodologia.
(Fonte Politecnico di Torino)
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